Personaggi

TEO OTTANTA

Il noto attore-comico Teo Teocoli ha compiuto 80 anni

(Milano)-Era il 25 febbraio 1945 quando a Taranto nasceva Teo Teocoli. Comico, imitatore, cabarettista, attore, conduttore tv, regista teatrale ma anche cantante. Anzi, proprio così ha iniziato il percorso che lo ha reso celebre in Italia. Di seguito una sintesi della sua carriera, l’elenco dei personaggi imitati e un accenno alla vita privata.
Antonio Teocoli – questo il suo vero nome – nasce a Taranto, dove il padre si era trasferito per un breve periodo. I suoi genitori, in realtà, erano però di Reggio Calabria. Qui, infatti, torneranno poco dopo la nascita di Teo e crescerà nel Rione Marconi. Ma la famiglia si sposta nuovamente.Teo Teocoli e l'amicizia con Celentano: "Era il mio idolo assoluto, da  cinque anni non mi risponde più al tel…

Quando Teo ha soli 5 anni, si trasferiscono a Milano. Qui inizia la sua carriera (come musicista) esibendosi con il suo complesso I Demoniaci. Nel 1965 ottiene un contratto discografico con la Dischi Ricordi. Nel 1966 entra a far parte dei Quelli (la futura Premiata Forneria Marconi), come voce solista, per poi uscirne nel 1967. Segue l’offerta della casa discografica di Celentano formando un nuovo complesso, Teo e le vittime, con cui incide alcuni 45 giri.Teo Teocoli ha festeggiato ieri 80 anni. Una carriera variegatissima, la sua, tra il mondo della canzone che frequentò da giovane (fu agli inizi il solista di Quelli, il gruppo che poi diventò Premiata Forneria Marconi, ndr) , quello del cabaret che anticipava i talenti comici prima della nascita delle televisioni che si aggiunsero a quella di Stato e il successo in trasmissioni tv con i personaggi che lo hanno reso notissimo per il grande pubblico, insieme ad impareggiabili imitazioni.Teo Teocoli, dopo Celentano tocca a Don Backy: “Mi ha chiesto i soldi delle  cene che mi aveva pagato” - la Repubblica

Negli anni Settanta inizia a esibirsi come cabarettista al Derby di Milano, fucina di artisti del calibro di Giorgio Faletti, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto e Massimo Boldi. Con quest’ultimo, nel 1982, conduce su Antennatre “Non lo sapessi ma lo so”. Seguono tanti altri programmi in casa Fininvest (poi Mediaset): “Drive in”, “Una rotonda sul mare”, “Emilio”, “Il gioco dei 9” (con Gene Gnocchi), “Striscia la notizia” e “Mai dire gol” che conduce fino al 1995 quando viene sostituito da Claudio Lippi).Nel 1997 passa in Rai dove due anni dopo (e dopo avere partecipato a “Quelli che il calcio” di Fabio Fazio con le irresistibili imitazioni di Cesare Maldini e Peppino Prisco), vince il Premio Regia Televisiva come miglior personaggio maschile dell’anno.Un anno dopo è sul palco dell’Ariston per affiancare Fabio Fazio alla conduzione del Festival di Sanremo insieme a Luciano Pavarotti e Inès Sastre.

Teo Teocoli: 80 anni, compleanno, celentano, imitazioni | Video Style
Di nuovo a Mediaset, conduce “Scherzi a parte” e”Il Teo – Sono tornato normale” ma, poi, torna ancora in Rai, scelto dall’allora direttore di Rai1 per condure “Affari tuoi”, compito per il quale non viene ritenuto adatto dalla Endemol che produce il programma e che, al suo posto, mette Pupo. Seguono tante partecipazioni: a “Che tempo che fa”, “Rockpolitik”, “Notti Europee”.E’ anche concorrente a “Ballando con le stelle” ma è costretto a ritirarsi per problemi fisici. Nel 2021 è di nuovo su Canale 5 per partecipare a “Zelig”, riportano in tv il “mitico” Felice Caccamo. Nelle stagioni successive è, invece, a teatro con lo spettacolo “Tutto Teo”. Le ultime apparizioni televisive sono a “Belve” (dove ha parlato, tra l’altro, delle sue relazioni con Mia Martini e Loredana Bertè prima di conoscere la moglie Elena Fachini) e a “Splendida cornice”.Teo Teocoli fa 80 anni e si confessa: "L'imitazione di Celentano si è  trasformata in una maledizione. Le donne la mia malattia”

Da qualche tempo lontano dalla tv e richiamato alle cronache solo per le note polemiche nate dai suoi rapporti con Adiano Celentano l’artista si è raccontato al Corriere della Sera: “La tv “mi manca, ma è difficile, oggi va per gruppi, il Tavolo di Fazio (si riferisce alla parte finale del programma Che Tempo Che fa un tempo in Rai lora sul Nove, ndr) si è talmente allungato che tirano giù il muro e finiscono a Lambrate”.

 

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio