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MERKEL: ATTENTI ALLE VARIANTI DEL COVID

La cancelliera tedesca davanti al Bundestag fa autocritica per la gestione della seconda ondata e avverte: "Non ripetiamo gli stessi errori". Il Paese è in lockdown dal 16 dicembre

(Berlino)-“Non abbiamo bloccato la vita pubblica abbastanza presto o in modo sufficientemente sistematico, mentre c’erano i segnali di una seconda ondata e gli avvertimenti di vari scienziati”. È l’ammissione della cancelliera tedesca Angela Merkel, in un’autocritica sulla velocità di decisione delle contromisure al coronavirus nell’autunno scorso. Merkel ha parlato al Bundestag per riferire della riunione di mercoledì con i presidenti dei Länder, in cui è stata decisa la proroga del lockdown nazionale almeno fino al 7 marzo. Scuole e parrucchieri però potranno riaprire prima, ma con rigide misure d’igiene.

Merkel ha anche difeso la decisione di fissare l’obiettivo di scendere sotto i 35 nuovi casi su 100mila abitanti a livello settimanale prima di dare il via libera agli allentamenti. Secondo il Robert Koch Institute, il dato la scorsa settimana era appena sopra 64. “Dobbiamo essere estremamente attenti a non tornare in quella spirale di crescita esponenziale”, ha avvertito Merkel, soffermandosi sul pericolo rappresentato dalle varianti del coronavirus già presenti in Germania. “Potrebbero distruggere i successi” raggiunti con il lockdown, ha ammonito la cancelliera. Per questo, non ci saranno delle date per la riapertura, ma si deciderà sulla base dei tassi d’infezione: “Sulla base di queste nuove mutazioni abbiamo deciso di non fornire delle date, ma tassi di contagio“, ha spiegato al Bundestag.

“In alcuni Paesi europei abbiamo già visto un aumento a tratti drammatico dei contagi, e ci possono essere effetti catastrofici sui sistemi sanitari” ha aggiunto Angela Merkel nella sua dichiarazione al Bundestag riferendosi alle varianti ‘mutate’ del coronavirus. “Ancora non tutto è stato studiato a fondo, ma faremmo bene a non dubitare delle valutazioni degli esperti nel Paese e all’estero, quando ci spiegano che tutte e tre le varianti sono molto più aggressive, e dunque più contagiose, del virus originario“, ha èrecisato la cancelliera. Dunque, è importante attrezzarsi “per impedire una nuova crescita esponenziale delle infezioni”, ha ammonito Merkel.

“Bisogna continuare ad essere pazienti e resilienti” nella lotta alla pandemia, ha ricordato Merkel, convinta che “alla fine ce la potremo fare ad avere la meglio e a condurre il nostro Paese verso tempi migliori”. Nel difendere davanti ai deputati le rigide misure di contenimento del virus ancora in atto in Germania, la cancelliera ha comunque voluto sottolineare che “il numero delle vittime sta scendendo, il trend sembra essersi invertito”; nondimeno possono ancora esserci “sviluppi spiacevoli” a causa delle varianti del virus ed è opportuno “rimanere molto attenti”.

È sbagliato, secondo Merkel, fossilizzarsi “su date precise” per quel che riguarda la fine del lockdown e delle misure di contenimento in generale. “Meglio orientarsi guardando l’incidenza dei contagi. Il virus non segue il calendario”. Il governo federale e i Laender hanno deciso nel vertice di ieri di prorogare il lockdown tedesco – attualmente uno dei più rigidi d’Europa – fino al 7 marzo, con esclusioni che riguardano scuole e asili nonché i parrucchieri, in maniera differenziata a seconda delle regioni. La cancelliera tedesca davanti al Bundestag fa autocritica per la gestione della seconda ondata e avverte sul rischio di ripetere gli stessi errori: “Gli esperti ci hanno spiegato che è solo una questione di tempo, questa mutazione (quella britannica) prenderà il sopravvento”. La Germania ha prorogato ancora il lockdown e fissato paletti ancora più stringenti per togliere le restrizioni: “Abbiamo deciso di non fornire date, ma tassi di contagio”.

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