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Governo, Di Maio: “Sulle riforme manterremo la parola”

Il ministro degli Esteri auspica una legge elettorale che "eviti paracadutati nei collegi e lʼabbassamento della qualità politica"

(Roma)- “Il nostro dovere è dimostrare di mantenere la parola e non solo con il taglio dei parlamentari, ma con una legge elettorale che eviti distorsioni e paracadutati nei collegi e l’abbassamento della qualità politica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ponendo l’accento sulla riforma dei regolamenti parlamentari: “Non dico di inserire il vincolo di mandato, ma almeno introdurre regole che non consentano di cambiare sempre casacca”.

Riforma del Titolo V – Secondo il ministro ci sono altre riforme da attuare: “Sul Titolo V dobbiamo mettere mano a una serie di storture nei rapporti tra enti locali e nazionali che creano burocrazia per le imprese. Ogni volta ci sono 7-8 passaggi da fare e si perdono soldi, si rallentano infrastrutture, digitalizzazione e investimenti green”. Per Di Maio, quindi, ora si “apre una nuova fase di riforme, per la qualità della politica e la riduzione della burocrazia”.

“I cittadini hanno premiato le aggregazioni locali” – Sui territori, ha sottolineato Di Maio, “dobbiamo essere in grado di aggregare e non di escludere. In queste ore c’e’ chi alle comunali ha provato a mettere insieme delle coalizioni e ora sta andando ai ballotaggi. I cittadini italiani, votando, hanno dato un segnale premiando chi ha provato ad aggregarsi. Siamo cresciuti nei territori, abbiamo combattuto i nemici dei territori, ma in questi 15 anni abbiamo anche conosciuto persone con cui condividere pezzi di percorso, le coalizioni stanno andando al ballottagio o hanno vinto al primo turno”.

“Presto gli Stati generali del M5s” – Gli Stati generali del M5s “prima arrivano meglio è, perché dobbiamo delineare la linea dei prossimi anni”, ha poi affermato il ministro. “Ma io sono orgoglioso di aver costruito questo governo, insieme ad altre forze politiche. C’è tanto ancora da fare, però io non ci sto al concetto che questo governo è un problema. L’esecutivo è più forte e ci permetterà di affrontare la crisi, noi badiamo al bene del Paese”.

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