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San Michele di Serino, a scuola sterilizzatori d’aria contro il covid

Sterilizzatori d'aria per contrastare la diffusione del covid nelle scuole. Ad istallarli il comune di San Michele di Serino. La parola al sindaco Michele Boccia.

17 sterilizzatori, uno per classe. Così il Comune di San Michele di Serino prova a contrastare il covid nelle scuole della cittadina.  A parlarne il sindaco Michele Boccia.

Sindaco perchè avete deciso di istallare questi sterilizzatori?
Abbiamo provato a dare una risposta concreta al ritorno a scuola dei nostri  bambini. Abbiamo ricevuto diverse comunicazioni e richieste sia dal personale scolastico che dai genitori, in particolare delle mamme.

Dove sono stati istallati?
Ne abbiamo acquistati 17 per una spesa complessiva di 17 mila euro con relativa istallazione. A seguire l’iter Andrea Centrella, ex vicesindaco, e gli altri amministratori insieme al prof. Criscitiello, per noi un punto di riferimento in ambito scolastico.

Sono stati istallati nelle scuole presenti nel nostro comune, dalle materne alle elementari. Ringrazio anche la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Aiello del Sabato a cui afferiscono le nostre scuole.

Come hanno preso i bambini l’arrivo degli sterilizzatori?
Felicissimi. Ho avuto modo di parlare con alcuni di loro e mi hanno dimostrato la loro gioia di poter tornare a scuola. In questo modo si evitano anche le aperture delle finestre che in questo periodo non sono il massimo con le temperature invernali.

E i genitori?
Molto contenti, in particolare le mamme preoccupate dell’aumento dei contagi che ha investito il nostro paese.
Come amministrazione siamo contenti di aver dato un elemento in più di sicurezza per i nostri ragazzi.

La tutela della loro salute è una nostra priorità.

Com’è amministrare un comune durante la pandemia?
Non è la prima volta che svolgo il ruolo di sindaco. La prima volta sono stato eletto negli anni ’90 ed era tutta un’altra storia. Il nostro è un comune piccolo, 2500 abitanti. Mancano i fondi per la gestione ordinaria, il personale è sempre più ridotto, chi va in pensione non viene sostituito.

E come si fa?
Come sindaco tutte le mattine alle 8 sono al comune. Vedo tutti i dipendenti per capire se ci sono problemi o difficoltà e poi ci mettiamo a lavoro fino a sera. Diventa sempre più difficile occuparsi della manutenzione ordinaria dei nostri comuni come degli edifici.

Come migliorare questa situazione?
Quello che ci uccide è la burocrazia. E’ necessario snellire le procedure progettuali, se bisogna realizzare un’opera bisogna farlo in un anno o due come il Ponte su Genova, non fare passare gli anni. La politica parlamentare deve dare fiducia agli amministratori locale.

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