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REVOCA DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO SE LA NUOVA RELAZIONE È STABILE

Nozioni Giuridiche dell'Avvocato Francesca Pileggi

Con la rivoluzionaria sentenza n. 28778 del 16 ottobre 2020 la Corte di Cassazione consolida un orientamento giurisprudenziale in tema di annullamento dell’assegno di mantenimento e divorzile stabilendo che l’assegno debba essere rimodulato o addirittura revocato se il coniuge beneficiario ha una relazione sentimentale stabile, indipendentemente dal fatto che sia in atto la convivenza con il nuovo partner.

 

Per i Giudici di Piazza Cavour: il diritto all’assegno di mantenimento e/o divorzio può essere revocato nel caso in cui il coniuge più debole abbia una relazione sentimentale con periodi più o meno lunghi di convivenza, tanto da considerare come stabile la nuova unione.”


Quindi, una relazione stabile, seppur tra persone non conviventi, potrebbe far decadere il diritto a ricevere l’assegno.  

E non ha importanza che nello specifico la nuova coppia non condivida l’abitazione in quanto ciò che rileva è la stabilità della relazione, ovvero “un rapporto  pure caratterizzato da ufficialità, nonché fondato sulla quotidiana frequentazione con periodi più o meno lunghi di piena ed effettiva convivenza”.

Il fattore determinante è che la coppia abbia intrapreso un percorso di vita comune con le caratteristiche di una famiglia di fatto.

In altre parole, se si esprime la volontà di chiudere definitivamente i legami con il passato si va incontro alla conseguenza di perdere il diritto a ricevere la somma di denaro dall’ex coniuge, a prescindere dalle condizioni economiche. 

La questione, ovviamente, non riguarda i figli sussistendo l’obbligo di entrambi i genitori di versare loro il mantenimento fino all’indipendenza economica.

Avv. Francesca Pileggi

 

 

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