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LA 7 PRESENTATI I NUOVI PALINSESTI

Presentate a Milano le novità della Rete: confermato Massimo Giletti a “Non è l’Arena” con contratto biennale che prevede anche prime serate. Da Sky arriva la serie tv cult “Chernobyl”. Enrico Mentana con una serata-evento sul docufilm “Our Godfather”, sul mafioso Buscetta. A gennaio arriva Licia Colò. Anche quest’anno si è consumato l’Urbano Cairo show, in un noto albergo del centro di Milano, per presentare il nuovo Palinsesto de La7.

 

 

Confermati per la stagione 2019-2020 i programmi di successo da “Otto e mezzo” con Lilli Gruber a “Piazzapulita” di Corrado Formigli (che ha rinnovato per altri quattro anni), passando per “diMartedì” con Giovanni Floris. Cairo ha annunciato che non è stato rinnovato il contratto con “Miss Italia”. Milena Gabanelliera stata corteggiata, ma ha rifiutato qualsiasi proposta “perché non vuole tornare in tv”. Si dunque passa alle piccole, ma consistenti novità.

 

L’offerta della rete vede la conferma di tutti i protagonisti della stagione, a cominciare da Massimo Giletti. “Giletti rimane con noi altri due anni. Con lui si è sviluppato un rapporto di collaborazione e amicizia”, racconta Cairo “sapevo che era molto corteggiato, e non solo dalla Rai, ma pensavo che sarebbe rimasto con noi, dove è totalmente libero e ha potuto fare tutte le sue battaglie”. L’editore di La7 spiega che gli fa “molto piacere perché Giletti è diventato un amico, con lui il problema non è mai stato economico. Tornerà Non è l’Arena ma ci sono anche altri progetti, abbiamo in cantiere serate speciali”.

 

 

Cairo ribadisce che la mission di La7 è l’informazione. “I nostri conduttori” chiarisce “sono totalmente liberi, in grado di fare tutte le domande. Così a casa lo spettatore ha la possibilità di essere informato su tutto e di avere tutte le risposte”. Ha parole di stima per la squadra – da Lilli Gruber a Enrico Mentana, da Giovanni Floris Myrta Merlino. Cairo sottolinea come “Il trend della pubblicità di La7 continui positivo anche nel 2019: secondo i dati Nielsen diffusi siamo al +6,2 per cento a fronte di un mercato negativo”.

 

 L’azienda perdeva 100 milioni l’anno e non era così facile pensare di ribaltare una situazione che era endemica. Oggi, sei anni dopo, dal perdere 100 milioni abbiamo una rete a un livello di fatturato simile che però nel 2018 ha chiuso con un piccolissimo utile da 400mila euro che speriamo sia portatrice di buoni risultati per il futuro. Siamo in crescita negli ascolti”.Il prossimo passo è lo sviluppo del digitale: “La7 sta crescendo molto sul digitale, ma non è ancora sufficiente. Bisogna fare di più in linea con le tendenze a livello internazionale. Abbiamo rinnovato il sito per la visione sia da desktop che da mobile, con dirette streaming e on demand.

 

 

 

 

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