Personaggi

Gianluca Grignani, il bello e maledetto del rock italiano compie 50 anni

La vita da rockstar del cantautore con quasi 30 anni di carriera

(Milano)-Successi, eccessi.In poche parole, una vita da rockstar lungo una carriera quasi trentennale. E’ quella di Gianluca Grignani, che il 7 aprile festeggia 50 anni. Anni tra alti e bassi, come le montagne russe della vita. In mezzo cinque milioni di copie vendute e la certezza di aver lasciato un segno nella musica italiana. Girandosi un attimo indietro, tutto parte nel 1995 quando si presenta sul palco di Sanremo (nella sezione Nuove Proposte) cantando “Destinazione Paradiso”, uno dei suoi più celebri e importanti brani. Arriviamo all’ultimo avvistamento, l’esibizione (con le polemiche social) al Festival 2022 in duetto con Irama sulle note di “La mia storia tra le dita”, brano del 1994 che gli aveva proprio permesso di qualificarsi per l’edizione dell’anno successivo di Sanremo, che lo lanciò. Un testa-coda che lo riporta nuovamente in pista, dopo aver raccolto gloria e collezionato uscite di scena.

Un nuovo inizio che Grignani saluta sui social nel giorno del suo compleanno annunciando un singolo in uscita il 22 aprile, “A long goodbye”. Nuova musica per il cantautore che proprio quest’anno festeggerà i 25 anni del suo “La fabbrica di plastica”, il secondo e il più fortunato e importante dei suoi album. L’appuntamento è per il 15 ottobre al Forum di Assago e riporterà dal vivo Joker, soprannome tratto dal brano omonimo contenuto nell’album “Campi di popcornï” (1998), che ben descrive le sue personalità combattute.

“Sono tanti. Secondo me sono troppi. Ma per gli altri, voglio dire. I cinquant’anni che ho io… Provate a venirmi dietro”, ha raccontato Grignani di recente a Vanity Fair, descrivendo i suoi primi 50 anni. Nato a Milano e cresciuto in Brianza, ha iniziato a scrivere le prime canzoni da adolescente con miti come Elvis e Battisti, influenzato da Beatles e Police. Da lì si passa ai locali della provincia e alla firma con la Polygram nel 1994. Il singolo “La mia storia tra le dita” è un successo, ma lo è ancora di più il primo album uscito dopo la partecipazione Sanremo: “Destinazione Paradiso” vende in un anno più di due milioni di copie.

 

 

Partecipa in seguito al Festival altre cinque volte, nel 1999 con “Il Giorno Perfetto”, nel 2002 con “Lacrime dalla Luna”, nel 2006 con “Liberi di Sognare”, nel 2008 con “Cammina nel Sole” e nel 2015 con “Sogni Infranti”. Non vince, non raggiunge il podio, ma le sue canzoni riscuoto sempre un grande successo, tra radio e vendite nei negozi. Per il momento sono dieci gli album che ha pubblicato, l’ultimo risale al 2014, “A volte esagero”, e da quel momento le uniche altre uscite sono stati quattro singoli.

 

Nel 1999 è stato anche protagonista davanti alla telecamera recitando in “Branchie”, tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammanniti. Ha ricevuto un Telegatto come artista rivelazione dell’anno nel 1995, la Grolla d’oro nel 2005 per la canzone “Che ne sarà di noi” (dalla colonna sonora dell’omonimo film di Veronesi), il Premio Mia Martini e tre Premi Lunezia per il valore musical-letterario dei suoi album.

 

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