Musica

FINARDI 70

Nato a Milano il 16 luglio 1952, l'artista è sulle scene musicali da oltre 50 anni: è autore di successi come "Extraterrestre" e "Musica ribelle"

(Milano)-Tra i primi rocker italiani, Eugenio Finardi inizia a fare musica sul finire degli anni Sessanta, facendosi largo prima nella scena milanese e poi in quella nazionale. Nato nel capoluogo lombardo il 16 luglio 1952, oggi che compie 70 anni il cantautore ha la stessa voglia di un tempo di esibirsi davanti ai suoi fan, con le sue canzoni di una vita. Tra le tante, eccone almeno cinque che vale la pena recuperare.

È figlio d’arte il piccolo Gege, com’è noto fino all’età di nove anni. Suo padre è un tecnico del suono di Bergamo, sua madre è una cantante di musica lirica, americana tra l’altro, tanto che il futuro musicista ha il doppio passaporto. Proprio con il suo nomignolo, all’età, appunto, di nove anni, incide un disco per bambini dal titolo “Palloncino rosso fuoco”, nel 1961. È l’inizio di una splendida carriera.

Appena due anni più tardi, Gege prende parte all’incisione di due raccolte: una a tema natalizio, l’altra di canzoni tradizionali americane. È soprattutto l’artista Alberto Camerini che inizia il giovane Eugenio al mondo della musica e in particolare della musica rock. Con il cantautore e teatrante italo-brasiliano, soprannominato “l’arlecchino del rock”, Finardi comincia a muovere i primi passi nelle nuove sonorità in voga tra gli anni ’60 e gli anni ’70. Conosce anche Walter Calloni e insieme, formano “Il Pacco”, una band che si esibisce spesso nel nord Italia e in particolare al “Carta Vetrana”.

Qui vanno in scena i più interessanti artisti non solo della zona, ma forse proprio di tutt’Italia, soprattutto in questo periodo particolarmente florido dal punto di vista creativo. Sempre con Calloni e Camerini, nel medesimo periodo dà spettacolo al Festival di Re Nudo, a Zerbo.

MUSICA RIBELLE (1976)- Eugenio Finardi, dall’Euphonia Suite ci regala Katia: il video

Il singolo è il secondo estratto dall’album Sugo, il primo vero successo del cantautore milanese. Il brano viene inciso una seconda volta da Finardi nel 1990, in duetto con Ivano Fossati, all’interno del disco La forza dell’amore. Lo interpreta 19 anni dopo anche Luca Carboni, nel progetto di cover Musiche ribelli.

 

EXTRATERRESTRE (1978)

Contenuta nell’album Blitz, del 1978, Extraterrestre è con tutta probabilità la canzone dell’artista più conosciuta a livello nazionale. Il testo parla della volontà di fuggire per soddisfare il proprio ego, anche se spesso, concentrandosi sull’appagamento dei bisogni primari, si finisce per restare soli.

 

PATRIZIA (1981)

Eugenio Finardi racconta il calore umano in Milano Chiama

Arrivata dopo un breve periodo del cantautore a Londra, cui è seguito il definitivo trasferimento a Carimate, alle porte di Milano, Patrizia è la traccia cardine di Finardi, disco uscito nel 1981. È una dedica alla donna del tempo del musicista, la designer d’interni Patrizia Convertino, che, nel corso degli anni, diventerà sua moglie.

AMORE DIVERSO (1983)

Contenuta nell’album Dal blu, la canzone è dedicata alla figlia primogenita dell’artista, nata nel 1982 e affetta dalla sindrome di Down. Il brano, ha precisato Finardi in un post su Facebook, “non si riferisce al fatto che Elettra è una persona Down ma alla diversità dell’amore per i figli dalle altre forme di Amore”.

UN UOMO (1996)

Il brano, parte del disco Occhi, parla di tutte le caratteristiche che dovrebbe avere l’uomo ideale, quello in grado di far innamorare una donna, arrivando a esplicitarne l’inesistenza. Per l’interprete non c’è un uomo ideale, ma un uomo che diventa tale in base a come la donna lo guarda.

 

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