Musica

I 70 anni di Sting tra tour e nuovo album

Diventato una star con una band dal successo planetario come i Police, Gordon Matthew Thomas Sumner è riuscito da solo a costruirsi una carriera altrettanto affermata

(Londra)-Avvolto nella sua aura, il 2 ottobre Sting compie 70 anni. Mai domo e sempre in forma smagliante, Gordon Matthew Thomas Sumner in questi giorni è in tour, ripreso a distanza di due anni dopo che era stato interrotto dal Covid. Intanto il 13 novembre uscirà il suo nuovo album “The Bridge”, mentre tra ottobre e novembre è atteso da una residenza artista al Caesar Palace di Las Vegas (quattro concerti a settimana) che riprenderà poi a giugno e dove presenterà il suo nuovo spettacolo “My Songs”.

Sting è un artista che è diventato una star con una band dal successo planetario come i Police e che è riuscito da solo a costruirsi una carriera altrettanto di successo.

Nato in una famiglia modesta nella periferia nord di Newcastle, ha fatto vari mestieri saltuari compreso l’insegnante, e una gavetta durissima. Poi ha incontrato Stewart Copeland e Andy Summers, ha fondato i Police ed è partito alla conquista del mondo mescolando in piena new wave il reggae con il punk ed elementi e generi sempre più sofisticati. I Police sono nella Hall of Fame del Rock’n’Roll e ancora oggi il loro è un sound popolarissimo che ha prodotto una serie canzoni cult che sono da anni nella memoria collettiva nonostante la vita della band (durata sette anni, a parte qualche sporadica reunion e il tour lucrosissimo del 2007) abbia prodotto odio feroce tra i tre componenti. Spenti i riflettori sui Police la sua carriera seguente non è stata da meno, salutato subito da un esordio solista fortunatissimo. Nei quasi quarant’anni seguenti ha fatto cinema con risultati altalenanti (tra l’altro è nel cast del primo, “Dune”, ma le cose migliori sono in “Quadrophenia”, “Lock & Stock”, l’insolito noir “Stormy Monday”) e naturalmente ha continuato a produrre musica, collaborando con un’infinità di musicisti di diversissime estrazioni, coprendo un arco creativo che va dal pop alla musica barocca, dalle canzoni eseguite con la Royal Philarmonic al ruolo di narratore nel “Pierino e il Lupo” diretto da Claudio Abbado, passando per i canti tradizionali e le riflessioni spirituali fino ad arrivare a Shaggy.

 

Nel frattempo si è tolto la soddisfazione di avere l’impronta sulla Walk of Fame, di essere stato nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico, Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia e di aver ricevuto il Kennedy Price, uno dei più prestigiosi riconoscimenti assegnati negli Stati Uniti. E’ un’icona dell’impegno a favore dei diritti dell’uomo, sostiene da decenni Amnesty International, ha sostenuto le madri di Plaza de Mayo, gli indigeni della foresta pluviale, è stato una delle voci di Band Aid e uno dei protagonisti di Live Aid: nel 2009 ha accettato l’invito del suo amico Zucchero (che è il padrino di sua figlia), a partecipare al concerto a favore delle vittime dell’esplosione del treno nella stazione di Viareggio. E’ stato un fiero oppositore della Brexit e ora è un  entusiasta sostenitore dei vaccini anti-Covid.

 

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