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I 65 anni di Zucchero, il bluesman italiano che ha conquistato il mondo

Dalle collaborazioni stellari ai live nellʼArena di Verona ecco i primati dellʼartista italiano in oltre 30 anni di carriera

(Reggio Emilia)- Adelmo Fornaciari, meglio noto come Zucchero compie 65 anni. Tra i principali esponenti del blues italiano, in 30 anni di onorevole carriera Zucchero Sugar Fornaciari ha collezionato record su record. Dagli oltre 60 milioni di dischi venduti,tra album e singoli, alle collaborazioni stellari con artisti affermati a livello internazionale come Andrea Bocelli, Eric Clapton, Miles Davis, Luciano Pavarotti e Sting. E poi il numero più elevato di live, 22, nell’Arena di Verona in un anno e il primato di unico artista italiano ed europeo ad aver partecipato al celebre Festival di Woodstock…

Foto Matteo Rasero/LaPresse
05 Febbraio 2020 Sanremo, Italia
spettacolo
Festival di Sanremo 2020, seconda serata.
Nella foto: Amadeus, Zucchero
Photo Matteo Rasero/LaPresse
February 05th, 2020 Sanremo, Italy
entertainment
Sanremo music festival 2020, seco
Per non parlare dei riconoscimenti ricevuti tra cui il Premio Tenco alla carriera, due World Music Awards, sei IFPI Platinum Europe Awards, una candidatura ai Grammy e l’onorificenza di commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Nato a Reggio Emilia il 25 settembre del 1955, Adelmo Fornaciari (in arte Zucchero) si avvicina alla musica da giovanissimo, dopo aver sognato di fare il calciatore. Impara a suonare la chitarra da autodidatta e presto, dopo aver abbandonato la facoltà di veterinaria, si dedica solamente alla musica. Entra a far parte di alcuni gruppi con cui suona nelle balere, poi comincia le tournée con i Sugar & Daniel (è Daniel il cantante del gruppo, mentre Zucchero suona chitarra e sax) fino al 1978, quando forma i Sugar & Candies, per i quali comincia anche a scrivere canzoni.
+Il suo amore vero è il blues, ma si avvicina anche a strade più italiane, scrivendo testi per Fred Bongusto e per altri cantautori. Nel 1981 Gianni Ravera, incuriosito dal timbro della sua voce, lo spinge ad affrontare il Festival di Castrocaro come interprete. Zucchero vince, ottiene un contratto con la Polygram e l’anno successivo partecipa al Festival di Sanremo con “Una notte che vola via” classificandosi al penultimo posto davanti a Vasco Rossi. Le successive partecipazioni nel 1983, 1985 e 1986 non hanno molta più fortuna: i brani “Nuvola”, “Donne” e “Canzone triste” si piazzano sempre fra le ultime posizioni.Ma il successo arriva dai dischi. La canzone “Donne”, seppur quasi ignorata dalla critica, diventerà presto una delle sue più famose. Dopo il flop del suo album d’esordio “Un po’ di Zucchero”, datato 1983, l’artista decide di dare una svolta alla sua carriera e parte per l’America.

Alcuni mesi trascorsi negli Stati Uniti gli permettono di scoprire nuove sonorità che lo aiuteranno nella maturazione musicale fino all’incisione dell’album “Rispetto”, arricchito da una collaborazione con Gino Paoli nella canzone “Come il sole all’improvviso”. Questa è una fra le tante collaborazioni negli anni della sua carriera, che lo vede al fianco di artisti affermati come Luciano Pavarotti, Sting, Bono, Bryan Adams, Andrea Bocelli, i Manà, Freancesco Guccini, Francesco De Gregori, Eric Clapton, Mark Knopfler, Elisa, Ronan Keating, Giorgia, Tom Jones, B.B. King, Cheb Mamì. Sergio Mendes, Mousse T., Paul Young e Dolores O’Riondan.

Nel 1987 esce “Blue’s”, disco record di vendite per l’epoca (un milione e 500 le copie vendute in Italia) che contiene brani come “Dune Mosse”, “Senza una donna”, “Non ti sopporto più”. Ed è la volta anche della vittoria al Festivalbar. A distanza di due anni esce un’altra pietra miliare della sua storia professionale: “Oro, incenso e birra”, in cui trovano spazio la chitarra di Eric Clapton e un testo di Francesco De Gregori per “Diamante”, la canzone dedicata alla nonna. L’album registra 8 milioni di copie vendute nel mondo ed è per lungo tempo il più venduto nella storia della musica leggera italiana nel mondo.. Da allora Zucchero si conferma come uno dei maggiori esponenti della musica leggera italiana, comincia tour internazionali e partecipa a Festival ed eventi in maniera frenetica.

Per “Miserere”, nel 1992, duetta con Luciano Pavarotti e partecipa alla nascita di Pavarotti and Friends, mentre la versione inglese è stata scritta da Bono Vox.
Tra i record legati a questo periodo quello di primo artista occidentale ad esibirsi al Cremlino di Mosca dopo la caduta del muro di Berlino, dove tenne due esibizioni consecutive, l’8 e il 9 dicembre 1990. Nel 1995 pubblica l’album “Spirito DiVino” che, trainato dai singoli “X colpa di chi?”, “Così celeste”, e “Il volo”, vende più di 2 500 000 copie, metà delle quali in Italia. Anche questo disco, come “Oro, incenso e birra”, è pregno di atmosfere soul e rhythm and blues, e sonorità internazionali.
Spettacolo
Servizio posato a Zucchero Fornaciari
nella foto : Zucchero Fornaciari
Nel corso della carriera Zucchero ha sperimentato però anche con successo il genere pop, in diversi suoi brani, il rock elettronico in “Bluesugar”, il genere latino, in particolare con l’album “La sesión cubana” e la lirica, in alcuni brani come “Miserere”. Il suo concerto dell’8 dicembre 2012 all’Istituto Superiore di Arte di L’Avana viene ritenuto il più grande live mai tenuto da un cantante straniero nella Cuba sotto embargo, con la presenza di circa 70mila spettatori.

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