Cinema

DAVID SPECIALE 2021 A MONICA BELLUCCI

L'attrice premiata per la sua carriera e per il coraggio di fare scelte azzardate

(Roma)- Monica Bellucci riceverà il David Speciale 2021 nel corso della 66esima edizione dei Premi David di Donatello. Una scelta motivata dalla ricca ed eterogenea carriera della diva italiana, amata in tutto il mondo. “Incarna la capacità di essere icona globale, senza perdere di vista il lavoro creativo. Carismatica, cosmopolita e profondamente italiana”, ha dichiarato Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano.

“Una carriera stellare e tuttavia saggia, che parte da Città di Castello e dalla nostra commedia, e si lascia valorizzare da grandi autori come Francis Ford Coppola e Giuseppe Tornatore diventando subito internazionale, con in più la devozione del cinema francese dalla sua parte”, ha continuato.

“Il David Speciale a Monica Bellucci riconosce la sua bellezza unica ma soprattutto la capacità di giocare d’azzardo e provocare, alternando registi riconosciuti a giovani debuttanti o innovatori e scegliendo quasi sempre lo slancio d’autore. Dai Wachowski a Virzì, da Sam Mendes a Maria Sole Tognazzi, da Terry Gilliam a Kusturica, da Claude Lelouch a Kaouther Ben Hania.

Monica Bellucci da anni è una delle attrici italiane più conosciute e apprezzate a livello globale. Nella sua carriera ha collaborato con i maggiori registi del cinema italiano e mondiale, a partire dal suo esordio con la miniserie televisiva Vita coi figli di Dino Risi e poi come interprete in grandi produzioni internazionali, come “Dracula” di Bram Stoker di Francis Ford Coppola. Con “Malèna” di Giuseppe Tornatore ottiene l’affermazione definitiva e una straordinaria popolarità che la porterà a recitare in film come “Matrix Reloaded” e “Matrix Revolutions” di Larry e Andy Wachowski, “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” di Terry Gilliam e “Spectre” di Sam Mendes. Straordinaria la rosa dei registi con i quali Monica Bellucci ha lavorato: oltre a quelli appena citati, fra i tanti anche Spike Lee, Gabriele Muccino, Antoine Fuqua, Paolo Virzì, Emir Kusturica, Marco Tullio Giordana e Alice Rohrwacher.

Ringrazio l’Accademia del Cinema Italiano e la presidente Piera Detassis per questo David. Ricevere questo riconoscimento mi riempie di emozione perché ho un grande rispetto per il nostro cinema che è sempre stato e continua ad essere fonte di ispirazione per il cinema mondiale. E anche se il mio percorso mi ha portato all’incontro di culture ed esperienze artistiche diverse nel mio cuore mi sento sempre e solo italiana». Monica Bellucci ringrazia con queste parole la scelta dell’Accademia del cinema italiano di assegnarle un David Speciale 2021 nel corso della 66ª edizione dei premi David di Donatello,  il prossimo 11 maggio. Lo riceverà durante la cerimonia di premiazione (in diretta in prima serata su Rai 1) condotta da Carlo Conti. Il secondo, dopo quello, annunciato nei giorni scorsi, che andrà a Diego Abatantuono («Si aggira con la grazia di un ballerino fra la comicità estrema dai tempi perfetti, il cinema d’autore e la commedia dal sorriso lieve, malinconico»).

Detassis: “Carismatica, cosmopolita, profondamente italiana” “Una carriera stellare e tuttavia saggia, che parte da Città di Castello e dalla nostra commedia, e si lascia valorizzare da grandi autori come Francis Ford Coppola e Giuseppe Tornatore diventando subito internazionale, con in più la devozione del cinema francese dalla sua parte – dichiara Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Il David Speciale a Monica Bellucci riconosce la sua bellezza unica ma soprattutto la capacità di giocare d’azzardo e provocazione, come nel caso di “Irréversible”, alternando registi riconosciuti a giovani debuttanti o innovatori e scegliendo quasi sempre lo slancio d’autore, dai Wachowski a Virzì, da Sam Mendes a Maria Sole Tognazzi, da Terry Gilliam a Kusturica, da Claude Lelouch a Kaouther Ben Hania. Bellucci incarna la rara capacità di essere icona globale, senza perdere di vista il lavoro creativo e la comunità artistica. Carismatica, cosmopolita e insieme profondamente italiana”.

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