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Da Fincantieri a Gucci, riaperture a macchia di leopardo

È una riapertura a macchia di leopardo quella attesa in settimana tra le grandi aziende italiane dei settori autorizzati, dopo il lungo fermo per l'emergenza covid e il protocollo sulle misure anti-covid sul lavoro già siglato dalle parti sociali il 14 marzo.

(Roma)- Riaperture a macchia di leopardo in tutta Italia. Alcune grandi aziende tentano la ripartenza mentre nel Lazio ripartono le librerie.

Fincantieri ha riaperto i cancelli questa mattina degli otto cantieri in altrettante regioni d’Italia secondo la ripresa graduale dell’attività come annunciato nei giorni scorsi. In cantiere è rientrato per il momento un decimo dei dipendenti ma molti sono coloro che lavorano in smart working. Il Gruppo ha acquisito nei giorni scorsi milioni di dispositivi di protezione individuale come le mascherine, che vanno sostituite più volte nel corso del turno quotidiano. Questi dispositivi vengono consegnati in kit a ciascun lavoratore all’ingresso, sin dal primo turno dell’alba di oggi. Davanti ai cantieri sono stati approntati sistemi di termoskanner per la misurazione precisa della temperatura dei dipendenti, prima dell’ingresso. A Monfalcone, il cantiere più grande dell’azienda, lavorano oggi 685 dipendenti, divisi in turni diversi; in smart working sono al lavoro oltre 150 persone. I dipendenti che oggi entrano al lavoro nei cantieri italiani sono impiegati nelle attività cosiddette di scafo.

La Fiom Cgil ha proclamato 8 ore di sciopero contro la riapertura del cantiere di Riva Trigoso, perche’ non viene rispettato l’accordo a livello nazionale sulla cassa integrazione sino al 3 maggio oltre che per questioni di sicurezza dei lavoratori.
Gucci riapre il laboratorio di prototipi per pelletteria e calzature di Scandicci (Firenze), grazie un accordo con i rappresentanti dei lavoratori per rafforzare il protocollo di sicurezza del 15 marzo, grazie anche alla consulenza del virologo Roberto Burioni.Cancelli aperti anche allo stabilimento Electrolux di Porcia che, dopo l’accordo con i sindacati, ha ottenuto una deroga da parte del Prefetto di Pordenone.

Potrebbe volerci invece qualche giorno in più, ma una riapertura è imminente alla Whirlpool, dove è stato siglato con i sindacati un protocollo sulla sicurezza. E un’intesa con i rappresentanti dei lavoratori è stato firmata anche alla Piaggio, anche se per la riapertura è invece prevedibile si arrivi alla cosiddetta ‘fase 2’ dal 4 maggio, allo scadere del decreto attualmente in atto.

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