ESCLUSIVE

ALLE SCUOLE ELEMENTARI GIÀ PARLAVO IN RADIO

Intervista a Rosaria Renna, una delle voci più famose, amate e longeve della Radio. Oggi lavora per Radio Montecarlo, dopo aver lasciato RDS con la quale ha collaborato per oltre 25 anni.

È una delle speaker radiofoniche più famose d’Italia. Lei è Rosaria Renna, monopolitana di nascita, romama di adozione, che ha fatto della Radio la sua vita. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nella sua lunga carriera: nel 1994 vince il “Gran Premio della Radio” come miglior speaker, nel 1997 viene eletta “La voce più sexy della radio” dai lettori del settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” e vince il Telegatto, nel 2008 è nominata “Gioia dei pomeriggi” dalle bloggers di RDS. Oggi lavora per l’emittente del Principato dopo aver lasciato la radio nazionale RDS, con la quale ha collaborato per circa 25 anni.
Rosaria Renna si racconta in questa intervista, parla del suo lavoro, delle passioni che non ha mai abbandonato e persino del suo privato. E lo fa sempre con un sorriso, quello che da sempre la contraddistingue.
Rosaria, metti che io domani decida di intraprendere la carriera di dj o speaker, il mio accento campano, secondo te, sarebbe un difetto o un pregio? 
Ma sai, una volta probabilmente il tuo accento campano avrebbe inibito una tua eventuale carriera radiofonica, se non in ambito locale. Negli ultimi anni, però, la regola della “dizione perfetta” si è persa, avere un accento pronunciato a volte è quasi un vanto, persino un pregio. Io penso che, per fare la Radio, sia più importante quello che hai da dire, piuttosto a come lo dici. Detto ciò, se però tu volessi arricchire le tue  esperienze facendo un poadcast, uno spot pubblicitario o registrando un audiolibro, per esempio, in quel caso la dizione sarebbe importante. Concludendo, oggi come oggi, il tuo accento campano potrebbe addirittura diventare la tua forza, piuttosto che penalizzarti!
Quale peculiarità deve necessariamente possedere chi pensa di voler fare radio, secondo te?
Per fare la Radio è indispensabile avere grande curiosità, rivolta verso più mondi possibili. Questo perché con gli ascoltatori bisogna condividere storie, notizie ed esperienze e se non ti interessi al cinema, al teatro, allo sport, ai libri, ai viaggi, agli animali… che gli racconti, per radio, a questi? (ride, ndr).
La tua è stata definita la “voce più sexy della Radio”. Dimmi, quando la riascolti, capita anche a te, come a noi normali esseri umani, di odiarla?
Odiare la propria voce è un classico!(ride, ndr) C’è sicuramente una componente psicologica: se ascolti la tua voce registrata è come se non la riconoscessi e dunque no, non amo riascoltarmi. Un po’ come accade a molti attori che dicono di detestarsi quando si rivedono sullo schermo. Tuttavia, mi fa molto piacere quando sono gli altri a dirmi che ho una bella voce, eh!
Ma è vero che da bimba eri timida e parlavi poco? Hai scelto la professione adatta…
In realtà, da bambina, ho avuto diverse fasi: quella in cui parlavo molto e rompevo le scatole a tutti e quella, invece, nella quale mi chiudevo nel mio mutismo e dovevano venirmi a cercare perché, magari, mi ero persa nella lettura di qualche libro. Sai, la lettura è stata una costante nella mia vita e credo sia stata anche la linfa vitale nel mio lavoro!
Hai fatto radio per ben 25 anni su RDS  e 5 anni per Radio Montecarlo. Una vita per la Radio o la Radio per la Vita?
In realtà ho cominciato a fare Radio prima di RDS: sono stata 5 anni a Radio Norba e, prima ancora, qualche esperienza nelle radio locali di Monopoli. Pensa che la prima volta che ho parlato alla Radio ero alle elementari, in una radio locale di un mio amico dove ho fatto l’ospite in un programma musicale condotto da una bambina. Ricordo che era bravissima e spigliata al microfono, mentre io mi sentivo un’impedita. A 13 anni, poi, sono nuovamente inciampata nella Radio e insieme a una mia compagna, abbiamo fatto un programma sui cantautori. Direi che la risposta alla tua domanda è: entrambe!
Lavori in radio, quindi subìsci le canzoni che vanno in onda. Ma, Rosaria Renna, nella sua macchina, che canzoni ascolta e/o canta a voce alta?
Dal punto di vista musicale sono onnivora, davvero mi capita di ascoltare e di amare vari generi musicali e artisti: dalla classica al jazz. Ho una predilezione per le voci femminili: da Amy Winehouse a Whitney Houston, da Elisa a Giorgia. E poi ho grandi passioni come per esempio la voce di Bono, di Steve Wonder, gli U2. Mi piace cantare a squarciagola un po’ di tutto, persino le cose più improbabili, anche se ammetto di detestare profondamente l’autotune!
Il tuo lavoro è cambiato, a causa della Pandemia e dei vari dpcm?
Assolutamente sì. Da un anno circa trasmetto da casa, ho avuto la possibilità e il privilegio di non dover interrompere il mio lavoro ma ammetto che, alla lunga, stare chiusa in casa, senza interazioni con nessun collega, è stata dura. Quando, solo di recente, ho ripreso a uscire e a spostarmi tra Milano e Roma non mi sembrava vero! Sono stata felicissima di rivedere e ritrovare tutti, avevo voglia di abbracciare persino le persone che mi stavano antipatiche, pensa! (ride,ndr)
Ti piace guardare la tv? Quali sono i tuoi programmi preferiti o quelli che non sopporti proprio?
Sì, mi piace molto guardare la televisione, ho amato anche farla. Il fatto è che ci sono tante cose che vorrei vedere in tv, ma il problema vero è la mancanza di tempo perché io amo leggere e fare anche altre cose. Ad ogni modo, amo le serie, i programmi musicali, sono una fan de Il cantante mascherato, sono impazzita per LOL. Non mi piacciono i reality, credo tirino fuori le cose peggiori delle persone, il loro lato più becero e per fare ascolti, spesso, si rischia di perdere la dignità! Adoro però i talent, e tutti i programmi di Gerry Scotti e Amadeus che, guarda caso, vengono entrambi dalla radio! Ciò detto, viva la televisione ma la radio è molto più bella, eh!
Sei romana di adozione, per amore. Tuo marito non fa parte del mondo dello spettacolo…
Si vero, non ne fa parte e aggiungo: “per fortuna e purtroppo”, perché ci sono i pro e i contro di questa cosa. Sicuramente è molto rilassante che lui non sappia niente del mio mondo, non frequenti i miei colleghi e quindi  magari, quando mi lamento di qualcosa, mi ascolta ma finisce lì, non resta immerso nei miei problemi. D’altro canto, a volte, non capisce fino in fondo le mie esigenze e non ha ben chiaro come funzionano esattamente le cose in questo ambiente, ma tutto sommato è meglio così.
Ma tu ce l’hai un rimpianto?
Sai, io invidio profondamente chi asserisce di non aver rimpianti o che rifarebbe tutto uguale se rinascesse. Questo perché, invece, io ho una lista infinita di rimpianti, sia professionali che personali, e di cose che, se tornassi indietro, cambierei! Purtroppo non posso farci niente e, tutto sommato, va bene così. Posso solo augurarmi che, il secondo tempo della mia vita sia altrettanto bello e pieno di cose da vivere…
Come e dove ti vedi fra cinque anni?
In questo momento tendo a vivere alla giornata e confesso che mi riesce già difficile pensare a dove mi vedo tra cinque mesi, figurati cinque anni! (ride, ndr) La verità è che quest’ anno “sospeso” mi ha lasciato la convinzione che forse è meglio vivere l’oggi. Un solo giorno alla volta…
Rosaria, e se ti chiedessi di farti una domanda e di darti pure una risposta, quali sarebbero?
Domanda: “È questa la vita che sognavi da bambina?”
Risposta: “Ci sto ancora lavorando…”

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