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Coronavirus, 81.488 casi negli Usa. Trump a Xi: ‘Lavoriamo insieme’

Presidente cinese: 'Azioni reali per migliorare i rapporti bilaterali'

(Washington)- “Ho appena concluso un’ottima conversazione con il presidente Xi della Cina. Discusso in dettaglio il CoronaVirus che sta devastando gran parte del nostro Pianeta”. Lo scrive su Twitter il presidente americano Donald Trump, secondo cui “la Cina ha molta esperienza e ha sviluppato una forte conoscenza del virus. Stiamo lavorando a stretto contatto insieme. Molto rispetto!

La Cina e gli Usa dovrebbero “unirsi nella lotta” contro la pandemia letale che sta avanzando a livello globale, le parole di Xi, che nella telefonata avuta con Trump Xi ha espresso anche l’auspicio che Washington prenda “azioni reali” per migliorare i rapporti bilaterali, in base a quanto riferito dalla tv statale Cctv. Le relazioni tra i due Paesi, ha aggiunto, “sono arrivate a una congiuntura importante”.

Gli Stati Uniti sono ora diventati il primo Paese al mondo per casi di coronavirus: secondo i dati del New York Times sono 81.488, più di Cina e Italia, con 1.178 morti in tutto il Paese. Si registra anche un focolaio, con 25 marinai contagiati, a bordo della portaerei americana ‘Roosevelt’ che naviga verso Guam, nel Pacifico.

La città di Miami vara il coprifuoco per tentare di fermare la corsa dei contagi da coronavirus. Sarà in vigore dalle 22 alle 5 del mattino. Le uniche eccezioni per chi va o torna dal lavoro, per le emergenze mediche e per portare a spasso il cane entro cento metri da casa. La metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata prima che il coronavirus faccia il suo corso naturale. E’ la tetra previsione del sindaco Bill de Blasio, alla luce degli ultimi dati sui decessi e sui contagi. “E’ plausibile – ha detto de Blasio – ed è molto preoccupante, ma dobbiamo iniziare a dire la verità”. Secondo l’assessore alla sanità della Grande Mela, Oxiris Barbot, l’epidemia potrebbe cominciare a rallentare a settembre. Con i suoi circa 1800 casi positivi, la Louisiana sta registrando la crescita più veloce di coronavirus al mondo: lo scrive il New York Times citando uno studio, secondo cui la traiettoria dei contagiati è simile a quella in Spagna e Italia. La situazione è particolarmente grave a New Orleans, con oltre 800 casi, più del totale di casi in quasi 15 Stati Usa. Il sospetto degli esperti medici è che la crisi possa essere stata accelerata, ironia della sorte, dal ‘Mardi Gras’, la tradizionale festa di carnevale culminata il 25 febbraio e che attira migliaia di persone nelle strade e nei locali.

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