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Elezioni presidente della Repubblica: terminata la settima votazione. A Mattarella 389 voti. Accordo tra i leader per il bis.

L'intesa raggiunta al vertice di maggioranza alla Camera, inizialmente slittato per l'assenza di Conte e poi riconvocato. Draghi media e chiama il leader per chiudere sul capo dello Stato

(Roma)-Settima votazione per eleggere il prossimo presidente della Repubblica. Terminato lo spoglio, crescono i voti per il presidente Sergio Mattarella (387) dopo l’apertura al suo bis. La settima fumata è ancora nera ma l’intesa è stata raggiunta nel vertice di maggioranza: alle 15.30 i capigruppo delle forze politiche sono attesi al Colle. “È una grandissima gioia”, il commento di Matteo Renzi mentre lascia la riunione. A mezzogiorno, Matteo Salvini aveva sentenziato: “Gli italiani non meritano altri giorni di confusione. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo, subito al lavoro da oggi pomeriggio, i problemi degli italiani non aspettano”. Ma a scendere in campo è stato direttamente il premier Mario Draghi. Che dopo un colloquio di circa mezz’ora con il capo dello Stato, ha contattato al telefono tutti i leader dei partiti per stringere sulla sua rielezione e chiudere così la partita. L’ottava votazione è alle 16.30.

Già in mattinata Enrico Letta, durante la riunione dei grandi elettori dem, aveva aperto al capo dello Stato: “Occorre tentare tutto il possibile per la quadratura del cerchio” ma “se non si riesce ad arrivare in fondo, c’è la saggezza del Parlamento, assecondarla è democrazia”, riferendosi al boom di voti presi ieri da Mattarella (336). Le trattative si fanno sempre più serrate. Poi il premier ha sentito Salvini che alle 14 ha convocato d’urgenza i grandi elettori.

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