Cinema

Cannes Classics 2021: Orson Welles, Max Ophüls, Kinuyo Tanaka, la magia del cinema

Il 74° Festival di Cannes ha appena svelato il programma della sua sezione dedicata alla storia della settima arte.

(Cannes)- Come ogni anno Cannes Classics, la sezione parallela del Festival di Cannes dedicata alla storia del cinema presenta un programma tanto ricco quanto eclettico. Con Orson Welles in testa al cartellone, ma anche Max Ophüls, il 70° anniversario dei Cahiers du Cinéma messi in maestà e, naturalmente, alcune pepite restaurate, questo incontro ormai tanto atteso rischia di far frusciare di piacere La Croisette. mesi di reclusione cinematografica.

Cannes Classics alzerà il sipario con il documentario di Mark Cousins. Nel menu, gli appassionati dei grandi film del cinema potranno scoprire la regista-attrice Kinuyo Tanaka e la sceneggiatrice e produttrice spagnola Ana Mariscal. Tra le rarità portate alla luce dal Festival 2021, i frequentatori del festival potranno degustare anche quattro documentari cesellati su Jeremy Thomas, Satoshi Kon, Luis Bunuel e Yves Montand.

In anteprima ecco per voi,  questo eccezionale menu cinematografico che dovrebbe senza dubbio soddisfare i festivalieri più esigenti.

Il programma completo di Cannes Classics 2021:

The Killing Floor di Bill Duke (1985, 1h58, Stati Uniti).
Tusk wa noborinu ( Moon rose / The Moon Has Risen ) di Kinuyo Tanaka (1955, 1:42, Giappone).
El camino ( Le Chemin / The Path ) di Ana Mariscal (1964, 1h31, Spagna)
Murder in Harlem di Oscar Micheaux
(1935, 1h36, Stati Uniti). La proiezione sarà preceduta da Oscar Micheaux – The Superhero of Black Filmmaking di Francesco Zippel (1h20, Italia)
Orfeu Negro ( Black Orpheus ) di Marcel Camus (1959, 1h45, Francia / Brasile / Italia).
Francesco, giullare di Dio (Les Onze Fioretti de François d’Assise / I fiori di San Francesco ) di Roberto Rossellini (1950, 1h27, Italia).
La Drôlesse ( The Hussy ) di Jacques Doillon (1978, 1h30, Francia), alla presenza di Jacques Doillon.
So dove sto andando! So dove sto andando! ) Di Michael Powell e Emeric Pressburger (1945, 1:32, Regno Unito). Lumumba: la mort du prophète ( Lumumba: Death of a Prophet ) di Raoul Peck (1990, 1h09, Francia / Germania / Svizzera / Belgio / Haiti).
Friendship’s Death di Peter Wollen (1987, 1h18, Regno Unito)
Ball dust di Henri Duparc (1989, 1h33, Costa d’Avorio).
La Double Vie de Véronique ( La doppia vita di Veronique ) di Krzysztof Kieslowski (1991, 1h38, Francia / Polonia), alla presenza di Irène Jacob.
F for Fake ( Truths and Lies ) di Orson Welles (1973, 1h25, Francia / Iran / Germania).
Yashagaike ( L’Étang du démon / Demon Pond ) di Masahiro Shinoda
(1979, 2:04, Giappone)
La guerra è finita ( La guerra è finita ) di Alain Resnais (1966, 2:01, Francia).
Portatore fallito ( Non consegnato ) di Gilles Grangier (1957, 1h27, Francia).
Cara Louise ( Louise) di Philippe de Broca (1972, 1h45, Francia/Italia).
Naplo gyermekeimnek ( Journal intime / Diary for My Children ) di Marta Mészaros, (1983, 1h49, Ungheria).
AZ prijde kocour ( Un jour, un chat / The Cassandra Cat ) di Vojtech Jasny, (1963, 1h45, Repubblica Ceca).
Monanieba ( Le Repentir / Repentance ) di Tenguiz Abouladzé, (1984, 2h33, Georgia)
Dan Cetrnaesti ( Le Quatorzième Jour / The Fourteenth Day ) di Zdravko Velimirovic, (1960, 1h41, Montenegro / Serbia).
Il cammino della speranza ( la via della speranzaIl sentiero della speranza ) di Pietro Germi, (1950, 1h45, Italia).
Lettera di una sconosciuta ( Lettera di una sconosciuta ) Max Ophüls (1948, 1:27, USA).
Mulholland Drive di David Lynch, (2001, 2:25, Stati Uniti).Le tempeste di Jeremy Thomas ( Le tempeste Jeremy Thomas ) Mark Cousins ​​(1:29, Regno Unito).
Satoshi Kon, l’illusionista di Pascal-Alex Vincent (1h21, Francia/Giappone).
Bunuel, cineasta surrealista di Javier Espada (1h23, Spagna).
Montand è nostro ( All About Yves Montand ) di Yves Jeuland, (1h40, Francia).
La storia del cinema: una nuova generazionedi Mark Cousins
(2:40, UK), alla presenza di Mark Cousins.
E mi piace la furia ( Flickering Ghosts of Love Gone By ) di André Bonzel, (1h50, Francia), alla presenza di André Bonzel.

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