Personaggi

“Geniale io? Ma no, sono solo posseduto da una legione di demoni!”

Intervista a Stefano Pisani, giornalista e geniale autore umoristico.

Stefano Pisani, classe 1975, è laureato in Matematica ed è un giornalista e autore umoristico.
È tra i primissimi autori di Lercio.it : il famoso sito satirico di fake news che, ad ogni post, riscuote decine di migliaia di like e condivisioni. È stato autore comico in svariate trasmissioni: il ricordo dei 30 anni de “La TV delle Ragazze “, “Stati Generali” della Dandini, “1,2,3 Stella” della Guzzanti, “Comedy Central News” e ha scritto per diversi artisti tra cui Rosalia Porcaro e Saverio Raimondo.
Non pago, è anche autore per radio, giornali, web e chi più ne ha, più ne metta.
Ma chi è davvero Stefano Pisani e, soprattutto, è realmente così geniale come appare?
Io gli ho propinato le mie domande impertinenti e…
Ora giudicate voi!

Stefano, ho in mano il tuo curriculum e leggo: “Laureato in matematica, autore radiofonico e televisivo, autore per un magazine online assai famoso, conduttore radiofonico, esperto in selfie… ah no, questa ultima notizia no, cancella!”
Ecco, dimmi sei solo eclettico o semplicemente confuso?

Sono solo posseduto da una legione di demoni.

Partiamo dal principio: la tua laurea in matematica.
Non so tu ma io trovo assai strappalacrime quella storia dei ‘numeri primi’ divisibili solo per se stessi e per 1. Ma poi, nessuno si è mai chiesto se al numero 1 gli aggradi ‘sta cosa? Concordi?

Ogni volta che il professore di algebra ci parlava dei numeri primi, piangeva. Quando parlavamo noi studenti del professore, piangevamo. La facoltà era una valle di lacrime. E nessuno pensa mai ai numeri primi africani, nonostante ogni 7 minuti un numero primo africano venga diviso per se stesso. Ma mi rendo conto che questi sono discorsi scomodi da fare.
No, nessuno ha mai chiesto al numero 1 se questa cosa gli faccia piacere, anche perché è solo un numero. Non può provare piacere o dolore, fa quello per cui è stato costruito, come un robot o Taylor Mega. E soprattutto non parla. Come Taylor Mega.

Andiamo avanti, tu sei uno degli autori di Lercio, il famoso sito satirico di fictional news, notizie finte satiriche, che con ogni post riscuote decine di migliaia di like e condivisioni. Da dove trai ispirazione per scrivere i tuoi articoli?

Dai demoni. Lercio è composto da 23 autori (23 è numero primo, tra l’altro) e ognuno ha un umorismo tutto suo, che dipende dalla sua personale visione del mondo e da quante mazzate ha ricevuto da piccolo (e da grande). Tecnicamente, di solito ci si ispira alla realtà, scimmiottando le formule giornalistiche stereotipate, che prendiamo in giro, e ci si droga molto con polvere ricavata dagli unicorni.

E poi sei anche un autore comico televisivo: hai collaborato con importanti trasmissioni televisive e scritto per nomi eccellenti. È complicato “regalare” parole ad altri? E quanto è necessario “sedare” la personalità di Stefano Pisani per riuscirci senza litigarci assai?

Bisogna sapersi adattare allo stile altrui e cercare di capire come essere utile affinché il comico per cui scrivi sia valorizzato appieno, riesca a esprimere al meglio il suo talento. Certo, forse dovrei sedare la mia personalità, se ne possedessi una.

Tu sei uno che utilizza assai Facebook: secondo te il social toglie o aggiunge nella vita di ciascuno? Ma soprattutto il tuo gatto è contento che lo posti in tutte le salse, persino col fiocco a Natale? No chiedo eh…

Credo che il social sia un accessorio, come il tostapane, le forbici, il minotauro. Aggiunge qualcosa, come tutti gli accessori. E questa è anche l’opinione dei miei gatti. Ah, aggiungetemi su Facebook o Instagram, accetto tutti.

Ma c’è qualcosa che proprio non sopporti dei Social?

Hanno indotto molte persone a sforzarsi di scrivere qualcosa, una volta ogni tanto. Certo, gli inguaribili analfabeti si limitano a ricopiare frasi famose (che, comunque, probabilmente senza social non avrebbero mai conosciuto) o a sputare fuori BUONGIORNISSIMO KAFFEEEE’??? ma comunque penso che un minimo esercizio di scrittura sia utile al cervello. Quello che non mi piace è il fatto che con i social sono saltati i tombini che coprivano le nostre personali fognature psicologiche: a causa dei social, qualche volta si sente puzza di fossa biologica del pensiero, ma per fortuna esiste il tasto “Blocca utente”.

Dove si vede Stefano Pisani tra cinque anni?
Al telefono.

Tu sei campano come me, nello specifico napoletano. Mi confermi che non è solo un luogo comune quello che ci vuole tutti ironici, simpatici e brillanti?

Ah, siamo tutti simpatici, dici?
Prossima domanda?

Essendo tu oggettivamente un bell’uomo [questa mi ha chiesto di formularla proprio così, ndr] ci descrivi come dovrebbe essere la tua donna ideale?

Deve saper apprezzare il nasone e deve saper stare un passo indietro. Ah no, scusate, questa è la donna ideale di Amadeus. La mia deve saper ridere nei momenti giusti, deve sapermi comprendere, essere sempre pronta, nonostante tutto, al confronto e al dialogo costruttivo. Insomma, una strafiga bionda.

Abbiamo finito Stefano, dimmi c’è qualche domanda che avresti voluto ti facessi?

Si. Chiedimi se sono felice.

Ah, ok. Sei tu Stefano Pisani… FELICE?

Per carità!
Prossima domanda?

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