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Pompei, sale sul tetto delle Terme per scattare un selfie: la Soprintendenza apre un’inchiesta

La foto della donna che ha infranto il regolamento del Parco archeologico è diventata virale e ha suscitato indignazione sui social. Indagano anche i carabinieri

(Napoli)- La Soprintendenza ha aperto un’inchiesta dopo che la foto di una turista salita sul tetto delle Terme centrali agli Scavi di Pompei per scattarsi un selfie è diventata virale. La giovane, di cui per ora non si conosce l’identità, ha violato il divieto e infranto il regolamento del Parco archeologico che proibisce espressamente di salire ma anche solo di sedersi o di appoggiarsi sui monumenti del sito. Indagano anche i carabinieri, che hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

I biglietti prenotati sono nominativi e quindi, qualora la Soprintendenza ritenesse opportuno identificare la turista per sanzionarla, si potrebbe risalire alla sua identità incrociando le immagini delle telecamere al momento dell’ingresso con il nome impresso sul biglietto; a patto che la donna non abbia fornito un falso nominativo.

Le Terme centrali, che sorgono all’incrocio tra via di Nola e via Stabiana e si sviluppano sullo spazio di un intero isolato, l’insula 4 della Regio IX, arrivano ad un’altezza di tre metri. Chi conosce il complesso termale aperto al pubblico dal 25 novembre dello scorso anno, è a conoscenza dell’esistenza di una scalinata che porta fino al tetto del vasto complesso. Scalinata naturalmente vietata ai turisti. Tale reato è punibile penalmente, con reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da mille a 3mila euro.

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