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MARA LASCIA

Dopo Brunetta e Gelmini, anche la ministra per il Sud dice addio a Forza Italia : "Il partito si è sottomesso alla destra sovranista".

(Roma)-Mara Carfagna è stata costretta ad abbandonare Forza Italia. La Ministra ha deciso che ormai non c’è più possibilità di lavorare dall’interno del suo (ex) partito per cercare di combattere i sovranismi e gli estremismi. Meglio guardare altrove e intraprendere un percorso con persone più ragionevoli e attente ai reali problemi dell’Italia. Lo ha spiegato in un’intervista rilasciata a ‘La Repubblica’.

Parlando di cosa farà adesso dopo che il centro-destra che aveva sostenuto il governo di Mario Draghi, l’italiano più rispettato nel mondo, ha deciso di farlo cadere dimostrandosi irresponsabile e facendo il male dell’Italia e degli italiani in un momento così delicato, Mara ha dichiarato: “Tirerò le somme a breve. La riflessione che sto facendo parte da due dati di fatto: gli applausi di Putin alla crisi e le centinaia di messaggi di sindaci e imprenditori che da giorni mi dicono ‘ma siete impazziti?’”.

La lettera di Mara Carfagna

“La revoca della fiducia al governo Draghi ha segnato una radicale inversione di marcia e una evidente sottomissione all’agenda della destra sovranista, che chiedeva di anticipare il voto per incassare subito una probabile vittoria”, scrive nella sua lettera al quotidiano la deputata campana e ministra per il Sud che segue dopo pochi giorni le scelte fatte da altri ex azzurri tra cui i ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini, quest’ultima accolta da Carlo Calenda in Azione.

In questa legislatura, dal voto sull`elezione di Ursula von der Leyen alla battaglia su vaccini e Green Pass, rileva Carfagna, “Forza Italia era stata ben attenta a distinguersi da Matteo Salvini e Giorgia Meloni“. Insomma, il voto di sette giorni fa sulla fiducia al governo “ha cancellato, insieme con il patto di salvezza nazionale garantito da Mario Draghi, l`imprinting moderato che il centrodestra aveva conservato per quasi un trentennio, malgrado il progressivo ridimensionamento di Forza Italia. Le conseguenze – continua la ministra – sono oggi chiare a tutti: la destituzione del premier più ascoltato e prestigioso d`Europa, l`interruzione della “messa in sicurezza” del Paese, la fuga degli investitori (ne abbiamo ogni giorno notizia), l`immagine dell`Italia che torna instabile e inaffidabile”.

Per Carfagna “tutto questo di sicuro non risponde alle aspettative di un elettorato moderato stanco di avventure, di fuochi d`artificio dialettici e di una visione delle grandi emergenze italiane – l`invecchiamento della popolazione, l`immigrazione clandestina, il debito pubblico, le mancate riforme, il lavoro povero e il calo del potere d`acquisto delle famiglie – fondata sulla propaganda anziché sul coraggio di affrontare i problemi e risolverli”.

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