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IL PRINCIPE HARRY TORNA NEGLI USA

Niente da fare, il Principe Harry è davvero allergico all’Inghilterra. Non sopporta Londra né tantomeno tutto il circo che ruota attorno alla monarchia.

(Londra)-Un compleanno triste e in solitudine per la Regina Elisabetta che spegne 95 candeline senza il marito Filippo. E non ci sarà nemmeno il nipote Harry che è volato negli Usa in anticipo. Si pensava che dopo il colloquio con il padre Carlo e il fratello William potesse fermarsi qualche giorno in più a Londra. Secondo un’esclusiva del Daily Mail, invece, l’auto di Harry è stata vista allontanarsi dall’aeroporto di Los Angeles martedì pomeriggio e rientrare a Montecito.

Harry è tornato in California dalla moglie Meghan Markle, in dolce attesa del loro secondogenito, e dal piccolo Archie, dopo aver trascorso una settimana nel Regno Unito per il funerale del nonno, il principe Filippo, duca di Edimburgo.

In molti speravano che il rientro a Londra di Harry avrebbe portato serenità in famiglia e che lo stesso si sarebbe potuto fermare qualche giorno più del previsto proprio per riappianare i rapporti, messi in crisi dopo un’intervista bomba dei Sussex in tema di razzismo.

Nel giorno del compleanno della Regina, Anna e Sofia di Wessex si alterneranno nel castello di Windsor, ma è prevista una turnazione dei membri della famiglia per tenere compagnia a Elisabetta in questo triste compleanno senza il marito. Ma Harry non ha atteso un giorno di più e ha già fatto rientro in America.Pare che abbia preso un volo American Airlines da Londra dopo pranzo e la sua auto lo abbia accompagnato dall’aeroporto di Los Angeles alla sua villa di Montecito. Durante il suo soggiorno inglese dicono abbia fatto piccoli passi verso la riappacificazione: Harry e William sono stati visti chiacchierare dopo il funerale, con Kate Middleton a fare da paciere. Poi si sarebbero parlati insieme al principe Carlo all’interno del castello.

 

l 36enne non si è voluto fermare neanche per festeggiare il compleanno della nonna. La Regina Elisabetta ha infatti appena compiuto 95 anni e sebbene, tra pandemia e lutti, non siano in programma festeggiamenti in pompa magna, avrebbe forse avuto piacere che il nipote si fosse fermato per un pranzo con i parenti più stretti. Ma così non è stato: Harry di rimanere un minuto più del necessario nella grigia Londra, soprannominata “The Big Smoke” (“Il Grande Fumo”) proprio per il suo terribile clima, non ne ha voluto proprio sapere.

Sembra che il secondogenito di Lady Diana abbia però avuto la possibilità di incontrare privatamente il fratello William e il padre Carlo. La situazione non si sarebbe comunque sbloccata e le divergenze sarebbero ancora fortissime. Alla fine di luglio però Harry potrebbe tornare per qualche ora in Inghilterra per partecipare all’inaugurazione di un memoriale dedicato alla madre.

 

Segnale inequivocabile di un legame che con il tempo si è molto deteriorato.  E pensare che negli ultimi anni i rapporti tra padre e figlio erano molto migliorati. «Pa’, so che avevi chiesto che oggi non si parlasse di te, devi perdonarmi se non ti ascolto, proprio come quando ero più giovane, ma oggi chiedo a tutti di dirti un grande grazie, per il tuo incredibile lavoro in quasi 50 anni», aveva detto pubblicamente il principe in occasione di un evento organizzato per i 70 anni del padre, nel 2018, e in quel «non ti ascolto come quando ero più giovane» si possono leggere tantissime difficoltà.

Harry e William hanno spesso sofferto per l’assenza del padre quando erano piccoli, e in più occasioni lo hanno ritenuto responsabile delle sofferenze della madre Diana. Le nozze di lui con Camilla, l’eterna rivale della principessa del Galles, nel 2005, non hanno favorito le cose, lo ha fatto solo la maturità, e l’incontro con le rispettive mogli, specie quello di Harry con Meghan. All’indomani del royal wedding la duchessa di Sussex avrebbe chiesto al marito di «sforzarsi per apprezzare di più il padre», come riportò all’epoca una fonte vicina alla famiglia al Daily Mail. Tra i due si era instaurato un rapporto più adulto, sostenuto da una ritrovata complicità, tanto che Carlo non si era tirato indietro ad accompagnare la futura nuora all’altare.

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