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Il burlesque di Giulia Di Quilio è troppo osé, imbarazzo alla cena di beneficenza

È quanto accaduto, l'altra sera, durante la tradizionale cena degli auguri del Lions Club di Sulmona che aveva organizzato una raccolta fondi

(Sulmona)-Uno spettacolo di burlesque giudicato troppo osé per la tipologia di serata e così la performance di Giulia Di Quilio, attrice teatina star del burlesque, l’altra sera è stata censurata. Per sostenere l’iniziativa, era stata organizzata una serata diversa, con la presenza di Giulia Di Quilio, attrice chietina star del burlesque e nota tra le altre cose per la partecipazione nel film La Grande Bellezza con cui Paolo Sorrentino ha vinto l’Oscar. Dopo due brevi esibizioni, però, alcuni soci del Lions hanno espresso perplessità sui contenuti dello spettacolo, non ritenuti idonei alla solennità della serata e quindi la terza esibizione è stata bloccata.

È accaduto martedì sera a Sulmona durante una cena di beneficenza del LionsClub: l’attrice originaria di Chieti, che vanta anche una partecipazione nel film di Sorrentino “La grande bellezza”, si è vista interrompere il terzo e ultimo numero previsto durante la serata perché, a quanto si è appreso, alcuni presenti si erano lamentati per la nudità.

L’attrice, che è cresciuta a Brecciarola, da 12 anni è un’artista di burlesque. Sui suoi canali social ha commentato così l’accaduto.“A parte lo shock iniziale  però, ho trovato la cosa divertente…il burlesque, genere riesumato dalla naftalina, che propone l’idea di una femminilità ammantata di un erotismo soft, intimorisce ancora oggi! Quindi – scrive – se da un lato quello che mi è successo è folle, anacronistico, becero e provinciale… dall’altro, beh, meno male che esistono i benpensantinel senso che uno dei compiti dell’arte è scandalizzare… anzi, un’arte che non scandalizza, che non provoca, che non irrita, forse non è neanche arte. Inoltre mi sembra di essere in ottima compagnia, perché essere censurati è una specie di patente artistica, uno stigma ma pure un orgoglio. Bertolucci, Pasolini, John Lennon, Carmelo Bene, Paolo Poli, Dario Fo… Tutti grandi, in mezzo ai quali da oggi ci sono pure io!”.

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