Attualità

Sos anidride carbonica, dopo l’acqua frizzante anche la produzione di birra si ferma

Lo stabilimento della Menabrea a Biella costretto allo stop: "La carenza di CO2 è un problema anche da noi, ma contiamo di poter ripartire

Continuano a sentirsi le ripercussioni della guerra in Ucraina e della conseguente crisi energetica: la mancanza di anidride carbonica,che ha già fermato la produzione di acqua frizzante   , ora colpisce anche la birra.

Lo stabilimento della Menabrea a Biella ha fermato la produzione:“La carenza di CO2 è un problema anche da noi”, commentano i vertici del birrificio.Le problematiche che si stanno avvertendo nel comparto della birrahanno una maggiore incidenza nelle preparazioni industriali rispetto a quelle artigianali più piccole. Queste ultime, infatti, tendono a impiegare per lo più le bollicine derivanti dal naturale processo di fermentazione. Mentre dalla grande industria spiegano che si fa ricorso all’anidride carbonica anche per togliere l’ossigeno all’interno della bottiglia.

A causare questa mancanza è l’aumento dei prezzi dell’energia e le difficoltà legate al trasporto: un problema generalizzato in tutta Europa, se è vero che anche la storica Delirium Tremens belga è in procinto di fermare l’attività dopo 100 anni, come la danese Carlsberg che minaccia la chiusura degli stabilimenti in Polonia.

 

Per ora lo stop della Menabrea a Biella dovrebbe essere temporaneo

: “Oggi va così – commentano i vertici a La Repubblica – ma domani contiamo di potere ripartire”

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