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Paola Saulino: la donna che ha segnato la storia dei social media

La nostra intervista esclusiva con Paola Saulino, rinomata Content Creator e imprenditrice

Abbiamo avuto l’onore di incontrare Paola Saulino, rinomata influencer, content creator e attrice di origini napoletane. Da sempre appassionata del mondo dello spettacolo, negli ultimi anni si è affermata come protagonista e figura di rilievo nel panorama social. In esclusiva per Twikie, condivide il suo percorso professionale, arricchito da numerosi dettagli che consentono di approfondire la conoscenza di questa significativa personalità artistica.

Tre cose nella vita a cui non puoi assolutamente rinunciare ?

“Escludendo la salute, che rappresenta un bene troppo prezioso e quindi fuori classifica, al primo posto si colloca la libertà. Essa comprende lo spirito critico e autocritico, la capacità di interpretare il mondo, nonché la libertà intesa anche come disponibilità economica per poter fare ciò che si desidera. Include inoltre la possibilità di dire no e di rinunciare alle attività che non si gradiscono. La libertà consiste anche nel viaggiare, nell’aprirsi mentalmente, nel fare esperienze nuove, nel conoscere persone diverse e religioni differenti. Al secondo posto ritengo fondamentale l’evoluzione personale in termini di formazione, crescita interiore e approfondimento del proprio percorso per una migliore conoscenza di sé. In terza posizione metterei la  contribuzione: condividere ciò che faccio e apprendo come patrimonio comune, sentirmi parte della collettività e contribuire alla vita degli altri. Questo implica anche mettersi a disposizione degli altri, ad esempio assumendo il ruolo di insegnante o guida. Nel concetto stesso di contribuzione includo amore e passione, poiché questi due elementi sono fondamentali per partecipare attivamente alla vita altrui, nutrendosi reciprocamente. Amore e passione rappresentano dunque componenti essenziali della contribuzione stessa”.

Invece questo ritorno forte dei social, cosa vuole dire e cosa vuoi comnicare ?

“Sebbene non abbia mai realmente interrotto il mio percorso, poiché ho sempre continuato a perseguire i miei obiettivi con un approccio diverso, concedendomi tempo per riflettere, è vero che forse ho avuto meno visibilità. Tuttavia, questo periodo mi ha permesso di conoscermi meglio e di comprendere quale direzione intraprendere. Oggi mi sento sicuramente più matura: a parlare è una donna e non più una ragazza, capace di analizzare con lucidità e di inquadrare quanto detto e fatto in passato. Sto vivendo un momento in cui sto collegando i punti guardando al passato, e desidero comunicare questo cambiamento. Il cambiamento rappresenta semplicemente un’evoluzione personale e ora vorrei esprimere con maggiore chiarezza, strumenti e concretezza ciò che prima manifestavo in modo provocatorio riguardo al femminismo, alla libertà sessuale e ai diritti delle donne. In quel periodo avevo ancora le idee poco definite; ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità allora. Oggi dispongo di maggiori risorse e ambisco a elevare questa rivoluzione femminile anche attraverso un impegno sociale e professionale. L’esperienza nell’imprenditoria, ad esempio, mi consente di essere socialmente più matura e influente, oltre a farmi comprendere meglio gli argomenti trattati. Desidero quindi comunicare un’evoluzione, una maturità da donna che possa offrire una cornice più solida e concreta al femminismo che cercavo di esprimere nove anni fa. Allora fui oggetto di molte critiche e riconosco oggi di non aver saputo comunicarlo con la stessa efficacia che posso avere ora”.

Hai un ricordo di quel tuo grande evento mediatico del 2016 che fu il “Pompa Tour” ?

“Inizialmente, la risposta appare negativa: dal dolore che si percepisce emerge un ricordo molto vivido di sofferenza, dovuto all’intensa esposizione mediatica. In quel periodo mi sentivo profondamente sola, priva di supporto e senza nessuno che si interessasse al mio stato d’animo o alle ragioni che mi avevano condotto a quella situazione. Provo una tristezza profonda e un dolore intenso, come un vuoto enorme nel cuore e nello stomaco, accompagnato da una sensazione di incomprensione e isolamento. Ricordo tutto ciò come un’esperienza estremamente dolorosa, nonostante la forte convinzione nelle mie azioni; in quel momento ero l’unica sostenitrice di me stessa. Questo rappresenta per me un periodo oscuro e carico di tristezza. Ricordo con particolare intensità il servizio realizzato dalle Iene: non ci fu alcuna irruzione da parte loro. All’epoca lavoravo come attrice e avevo un agente che purtroppo mi abbandonò, non partecipando né supportandomi durante questo percorso, lasciandomi sola ad affrontare la stampa e i media. Quando arrivarono le Iene, fui trattata male; tuttavia conservo il ricordo di aver rilasciato un’intervista intellettualmente rilevante, nonostante la mia giovane età e la mancanza di mezzi adeguati. Non presi precauzioni come farsi accompagnare da amici o persone fidate; anzi, ero tristemente sola anche durante le riprese.Nonostante il montaggio personale operato dalle Iene, strutturarono il servizio in modo particolare. Durante l’intervista espressi concetti in termini intellettuali che credo fossero inattesi per loro; parlai infatti con grande riflessione e profondità. Non si aspettavano che parlassi di un progetto basato su un’idea originale; tuttavia, hanno proceduto a tagliare completamente il materiale, inventando e montando una sequenza differente, quasi come se avessero realizzato un cortometraggio. Tutto è stato manipolato e non rispecchiava affatto il servizio relativo alla mia persona. Ricordo questo momento con grande dispiacere: fu molto criticabile, ma non cercavo di piacere a tutti, ne ero consapevole. In quell’occasione intendevo trasmettere un messaggio di valore anche dal punto di vista intellettuale; non so se sia stato compreso, ma sicuramente non era ciò che loro si aspettavano. Se loro erano le “Iene”, in quel frangente io mi sono comportata da leonessa, probabilmente dimostrando una profondità che non avevano previsto. Mi hanno denigrata adottando un atteggiamento limitante nei miei confronti, cosa che mi ha rattristata molto all’epoca, poiché ho sempre avuto grande stima per quel programma”.

Come sono cambiati secondo te dal 2016 i social ?

Sarebbe auspicabile dedicare un intero semestre universitario allo studio delle molteplici sfaccettature dei social media. Possiedo una doppia laurea in Comunicazione e Imprenditoria nel settore dello spettacolo, e mi definisco sia artista che ricercatrice in questo ambito, oltre a essere testimone e giornalista dell’epoca attuale caratterizzata dall’uso intensivo dei social. Ho studiato e sperimentato direttamente questi strumenti come talent creator, integrando il punto di vista accademico con quello pratico di creatrice di contenuti e con l’approccio giornalistico. Le modalità di espressione sono cambiate notevolmente, così come i formati utilizzati nel mondo dei social: si è passati da un uso prevalentemente fotografico a contenuti più professionali attraverso editing e montaggi. È fondamentale aggiornarsi costantemente, poiché le dinamiche evolvono rapidamente; per raggiungere organicamente un pubblico specifico è necessario reinventarsi continuamente, adattando il modus operandi, i formati, gli strumenti di editing, gli hashtag e la durata dei contenuti come i reel. Ciò che è cambiato maggiormente è il pubblico stesso, sempre più esigente e variegato nelle proposte. In passato era più semplice emergere perché non vi era questa saturazione; oggi il traffico di proposte è elevato ed è quindi più complesso distinguersi poiché tutti hanno qualcosa da comunicare. Sorprendentemente, soprattutto i più giovani riescono a sfruttare meglio l’effetto sociale rispetto ai trentenni di qualche anno fa, grazie alla loro maggiore familiarità con questo “alfabeto” digitale. Oggi vi è una maggiore propensione ad accettare i social media come strumento lavorativo, accompagnata da un cambiamento nell’educazione del pubblico, che ora riconosce i social non solo come mezzi di provocazione o pubblicità. Nel 2016, l’idea di utilizzare i social per fare pubblicità era quasi inesistente; mancava un’educazione specifica e predominava una visione esclusivamente pubblicitaria. Se si possedeva un’attività imprenditoriale o un negozio, oggi il social rappresenta una forma di autopromozione. Personalmente, ho iniziato promuovendomi in prima persona e ho ottenuto guadagni anche attraverso alcune ospitate. All’epoca non esisteva ancora OnlyFans; utilizzavo la piattaforma Patreon, un servizio americano ancora poco diffuso in Italia. Questo dimostra il mio spirito pionieristico e la capacità di anticipare le tendenze, ottenendo al contempo una significativa risonanza a livello internazionale. In Italia non c’era ancora un’educazione ai social come quella attuale; ciò che è cambiato è che oggi il pubblico considera geniale la promozione tramite i social media, mentre quando ho iniziato io l’autopromozione era percepita negativamente.

Cosa pesni di Onlyfans?

“Attualmente, OnlyFans sta orientandosi verso una direzione mainstream, come dimostra il suo ruolo di sponsor in importanti eventi sportivi, quali il tennis e la MotoGP. In particolare, ha un team motociclistico sponsorizzato dalla piattaforma. Questo indica che OnlyFans sta evolvendo verso un modello molto interessante, che non si limiterà esclusivamente a contenuti espliciti, ma promuoverà una più ampia libertà di espressione. OnlyFans rappresenta una grande opportunità che intendo sfruttare ulteriormente, non ancora nelle modalità tradizionali finora adottate, ma attraverso le future evoluzioni della piattaforma. Inoltre, OnlyFans ha lanciato OFTV, un servizio televisivo che non include materiale sessualmente esplicito o hard, bensì contenuti educativi e relativi alla sfera sessuale in modo simile a YouTube. Attualmente OFTV è utilizzato principalmente negli Stati Uniti; tuttavia, questo esempio evidenzia chiaramente la direzione in cui OnlyFans sta andando. Ritengo che OnlyFans sia un progetto straordinario e ambizioso e mi impegnerò sempre di più per entrare in contatto con figure rilevanti del settore, poiché credo fermamente nell’imprenditorialità, nelle idee innovative e nel progresso tecnologico. Esprimo queste considerazioni sia come artista sia come imprenditrice.

Un progetto futuro che vorresti realizzare ?

“Per prudenza, preferisco non rispondere in modo dettagliato. Tuttavia, sto lavorando a progetti che si avvicinano maggiormente alle mie competenze e che intendo portare avanti con entusiasmo, forte spirito di autoefficacia, reattività e imprenditorialità. Questi progetti si distinguono da quelli convenzionali e riguardano aspetti quali autorevolezza e credibilità professionale, distaccandosi dal mondo più superficiale o “sexy”, se così vogliamo definirlo. Attraverso queste iniziative desidero riaffermare il mio ruolo di professionista, presentandomi a molte persone sotto una nuova luce o facendo riconoscere nuovamente quella persona che ero a 24 anni: una brillante studentessa, attrice e comunicatrice impegnata nello studio. Molti mi conosceranno in una veste rinnovata; ciò che mi interessa è svolgere ogni attività con la massima professionalità, dedicandomi esclusivamente a progetti di qualità. Ritengo infatti che senza passione non si possano realizzare cose eccellenti; la passione rappresenta per me la bussola guida in tutto ciò che faccio”.

 

Come adori trascorrere il to tempo libero ?

“Sono una persona piuttosto riservata e preferisco dedicare il mio tempo a me stessa quando un argomento non suscita il mio interesse. Ritengo che vi sia un eccesso di superficialità intellettuale nel contesto sociale attuale, e personalmente non mi identifico come sapiosessuale; apprezzo invece la genuinità e la semplicità delle persone autentiche, qualità che considero molto valide. Al di là di questo aspetto ludico ed edonistico legato al piacere estetico e al benessere, ho bisogno di stimoli significativi nella mia vita professionale e nelle relazioni amicali, le quali sono piuttosto limitate; per questo motivo preferisco trascorrere del tempo da sola dedicandomi allo studio e all’osservazione. Attraverso internet e i social media acquisisco nuove conoscenze, elaboro idee future, esploro nuovi format e confronto le mie opinioni con esperti in specifici settori. Mi prendo cura di me stessa con trattamenti come la spa o l’idromassaggio, svolgo attività fisica moderata poiché non sono particolarmente sportiva, ma apprezzo molto i massaggi e tutte le pratiche utili a mantenersi in buona forma fisica e salute. Inoltre, adoro il buon vino e frequentare cene in ambienti caratterizzati da un’atmosfera comunicativa e di interazione; preferisco questi momenti rispetto alle feste rumorose o agli eventi musicali caotici, che raramente frequento perché non rappresentano il mio ambiente ideale”.

Se non avessi intrapreso questo percorso professionale, oggi chi saresti ?

“Non sono certa di aver avuto molte alternative; ritengo che questa fosse la mia strada e l’ho percorsa con determinazione. Probabilmente sarei diventata un’attrice in senso tradizionale, affrontando periodi di disoccupazione e impegnandomi nel teatro, alla ricerca di un provino che potesse rappresentare una svolta. Avrei cercato il progetto giusto e avrei esercitato la recitazione per passione, senza dedicarmi alla comunicazione nel senso stretto del termine, né al ruolo di creator o influencer con l’avvento dei social media. Forse sarei comunque diventata attrice, ma alla fine credo sia stato meglio così, seguendo un percorso differente. Se avessi ricevuto maggiore supporto, anche dalla famiglia, e se fossero stati disponibili gli strumenti adeguati – considerando che da minorenne ho partecipato a un programma televisivo su reti locali e regionali dedicato al calcio e al Napoli – forse avrei intrapreso una carriera più lineare come conduttrice sportiva televisiva. Il calcio è sempre stato una mia grande passione; tuttavia, è necessario essere molto determinati e privi di esitazioni perché quella strada può essere difficile da percorrere senza aiuti. Purtroppo non ho mai ricevuto sostegno: ero sola a comprendere chi fossi realmente e avevo altre problematiche da affrontare. In un contesto differente, più seguito e supportato, avrei scelto sicuramente questo percorso come conduttrice sportiva o giornalista nel senso più classico del termine. Ho dovuto affrontare un lungo percorso di introspezione per comprendere pienamente me stessa, esplorando anche la mia sessualità. In questo processo, ho ricoperto diversi ruoli: creatrice, sviluppando i miei format, e attrice, interpretando un personaggio sui miei canali social. Tuttavia, questi non sono stati percorsi convenzionali o riconosciuti ufficialmente con codici definiti; ciò che ho realizzato ha toccato tali ambiti in modo innovativo ma meno specifico rispetto agli standard tradizionali.

A chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso, cosa consiglieresti ?

“Attualmente, esistono prevalentemente agenzie di management che sviluppano i personaggi in modo pianificato, basandosi su fattori quali età, aspetto e attitudine. Tuttavia, la durata di questi personaggi è spesso limitata a due o tre anni; come ho spesso sottolineato, una presenza sui social inferiore agli otto anni non può essere considerata una vera carriera. È necessario attraversare un periodo più lungo: uno o due anni rappresentano infatti un arco temporale molto breve. Oggi, soprattutto su piattaforme come TikTok, molti giovani sono presenti e per tutelarli consiglierei vivamente di affidarsi a un management professionale, poiché affrontare tutto da soli risulta estremamente complesso. Non si dovrebbe intraprendere questa strada senza una forte determinazione, capacità di resistere all’odio e alle critiche; soprattutto è fondamentale avere idee chiare e un progetto ideologico solido, poiché senza una visione definita è difficile sostenere un personaggio nel tempo. Occorre disporre di un progetto ampio e strutturato per garantire la longevità del personaggio stesso; pertanto non si tratta di un fenomeno semplice o immediato da valutare in tempi brevi. Oltre a una personalità forte, è indispensabile possedere idee e ideologie profonde e costruire un personaggio coerente con la propria autenticità; diversamente, data la naturale evoluzione personale che tutti noi attraversiamo, sarà impossibile mantenerlo nel tempo senza una solida base ideologica sottostante. Spesso le agenzie creano personaggi artificiali che differiscono dalla reale personalità dell’individuo; questo avviene perché operano come management orientati al risultato immediato: oggi promuovono un talento, domani ne sostituiscono un altro. Le persone vengono impegnate intensamente per tre o quattro anni, dopodiché si allontanano. È vero che il supporto del management è necessario, ma è fondamentale avere una figura con elevate qualità e ideali solidi, capace di costruire qualcosa che rimanga autentico e vicino ai propri valori.

In cosa sei simile alla tua adorata Napoli ?

“Le contraddizioni rappresentano per me una componente affascinante, intensa, splendente e sublime. Tuttavia, convivono con aspetti oscuri e molteplici sfaccettature che non sono immediatamente evidenti a tutti, risultando talvolta criptiche e difficili da comprendere. Esistono lati negativi legati alla mia sfera emotiva, come la tristezza  in queste imperfezioni cerco però di trovare una luce derivante proprio dalle contraddizioni stesse. Mi sento simile a Napoli, nella sua bellezza così come nelle sue difficoltà: è una realtà complessa che suscita sentimenti contrastanti — o si ama profondamente oppure si odia. La mia presenza si manifesta con forza nei confronti degli interlocutori e sono orgogliosa della mia identità napoletana. Pur non vivendo attualmente a Napoli, ritengo che solo chi è nato lì possa realmente comprendere appieno questa città, data la sua natura complessa e particolare, riflessa anche nella mia personalità”.

Se diciamo Amore cosa rispondi ?

Ho maturato un’idea preliminare sull’amore, pur essendo aperta a comprenderne meglio il significato, consapevole che potrei non conoscerlo ancora appieno. Ritengo che l’amore vero si manifesti principalmente nei rapporti umani; non sono tra coloro che si innamorano delle piante, sebbene ne apprezzi la bellezza circostante. Quando penso all’amore, mi viene in mente soprattutto quello rivolto alle persone. Personalmente, ho imparato ad amare me stessa e a valorizzare la mia immagine. Per quanto riguarda le relazioni con gli uomini, considero l’amore come un sentimento romantico e intimo; come detto, credo di poterlo conoscere meglio poiché ritengo di non averlo ancora completamente esplorato. Altri tipi di amore necessitano anch’essi di essere sperimentati più approfonditamente. Nutro il desiderio di diventare madre e costruire una famiglia: immagino di avere un gatto, un cane e uno o più figli; successivamente lascerò che la vita decida il suo corso nei miei confronti. Vorrei anche avere un marito, poiché per me questo rappresenta il senso profondo dell’amore: partire dall’amare un uomo per costruire qualcosa insieme. Riconosco inoltre l’importanza fondamentale dell’amicizia e rispetto le molteplici forme d’amore esistenti; sono sempre disponibile ad approfondirle ulteriormente. Attualmente, quella che conosco meglio è l’amore verso me stessa, ma sento che è giunto il momento di ampliare questa prospettiva.

Se invece, diciamo Sesso e Passione ?

“Alcune persone mi vengono in mente, ma preferisco non fare nomi. Mi vengono in mente un paio di calciatori e anche un pilota, come già accennato. È più semplice, ma allo stesso tempo piacevole e genuino; l’amore invece è più complesso poiché riguarda questioni più profonde. È importante anche riconoscere questo tipo di bellezza”.

Secondo te in Italia il Sesso è ancora un tabu?

“Ritengo che, sebbene vi siano stati significativi progressi, la questione rimanga ancora parzialmente delicata. Sono sinceramente soddisfatta di aver preso parte a questa battaglia contro la visione del sesso come un tabù. Credo di aver vissuto in un’epoca contemporanea in cui tali tematiche hanno iniziato ad essere affrontate più apertamente; è possibile che anche in passato, ad esempio negli anni ’70 e ’80, vi fosse maggiore libertà rispetto al periodo successivo, caratterizzato da una certa restaurazione culturale negli anni Duemiladieci, durante i quali si è assistito a un ritorno all’ordine. Nell’ambito dell’epoca contemporanea, ritengo di essere stata una delle protagoniste nell’alleggerimento dello stigma legato alla sessualità e nel promuovere un dialogo aperto su questo tema. Negli ultimi quindici anni si sono registrati miglioramenti significativi: se il sesso può ancora considerarsi un tabù, ciò avviene in misura decisamente minore rispetto al passato”.

Per una serata galante cosa adori indossare ?

“Preferisco un’eleganza classica e raffinata, che richiede una cura attenta del trucco, dosato con equilibrio. I capelli devono essere curati con precisione e il profumo scelto con attenzione per valorizzare la propria immagine. È fondamentale dedicare particolare attenzione alla cura di mani e piedi. Per quanto riguarda l’abbigliamento, prediligo capi semplici ma femminili, come giacche che esaltano delicatamente le forme, in particolare il décolleté e i fianchi. Un intimo di qualità completa l’outfit; tuttavia, nelle prime conoscenze è opportuno mantenere una certa sobrietà, riservando scelte più audaci a momenti di maggiore confidenza reciproca”.

Invece il posto più strano dove hai fatto l’amore ?

“Non mi vengono in mente luoghi particolarmente insoliti; anzi, aspetto l’occasione di vivere esperienze in ambienti diversi. Sulla spiaggia è capitato, ma solitamente prediligo location eleganti, hotel con letti confortevoli e camere curate. Apprezzo molto la comodità e forse sotto questo aspetto potrei risultare un po’ tradizionale. In barca è successo, mentre immagino che fare sesso su una skilift-seggiovia potrebbe essere un’esperienza fuori dal comune. Anche in aereo è capitato, sebbene non sia così piacevole, considerando che queste esperienze sono spesso rapide. Confido in un futuro con situazioni più stimolanti (ride ndr)” .

Nel sesso cosa non deve mancare per te ?

“In passato avrei espresso chiaramente con chi non provavo sufficiente interesse, anche manifestando un certo egoismo. Avrei detto i preliminari,  tuttavia, negli ultimi due anni sono diventata molto più selettiva e mi relaziono solo con persone che mi piacciono realmente; di conseguenza, i baci sono per me un elemento imprescindibile”.

Ci racconti una monellata realizzata , e una che vorresti realizzare ?

“Si tratta di un episodio impulsivo che avrei potuto evitare. Ho reso pubblico un messaggio inviato dalla fidanzata di un calciatore, la quale aveva scoperto che lui intratteneva una relazione con me nonostante fosse ufficialmente impegnato con lei. È chiaro che avrei potuto astenervi, ma ho scelto di farlo perché ero molto infastidita. Certamente, questa è stata una leggerezza da parte mia: per reagire ho pubblicato proprio quel messaggio d’insulto ricevuto da questa donna, cosa che ritengo inappropriata; al massimo avrebbe dovuto rivolgere le sue critiche al suo ragazzo, colpevole del tradimento. Nonostante ciò, riconosco che avrei potuto evitare di diffondere quell’insulto nei miei confronti, e quindi ammetto si sia trattato di un errore. Un’altra azione impulsiva che potrei compiere riguarda la diffusione di alcuni nomi con cui sono stata in passato, persone che hanno preferito mantenere segreta la loro relazione per diversi motivi. Potrei liberarmi da molte tensioni personali rivelando questi nomi, soprattutto considerando che tali individui raccontavano pubblicamente di avere una famiglia perfetta.

Secondo la tua opinione, quale aspetto apprezzano maggiormente i numerosi fan di te ?

“Senza dubbio, la semplicità intesa come autenticità rappresenta un elemento fondamentale nel mio approccio. Mi presento senza filtri, mostrando non solo il lato comico che suscita ilarità, ma anche quello che stimola la riflessione. Ritengo che, sotto questo profilo, il mio personaggio si sia evoluto significativamente, generando un maggiore affezionamento. Nel tempo, infatti, ho condiviso aspetti di me in modo diretto e sincero, esprimendo liberamente le mie opinioni e convinzioni. Non ho mai mostrato elementi artefatti; al contrario, mi assumo pienamente per ciò che sono. Rifletto ed espongo senza filtri i miei pensieri quotidiani, affrontando ogni tema con trasparenza e mantenendo sempre fede alla semplicità”.

Dopo il tuo successo mediatico dal 2016 oggi chi sei ?

“Negli ultimi nove anni sono accaduti numerosi eventi significativi, durante i quali ho prodotto diversi contenuti, in particolare sui social media, a partire dal format dedicato al calcio. Ho suscitato interesse anche con altre provocazioni e ritengo di non aver mai avuto una vera e propria interruzione nella mia attività pubblica dal 2016 ad oggi. Nel corso degli anni, la mia presenza è stata evidente in diverse occasioni, specialmente a partire dalla quarantena, periodo in cui ho guadagnato popolarità grazie ai tutorial. Il 2020 è stato un anno particolarmente importante e di grande transizione, durante il quale ho raggiunto una notevole visibilità arrivando a contare due milioni di follower su Instagram. Successivamente, si è trattato di un percorso complesso ma ricco di esperienze. Nel 2016 ero una giovane insicura; oggi sono una donna pronta a proteggere quella stessa ragazza che ero allora. Questo rappresenta il motivo per cui torno alla domanda iniziale: ora dispongo delle risorse e degli strumenti necessari per fare ciò che nove anni fa non potevo realizzare. Sono la stessa persona, ma formata e matura a tal punto da poter comunicare con maggiore efficacia i messaggi che intendevo trasmettere e difendere quella ragazza che all’epoca non ha avuto alcun sostegno né da agenti, né da familiari o persone che credessero in me. Da questo punto di vista, quindi, posso dire di avere un credito accumulato soprattutto nel campo pubblico. Come si dice spesso, la personalità pubblica riflette sempre in qualche modo quella reale e profonda. Sono consapevole che si tratta di due aspetti della stessa realtà. Oggi desidero tutelare e valorizzare quella ragazza di un tempo, piena di ideali ma purtroppo priva dei mezzi necessari, sola e sconosciuta. Ricordo quando affrontavo le interviste senza alcun supporto; ora invece c’è tutta una struttura alle spalle. Questa è una domanda molto profonda, alla quale è difficile rispondere con lucidità. Oggi sono una donna adulta dotata degli strumenti che in passato non avevo. Sono qui per realizzare ciò che Paola di oggi e quella di nove anni fa desideravano: proteggere quel percorso. Sono ancora più motivata, sia come donna sia come artista, a fare le cose nel modo corretto”.

PHOTO CREDITS: Instagram paolinasaulino

 

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