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Coronavirus, Trump blinda gli Stati Uniti

ll presidente americano ha criticato l’Europa per non aver agito in modo sufficientemente veloce per affrontare il "virus straniero" e ha sostenuto che i cluster Usa sono stati "seminati" da viaggiatori europei

(Washington)- L’emergenza coronavirus irrompe nella vita degli americani: Donald Trump ha parlato alla nazione annunciando iniziative per contrastare l’epidemia. Sospensione di tutti i collegamenti aerei con l’Unione Europea per 30 giorni. Una misura “dura ma necessaria” ha detto il presidente sottolineando che dal bando è esclusa la Gran Bretagna. Trump nel suo discorso ha criticato l’Europa rea, a suo dire, di non aver fatto abbastanza contro il virus.

Gli europei hanno portato il virus – Il presidente americano ha criticato l’Europa per non aver agito in modo sufficientemente veloce per affrontare il “virus straniero” e ha sostenuto che i cluster Usa sono stati “seminati” da viaggiatori europei. “Abbiamo fatto una mossa salvavita con la Cina, ora dobbiamo intraprendere la stessa azione con l’Europa”, ha spiegato elogiando la risposta “veloce e professionale” da parte degli Usa. Il provvedimento, ha precisato, non riguarda i cargo commerciali e le restrizioni saranno adeguate in base alle condizioni sul terreno.

Il presidente  ha annunciato altre misure per alleviare la crisi economica causata dalla pandemia: ha promesso un’azione di emergenza per fornire aiuto finanziario ai lavoratori che sono ammalati, in quarantena o che si stanno prendendo cura di altri contagiati, e ha ordinato alla Small Business Administration di fornire capitali e liquidità alle piccole e medie aziende colpite, nonché prestiti agevolati. Inoltre ha chiesto al Tesoro di rinviare di tre mesi senza interessi o penalità il pagamento delle tasse per certe aziende e certe persone colpite dalla crisi: una mossa che a suo avviso inietterà “200 miliardi di dollari di liquidità supplementare nell’economia”.

Infine ha chiesto al Congresso americano di votare una riduzione delle tasse sui salari, ma finora lo scetticismo a Capitol Hill è stato bipartisan, con i dem che si preparano a chiedere al presidente di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di utilizzare tutti i 40 miliardi di dollari disponibili nel fondo anti calamità a disposizione della Fema, la protezione civile americana. “Questa non è una crisi finanziaria, è solo un momento temporaneo che supereremo insieme come nazione e come mondo”, ha rassicurato, dopo aver visto uno storico crollo di Wall Street e delle borse mondiali. “Stiamo usando i pieni poteri” del governo e del settore privato per proteggere il popolo americano, ha garantito.

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