Arte & CulturaAttualità

Uffizi,scontro per un Raffaello in prestito.Si dimette il comitato scientifico

Il ritratto di Leone X sarà concesso alle Scuderie del Quirinale a Roma per la mostra che apre il 5 marzo. Il direttore del museo fiorentino Schmidt: "L'esposizione a Roma non poteva farne a meno".

(Roma) – E’ scontro agli Uffizi di Firenze, il comitato scientifico si dimette. Il motivo: il prestito concesso di un Raffaello. Gli Uffizi concedono in prestito il Leone X di Raffaello alle Scuderie del Quirinale a Roma in vista della mostra che si aprirà il prossimo 5 marzo e scoppia la polemica. Si dimette in blocco il comitato scientifico degli Uffizi. In una lettera inviata al Ministero dell’università e al Comune di Firenze, cioè gli enti che li hanno nominati, Donata Levi, Tomaso Montanari, Fabrizio Moretti e Claudio Pizzorusso, spiegano di aver lavorato per mesi alla compilazione della lista delle opere d’arte considerate come inamovibili dal museo fiorentino: 23 in tutto, lista approvata dallo stesso direttore Eike Schmidt. E invece il Leone X va in prestito.

Nella lettera i membri del comitato scientifico spiegano di aver lavorato per mesi alla lista delle opere inamovibili del museo, 24 in tutto, lista approvata anche dal direttore Eike Schmidt. Con queste motivazioni, nella riunione del 9 dicembre 2019, il prestito del ritratto di Leone X, citato al numero 21 della lista come opera identitaria del museo fiorentino, era stato negato. “Oggi siamo venuti a conoscenza dalla stampa – si legge ancora nella lettera – che il dipinto si trova già nella sede espositiva di Roma”. E aggiungono: “Pensiamo che le dimissioni collettive del comitato scientifico del più importante museo italiano renda ineludibile un ripensamento e una ridefinizione del ruolo dei comitati scientifici nel governo dei musei autonomi”.

Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt risponde così alle polemiche: “Rivendico pienamente il patriottismo di questa decisione in difformità con quanto suggerito dal Comitato consultivo delle Gallerie degli Uffizi”. “La grande mostra su Raffaello è un evento culturale epocale, sarà uno dei grandi motivi di orgoglio dell’Italia nel mondo intero quest’anno, non poteva fare a meno del Leone X”, conclude Schmidt.

Contro il parere del comitato scientifico anche rispondono gli storici dell’arte che compongono il comitato scientifico della mostra su Raffaello nella Capitale: “È giusta e più che opportuna la presenza in mostra del ritratto di papa Leone X”, affermano. E sottolineano che “l’intero progetto scientifico della mostra si è focalizzato fin dal primo momento intorno a quest’opera cruciale”. “Il dipinto gode di ottima salute – scrivono Sylvia Ferino, Francesco Paolo Di Teodoro e Vincenzo Farinella – soprattutto dopo l’ultimo intervento di restauro. Nulla di più corretto che presentarlo al pubblico nei suoi colori smaglianti in occasione della grande mostra celebrativa del cinquecentenario della morte di Raffaello”.

 

Articoli correlati

Back to top button
Close
Close