Attualità

Fontana: “Non illudiamoci che sia finita…dobbiamo rispettare le regole”

Intervenuto sulle frequenze di Rtl il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato diversi temi

Intervenuto sulle frequenze di Rtl il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato diversi temi: “La cosa che mi rasserena è il numero dei nuovi contagiati che sta diminuendo. Lo ‘zero decessi’ è un dato che andrà preso con le pinze, nel senso che purtroppo la domenica è un giorno durante il quale la comunicazione non è sempre precisa e perfetta, a volte arrivano in ritardo. E’ sicuramente molto positivo come dato, però non illudiamoci che sia finita”. I dati “sono assolutamente ufficiali”, ha confermato Fontana.

I dati “sono assolutamente ufficiali, ieri sicuramente zero decessi ed è una cosa positiva, è un trend che sta continuando. Però non illudiamoci che adesso sia finito il numero di morti” ha detto “E’ possibile, io me lo auguro, non voglio distribuire troppo entusiasmo perché negli ultimi giorni abbiamo assistito a movida e assembramenti che sono un pò preoccupanti. Non vorrei che questi ulteriori dati creassero eccessivo entusiasmo”, ha concluso.

“Io sono dell’opinione che più della repressione valga la convinzione”. Così il presidente della Lombardia ha commentato il bando annunciato dal Governo per arruolare 60 mila ‘assistenti civici’ tra i disoccupati che vigileranno sul rispetto del distanziamento sociale nella fase 2.
“Credo che sia opportuno convincere questi giovani e non giovani che bisogna ancora tenere duro per qualche settimana, far capire a questi ragazzi che quei comportamenti sono pericolosi per loro stessi innanzitutto ma anche per il resto della popolazione. I giovani si sentono più forti perché con loro il virus è meno aggressivo, però rischiano di diventare un veicolo che trasporta il virus ai loro genitori e ai loro nonni.
Per cui è un rischio che credo non valga la pena di correre”, ha aggiunto Fontana, riferendosi ai casi di assembramento nei luoghi della movida

“In questi due mesi i lombardi si sono comportati non bene ma benissimo, hanno rispettato le regole e infatti i risultati sono evidenti: si sono abbassati i contagi, si sono abbassati i ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Questo è dovuto in massima parte ai comportamenti positivi dei cittadini. Per quello dico che non vale la pena di rischiare di sprecare tutto questo grande sacrificio per alcuni comportamenti imprevidenti” ha spiegato rispondendo a una domanda sui casi di assembramento nei luoghi della movida.

“Questa mattina – ha aggiunto Fontana – ho ricevuto alcuni messaggi da sindaci della zona dei laghi di Varese, dove mi è stato raccontato che c’è stata questa quantità indicibile di persone che si assembravano. Io lo capisco, la socialità e lo stare con gli amici è una delle cose più belle, però in questi momenti bisognerebbe rispettare quelle regole che sono state date e che servono per definitivamente allontanare questo virus.
Per adesso ci dobbiamo convivere quindi dobbiamo rispettare le regole”.

“La Lombardia additata come il problema? Io credo che purtroppo questa sia stata una comunicazione assolutamente distorta che si è voluta dare”.
“E’ sbagliato parlare della Lombardia come problema, bisogna parlare di alcune zone della Lombardia, perché ci sono delle province che fortunatamente hanno affrontato il problema del coronavirus come in gran parte del resto del Paese. Le zone in provincia di Varese, di Como, di Lecco, di Sondrio ma la stessa Mantova sono state appena sfiorate dal virus. Hanno avuto della situazioni preoccupanti, ma assolutamente non comparabili con quello che è successo a Bergamo, a Lodi a Cremona e anche a Brescia” ha detto Fontana. “Evidentemente – ha rimarcato – non è una questione di Lombardia, ma di territori dove il virus stava girando probabilmente da mesi senza che nessuno se ne fosse accorto. E’ talmente vero che la provincia che ha avuto i numeri più negativi è quella di Piacenza, che non c’entra niente con la Lombardia”

Articoli correlati

Dai un'occhiata anche
Close
Back to top button