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Roma, arrestato Vittorio Cecchi Gori: deve scontare 8 anni

L’ex patron della Fiorentina e produttore cinematografico deve scontare 8 anni, 5 mesi e 26 giorni. È piantonato in clinica.

(Roma) – Ieri pomeriggio i carabinieri hanno arrestato Vittorio Cecchi Gori, ex patron della Fiorentina, eseguendo un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Roma per un cumulo pena di otto anni, cinque mesi e 26 giorni di reclusione. A Cecchi Gori sono contestati reati finanziari, tra cui una bancarotta fraudolenta. Secondo quanto si è appreso. L’ex produttore è ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma, dove si trova piantonato dopo la condanna di ieri in via definitiva per il crac della casa di produzione cinematografica Safin.

Cecchi Gori  è destinatario di un ordine di carcerazione per scontare 8 anni e 5 mesi di reclusione. Il ricovero, secondo quanto si è appreso, risale al giorno stesso della condanna. Cecchi Gori dovrebbe restare in ospedale almeno fino a lunedì. I carabinieri hanno notificato ieri pomeriggio , a Vittorio Cecchi Gori l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Roma per un cumulo pena di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione. Secondo quanto si è appreso, è attualmente piantonato dalla polizia penitenziaria e, al termine della degenza, è previsto il suo trasferimento nel carcere romano di Rebbibia.

I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno notificato all’ex patron della Fiorentina l’ordine di carcerazione ieri pomeriggio al policlinico Gemelli, dove era ricoverato. A Cecchi Gori sono contestati reati finanziari, tra cui una bancarotta fraudolenta. «Mi sono meravigliato a quel signore che ha ucciso quel ragazzo hanno dato 5 anni e a Vittorio Cecchi Gori 8 per bancarotta. Che poi Cecchi Gori è stato fregato da tutti nella vita. Non capisco come ragiona la nostra giustizia. E poi portare un carcere un povero vecchio malato è un pò una follia». Così Christian De Sica commenta con l’Adnkronos la decisione di portare in carcere il produttore cinematografico condannato per reati finanziari tra cui la bancarotta fraudolenta. Il riferimento è all’omicidio di Marco Vannini da parte del padre della fidanzata, Antonio Ciontoli, al quale i giudici hanno ridotto in secondo grado la condanna portando la reclusione da 14 a 5 anni.

 

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