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GRAMMY 2021: TAYLOR SWIFT E BEYONCE’ REGINE DELLA MUSICA

La prima edizione a svolgersi in pandemia

(Los Angeles)- Tutto pronto a Los Angeles per la cerimonia dei Grammy, gli Oscar della musica, i primi a svolgersi durante la pandemia. Come ormai avviene da un anno, anche in questo caso sarà un’edizione diversa dal solito non solo per lo slittamento della data da gennaio a marzo, ma soprattutto per l’assenza del pubblico in sala. Cambia anche la location. Al posto dello Staples Center è stato scelto il mastodontico Los Angeles Convention Center, più adatto ad ospitare ben cinque palcoscenici, quattro per gli artisti e uno per i presentatori. La cerimonia sarà trasmessa dalla CBS, a fare da padrone di casa il comico Trevor Noah, presentatore anche di ‘The Daily Show’, mentre il cantante e attore inglese Harry Styles darà il via allo spettacolo.

Le performance degli artisti saranno un mix: in parte dal vivo e in parte pre-registrate. Chi vincerà? Certamente sarà una sfida al femminile per le categorie principali, disco, brano, album dell’anno. E sarà sfida tra Taylor Swift e Beyoncé. La prima dovrà vedersela con Dua Lipa, soprannominata la ‘disco queen of quarantine’, che ha ricevuto sei nomination: Record of the Year, Album of the Year, Song of the Year, Best Pop Solo Performance, Best Pop Duo/Group Performance e Best Pop Vocal Album. Stesso numero di candidature anche per Taylor Swift che potrebbe, in caso di vittoria, diventare la prima artista donna a portare a casa il premio “album dell’anno”, per tre volte. Ha già vinto nel 2010 con “Fearless”, l’album della svolta pop, e nel 2016 con “1989”‘, primo “vero” album pop completo che ha dominato le classifiche. Tra gli artisti uomini” hanno vinto tre volte Stevie Wonder, Frank Sinatra e Paul Simon.

Non concorre per la categoria, ma potrebbe entrare nella storia, Beyoncé: con 24 vittorie e ben nove nomination quest’anno, potrebbe superare i 27 premi di Alison Krauss e diventare la donna più premiata nella storia dei Grammy, con il suo Black Parade (disco e canzone dell’anno, miglior canzone e performance R&B), senza contare la partecipazione a Savage di Megan Thee Stallion (disco dell’anno, miglior performance rap, miglior canzone rap). Certamente, con le sue nove nomination ottenute in questa edizione, Beyoncé un record lo ha già portato a casa: con un totale di 79 candidature ai Grammy, segue, insieme a Paul McCartney, Quincy Jones e il marito Jay-Z che ne hanno totalizzate 80. E, visto che c’è il tocco di Jay-Z sia in “Black Parade” che in “Savage”, i premi in famiglia non mancheranno davvero, considerato che anche la figlia Blue Ivy Carter di 9 anni è stata nominata insieme alla madre per il miglior video musicale per “Brown Skin Girl”, oltre a figurare tra gli autori del brano insieme ai genitori: potrebbe insomma diventare la seconda persona più giovane a vincere un Grammy, dopo Leah Peasall che vinse a 8 anni, quando i The Peasall Sisters vinsero l’album dell’anno nel 2002 per la loro apparizione nella colonna sonora di “O Brother, Where Art Thou?”. Brown Skin Girl ”, canzone che celebra le donne dalla pelle scura, ha già vinto diversi premi, tra cui due Soul Train Music Awards, un BET Award e un NAACP Image Award.

Ma qui iniziano le note dolenti. Come per l’anno scorso, non sono mancate le polemiche sul processo di scelta delle candidature. Nel mirino la Recording Academy, giudicata poco trasparente e anche poco inclusiva. La stessa Beyoncé, che non si esibirà durante la cerimonia, potrebbe essere esclusa dalla vittoria di un premio importante. Delle sue 24 vittorie, solo una è stata ottenuta per uno delle categorie più importanti. Ha perso invece il premio album dell’anno per tre volte e disco dell’anno per cinque volte. Stessa sorte toccata al marito. Jay-Z non ha mai vinto uno dei premi principali, entrando a far parte di una lunga lista di artisti neri cui sono state assegnate solo vittorie nel rap e nell’R&B, tra cui Kendrick Lamar, Kanye West, Mariah Carey, Eminem, Drake, Missy Elliott, Mary J. Blige e altri.  Contro l’establishment si è ribellato The Weeknd, il quale, dopo aver detto che i Grammy sono corrotti, ha anche annunciato che boicotterà tutte le future edizioni dopo che il suo ultimo album ‘After Hours’ e l’hit ‘Blinding Lights’ sono stati completamente snobbati.  Nonostante il successo di pubblico non ha avuto nessuna nomination. Finora l’artista ha vinto tre Grammy – solo nelle categorie R&B.

Questa edizione sarà comunque molto “al femminile”. Megan Thee Stallion potrebbe diventare la prima rapper donna a vincere per la miglior canzone rap e qualche bella sorpresa potrebbe arrivare da Grace Potter, che potrebbe diventare la prima performer in vent’anni a vincere il premio del miglior album rock, mentre il trio HAIM sono la prima rock band tutta al femminile nominata per album rock dell’anno. Si alterneranno sul palco Taylor Swift, Cardi B, Bad Bunny, Black Pumas, Brandi Carlile, Da Baby, Doja Cat, Billie Eilish, Mickey Guyton, Haim, Brittany Howard, Miranda Lambert, Lil Baby, Dua Lipa, Chris Martin, John Mayer, Megan Thee Stallion, Maren Morris, Post Malone, Roddy Ricch. Ci saranno anche i BTS, la band di kpop che dalla Corea del Sud ha ormai conquistato il mondo intero. I re del k-pop, per la prima volta nominati ai Grammy Awards, sono in lizza nella categoria Best Pop Duo/Group Performance. Dovranno vedersela con Lady Gaga & Ariana Grande con “Rain On Me”, J Balvin + Bad Bunny + Dua Lipa + Tainy con “Un dia (one day)”, Taylor Swift & Bon Iver con “Exile” e Justin Bieber & Quavo con “Intentions”.

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