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Coronavirus, Milan l’è un gran Milan: il video-omaggio alla città

L'autrice e scrittrice teatrale Sabina Negri canta la storica canzone popolare che celebrara il capoluogo lombardo con il testo scritto nel '39 da Alfredo Bracchi e Giovanni D'Anzi

(Milano)- “Milan l’è un gran Milan”, una frase simbolo di Milano che, dopo questi mesi di lockdown, diventa ancor più simbolo di appartenenza. E diventa anche una canzone e un video, pensati da Sabina Negri, autrice teatrale, nata a Codogno: “Da lombarda non potevo restare indifferente a quello che sta accadendo nella nostra Regione e all’immagine che ne sta uscendo, in toni, a volte troppo esagerati. Con il musicista Simone Spreafico, la cantante Patrizia Rossi, e con il coordinamento artistico del regista Lorenzo Loris, ho pensato di far entrare nelle case la nostra voce di milanesi: il nostro dialetto, la tradizione popolare, l’orgoglio di essere milanesi in un ‘recitar cantando’ che ha lo scopo di farci sentire più vicini gli uni agli altri.”

Sconfortanti immagini di una Milano in ginocchio passano ormai da mesi su tutte le tv, interviste a persone che si sentono smarrite, in balia di un nemico invisibile, preoccupati commenti sulla “Regione col maggior numero di morti”, ma anche commoventi storie di solidarietà e eroismo degli operatori sanitari, della Protezione Civile, delle onlus, ci fanno sentire una voglia di vicinanza e un desiderio di riscoprirci ancora più forti, di lottare insieme, per avere la certezza di non essere soli. Un grido d’aiuto a cui la milanese, nata a Codogno, Sabina Negri, autrice teatrale, risponde con una versione riadattata di “Milan l’è un gran Milan”.

“Da lombarda, nata a Codogno, non potevo restare indifferente a quello che sta accadendo nella nostra Regione e all’immagine che ne sta uscendo, in toni, a volte troppo esagerati. Forte del mio background di autrice teatrale, cinematografica e di giornalista, assieme al musicista Simone Spreafico, alla cantante Patrizia Rossi, e con il coordinamento artistico del regista Lorenzo Loris, ho pensato di far entrare nelle case la nostra voce di milanesi: il nostro dialetto, la tradizione popolare, l’orgoglio di essere milanesi in un “recitar cantando” che ha lo scopo di farci sentire più vicini gli uni agli altri.

“Ci siamo battezzati Num tri, noi tre, ma assieme a tutti coloro che ascolteranno questa canzone saremo solo “Num”, noi, noi che – molti anni dopo i nostri padri e i nostri nonni, che si ritrovarono sul fronte di guerre terribili – ci ritroviamo a combattere contro la pandemia, il disagio, la solitudine: senza perdere la speranza, senza perdere il desiderio di essere solidali, senza perdere la voglia di cantare.

Questo lavoro non ha fini di lucro, ma vuole dire a gran voce ai Lombardi nel mondo che, nonostante tutto, “Milan l’è un gran Milan”.

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