Musica

Katy Perry torna a sorridere: il nuovo album “Smile” è la sua rinascita

Il nuovo lavoro della cantante americana arriva dopo un periodo buio e difficile

(Los Angeles)- A pochi giorni dalla nascita della figlia Daisy Dove, esce “Smile”, l’album che segna il ritorno artistico di Katy Perry. La popstar racconta attraverso le nuove canzoni la sua rinascita dopo un lungo momento difficile, con un forte messaggio di speranza e di celebrazione della vita. “Ho scritto queste canzoni quando stavo attraversando uno dei periodi più bui della mia vita” aveva detto presentando l’album. E aveva poi mostrato su Instagram la copertina, con la quale intende riabbracciare tutti i suoi fan dopo alcune annate estremamente complicate.

L’album è stato anticipato nei mesi scorsi dai singoli “Daisies” e “Smile”. Nei giorni scorsi Katy ha condiviso anche due video alternativi per “Never Really over” e “Harleys in Hawaii”. L’artista ha descritto così la sua nuova fatica musicale: “Avevo perso il mio sorriso. L’intero album è il mio viaggio verso la luce, con storie di resilienza, speranza e amore”.

Qualche settimana fa la popstar aveva svelato di aver dedicato alla figlia, che doveva ancora nascere, il brano “What Makes a Woman”, contenuto nel disco, pensato come un inno alle donne: “È una canzone su come è faticoso misurare il vero valore di una donna, perché le donne sono così tante cose”. E aveva spiegato: “L’ho scritto per lei perché mi auguro che i suoi sogni non abbiano mai fine, che possa realizzarsi e diventare ciò che vuole, che non abbia paura di cambiare e che provi tutto quello che la vita può offrirle. Credo che questo sia un messaggio importante per me e per lei”.

Era il 24 agosto 2010 quando la giovane californiana, agli inizi della sua carriera, pubblicava “Teenage Dream”. L’album passò alla storia: tutti i 5 singoli estratti raggiunsero la vetta della più importante classifica americana. E a condividere questo record c’è soltanto un altro artista: Michael Jackson. E questo “Smile” arriva esattamente a 10 anni dal disco che consacrò Katy Perry nell’Olimpo delle popstar.

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