Cinema

WONDER WOMAN 1984

Il nuovo capitolo della saga con protagonista la bellissima attrice Gal Gadot

(Los Angeles)-Wonder Woman 1984, sequel del primo film supereroistico di un certo livello e costo ad avere una protagonista femminile, fu in gran parte girato nel 2018, pronto per arrivare nei cinema nel 2019. Fu però rimandato al 2020 per via di alcune decisioni gestionali della sua casa di produzione: la Warner Bros. Che è una sussidiaria della WarnerMedia, che a sua volta è controllata dalla ancor più grande AT&T, che tra le tante cose gestisce anche le attività del canale via cavo HBO e della piattaforma di streaming HBO MAX.

Evidentemente d’accordo con i piani alti della AT&T, nel corso del 2020 l’uscita di Wonder Woman 1984 è stata posticipata più volte, perché i cinema erano chiusi e perché anche quando hanno provato ad aprire gli incassi non sono stati granché. Meglio di ogni altro esempio, lo hanno mostrato i modesti risultati di Tenet, tra l’altro anch’esso prodotto dalla Warner Bros.La pellicola farà il proprio esordio su HBO Max e in sala il prossimo 25 dicembre. Una data che non corrisponde a quella della distribuzione italiana, purtroppo per i fan. Warner Bros ha però annunciato il calendario globale, con un lancio scaglionato a partire dal prossimo 16 dicembre 2020. Una strategia insolita, che vedrà la distribuzione dapprima nei mercati internazionali, con il chiaro intento di evitare problemi legati alla pirateria.

Senza pandemia Wonder Woman 1984 se la sarebbe potuta giocare   per i primi posti nella classifica dei film con i più alti incassi dell’anno, quelli superiori al miliardo di dollari. Con il passare dei mesi, e con una situazione pandemica generalmente peggiore rispetto a quella di quando uscì Tenet, è stato chiaro che in questo 2020 il film avrebbe fatto fatica anche solo a recuperare i circa 200 milioni di dollari che è costato; lasciando quindi fuori le alte spese di marketing e le notevoli percentuali sui ricavi dai biglietti che spettano ai cinema e, spesso, a registi e attori (in questo caso la regista Patty Jenkins e la protagonista Gal Gadot). Insomma, niente di lontanamente paragonabile agli 820 milioni di dollari incassati nel mondo dal primo Wonder Woman, tra l’altro costato meno di questo sequel.

Portare in vita il cattivo animalesco in un modo credibile è stata sicuramente una sfida e il nuovo concept design rivela l’aspetto iniziale del mostruoso alter ego di Barbara Minerva che, però, in Wonder Woman 1984 è stato modificato. Il look finale è stato interamente creato in CGI, rendendo il personaggio disumanizzato e molto simile alle creature del tanto criticato Cats. Ancora non sappiamo quando Wonder Woman 1984 arriverà in Italia, ritardato più e più volte a causa della chiusura dei cinema. La sua uscita dovrebbe essere annunciata per fine gennaio.

Spiega Gal Gadot: “Ritroviamo Diana molto sola, negli anni ha perso tutti i membri della sua squadra. Non vuole nè può impegnarsi in nuove amicizia perchè capisce che gli altri si accorgerebbero che lei non invecchia, e comunque nel tempo perderebbe anche loro. Il suo unico obiettivo è migliorare lumanità, guidarla, cercare di fare del bene”. “Non amerò mai più nessuno”. Al centro della storia  c’è la possibilità di realizzare i propri desideri, un potere pericoloso. Diana non ha mai dimenticato Steve Trevor, l’ironico ed eroico pilota che si è sacrificato alla fine del primo film, Con i suoi occhi blu e il sorriso ragazzino, è la quintessenza del co-protagonista maschile: al fianco della donna meraviglia quando serve, capace di irresistibili momenti comici quando cambia venti look anni Ottanta uno più assurdo dell’altro, perfetto anche nei momenti melò. “Stavolta la prospettiva-  racconta Chris, camicia sbottonata fino allo  sterno – era ribaltata rispetto al primo film, Là il mio personaggio guidava l’inconsapevole Diana verso il mondo degli umani e la modernità, stavolta mi è toccata la sfida più difficile, ero io a guardare il mondo con gli occhi stupiti e innocenti di un bambino”.

Il suo look finale è stato creato interamente in CGI, e l’intenzione iniziale era proprio questa, anche se dal concept art che vediamo in calce l’estetica era decisamente migliore su carta che sul grande schermo.
Stando agli spettatori che hanno già visto il film, e che hanno espresso il loro disappunto su Twitter, infatti, la nuova antagonista di Diana non avrebbe fatto un gran figura, almeno sul piano visivo, tanto da essere più volte paragonato non solo ai precedenti di casa, ma anche a un altro film fortemente criticato per i suoi effetti speciali…

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