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CON LE MIE TECNICHE VI SVELO COME SFIDARE IL BANCO E VINCERE AL LOTTO!

Intervista a Piero Biaggi, l'autore milanese del libro "Non ci resta che il Lotto": un manuale saturo di tecniche e statistiche per provare a sfidare il banco e vincere al Lotto.

Piero Biaggi, classe 1975, milanese doc, è un Disk Jokey di professione da molti anni, ma è anche l’autore dell’interessante e curioso libro/manuale “Non ci resta che il Lotto” (edito RESALIO). Ora, che la musica e i numeri avessero un legame indissolubile lo aveva asserito già Pitagora a suo tempo, ma la storia di Piero non fa che avvalorare la tesi. Appassionato di note e numeri, il curioso autore ha abbinato il fascino di alcune formule matematiche al gioco del Lotto e così, durante il lookdown, ha deciso di raggruppare alcuni metodi e di perfezionarne altri. I risultati, sorprendenti, l’hanno convinto a creare un manuale e pubblicarlo per condividere, con tanti altri appassionati di numeri e di Lotto, la magia dei numeri.
Tutto nasce nell’osservare il quadro estrazionale e capire le logiche e le dinamiche dei numeri. La sua convinzione è che la sfida con il banco è decisamente impari (il banco vince sempre) ma poter prevedere la sortita di uno o più numeri, su una determinata ruota, è una bella soddisfazione. In “Non ci resta che il lotto” si possono trovare anche consigli su come seguire le previsioni e verificare sempre l’attendibilità di ogni metodo. Ho raggiunto Piero per intervistarlo, tante le mie curiosità esaudite, ma soprattutto, insieme, (vi) abbiamo dato letteralmente i numeri e… che altro aggiungere? Buona fortuna a tutti!
Ciao Piero! Cominciamo col fire che tu hai due grandi passioni: la musica – sei un disk jokey di professione- e i numeri. Un binomio con un legame indissolubile…
“Vero, Laura! Tuttavia, sebbene Pitagora, qualche annetto fa, abbia scoperto il rapporto tra numeri e musica, devo dire che le mie due passioni, nate in età adolescenziale, hanno origine e vita propria. E soprattutto prescindono l’una dall’altra”.
E come è cominciata la tua passione/ossessione per il Lotto?
“In realtà è iniziata come curiosità, cercando di capire come abbinare semplici operazioni matematiche al gioco del Lotto. In un secondo momento), è diventata una vera e propria sfida col banco”.
Quando diciamo Lotto, pensiamo subito a Napoli e alla Smorfia.Tuttavia pare che questo antico gioco, nella città partenopea, si sia diffuso molto più tardi rispetto al resto della Penisola…
“Esatto, Napoli è stata aggiunta con altre ruote in seguito. La prima città dove il gioco lotto ebbe inizio (ai tempi abbinato alle scommesse sulle cariche pubbliche) fu Genova. In seguito furono aggiunte le altre 9 ruote d infine, di recente, quella Nazionale”.
Ma tu sei uno di quelli che fa un sogno, la notte, e poi lo traduce tempestivamente in numeri, al mattino?
“Non esattamente! (ride, ndr) Sai, la Smorfia interpreta sogni e avvenimenti abbinandoli ai numeri. Io invece cerco di calcolare le previsioni con precise statistiche”.
Quali sono i tuoi numeri fortunati e perché?
“Beh, potrei dirti il 26, giorno della mia nascita e quella di mio fratello, il 9, quando ho superato gli esami di maturità, e il 69 ma non vi svelo il perché… (ride, ndr)”.
Ma secondo te, una vincita al Lotto è legata alla fortuna di chi gioca o è semplicemente frutto di una statistica?
“Le vincite sono legate ad entrambe le dinamiche. Lo studio, il calcolo, la statistica  sono vincolate anche ad una buona dose di fortuna, soprattutto per il tempo di sortita (numero estrazioni di gioco) e gli abbinamenti probabili! “.
“Non ci resta che il lotto” cosa rappresenta per te? Il tuo primo progetto editoriale o l’ultima nostra, vera speranza?
“Il mio progetto editoriale vuole essere di buon auspicio per tutti, visti gli eventi difficili degli ultimi due anni. Inoltre rappresenta una generosa condivisione con tutti coloro che sono appassionati di numeri e di Lotto come me”.
Quando e come è nata l’idea di questo libro/manuale? 
“Da anni accumulavo tecniche e le statistiche poi, durante il lockdown, ho pensato di raccogliere le più attendibili e di presentarle alla RESALIO ( www.resalioproduzioni.com) che ha creduto nel progetto, rendendolo un vero e proprio manuale alla portata di tutti”.
Dacci tre buoni motivi per leggere “Non ci resta che il lotto”!
“Dovete leggerlo per gioco, per verificare la validità delle  tecniche e poi, perché no, per provare a vincere!”.
A proposito, li regaliamo tre numeri fortunati e altamente papabili, con ripettiva ruota, ai nostri lettori?
“Certamente! Sulla ruota Nazionale : 9 66 60 (9 è ambata)
Su Roma: 54 66 68 (54 ambata) Da giocare per le prossime due estrazioni!”.
Piero, però vogliamo anche ricordare che con il gioco del Lotto, occorre equilibrio affinché non diventi un rituale patologico?
“Assolutamente sì! Dobbiamo ricordare che il banco vince sempre e che bastano piccoli investimenti per ottenere grosse vincite. Mai esagerare, mi raccomando! Mai! Non serve”.
E qual è la somma più grande che hai vinto tu?
“Non vorrei parlare di somme ma più semplicemente di moltiplicazioni della posta: nel dettaglio mi è capitato di vincere mille volte la posta. Lascio a voi i calcoli… “
Il gioco del Lotto è praticato da tutte le classi sociali. Secondo te perché attira tanto?
“Innanzitutto perché è una tradizione, per alcuni invece una vera e propria sfida, per altri un semplice gioco, per tanti una speranza. Il fascino della sfida col banco, consapevolmente imbattibile, spinge gli appassionati a cercare di scalfirlo anche con piccole somme”.
Piero, ce l’hai un sogno nel cassetto?
“Vedere il mio manuale in tutte le ricevitorie!”
C’è una domanda che avresti voluto ti facessi e che non ti ho fatto?
“Sì, avresti potuto chiedermi se avessi altri progetti editoriali.Ti avrei risposto: “Certo che ne ho, ma ne parliamo nella prossima intervista!”.
Come e dove ti vedi fra cinque anni?
“Tra 5 anni avrò due paia di occhiali: uno da sole e l’altro da vista, sarò alle prese con nuovi progetti e sempre accompagnato da buona musica!! “

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