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Giocoliera esperta tra un concerto e un festival, tra un volo e l’altro

Intervista alla celebre pianista Cristiana Pegoraro 

 Il New York Times l’ha definita “Un’artista del più alto calibro!”.
Cristiana Pegoraro, concertista di fama internazionale dalle enormi capacità tecniche ed interpretative, seduce letteralmente il suo pubblico, in tutto il mondo, col suo innegabile talento coadiuvato da palese passione e grande capacità comunicativa, al di là della musica.
Oltre al repertorio classico che esegue con maestria e poesia, è considerata tra le migliori interpreti di musica cubana e sudamericana, è inoltre un’abilissima compositrice.
Di origini umbre, oggi vive tra Roma e New York e si esibisce nelle più importanti sale da concerto.
Siamo riuscite a parlare a telefono facendo combaciare fusi orari, voli, coincidenze, concerti ed impegni reciproci e aggiungo solo che Cristiana è davvero una Donna il cui fascino abbatte ed oltrepassa persino una così evidente distanza chilometrica.
Finalmente Cristiana! Vogliamo svelare ai nostri lettori che ci siamo rincorse per giorni prima di sentirci ed ora stiamo parlando al telefono, mentre tu sei dove e facendo cosa?
Sì, è stata un’impresa ma ce l’abbiamo fatta!
Io in questo momento sono ad Atlanta, in Georgia, sono arrivata qui dall’Oklahoma dove ho tenuto dei concerti e sto aspettando il volo per New York. In realtà sarei dovuta passare da Chicago, ma visto che al momento Chicago è nel mezzo di una tempesta di neve, ho evitato di rimanere bloccata lì cambiando itinerario all’ultimo momento. In realtà sono sempre alle prese con voli, coincidenze e, spesso, ritardi…
Allora aspettiamo insieme l’imbarco!
Dunque Cristiana, correggimi se sbaglio: tu sei una famosa concertista in tutto il mondo, sei anche compositrice e, come se non bastasse, hai scritto e pubblicato dei libri per bambini.
Ecco, tu sei consapevole che una come te, in teoria, sarebbe da odiare?
Ma no, dai! (ride)
Sappi che ho tantissimi difetti da rendermi insopportabile.
Scherzi a parte, io mi definisco Artista: Dio mi ha dato un dono ed io lo sviluppo con il cuore.
La mia è una missione: condividere il bello e il positivo per nutrire l’Anima!
Anche portare la musica nel mondo e spiegare che essa non è vecchia o stantia ma semplicemente è Vita!
Provo a far questo in tutti i modi possibili ed immaginabili.
Facciamo così, ti racconto una storia: c’era una volta una bimba che andava all’asilo e i cui genitori le fecero sfiorare i tasti di una pianola… continui tu?
… e a 4 anni fu Amore a prima vista!!
A 5 anni ho cominciato a prendere lezioni di pianoforte e a 10 anni già facevo concerti in Italia.
A 14 sono andata a studiare all’estero, prima al Mozarteum di Salisburgo, poi all’università alla Hochschule der Künste di Berlino, infine alla Manhattan School of Music di New York, città dove vivo tuttora.
Tu ti sei esibita nelle più importanti sale da concerto di Europa, USA, Sudamerica, Oriente e hai partecipato a numerosi importanti Festival!
Cristiana, ti prego, dimmi che pure tu sei “umana” e, quantomeno, che ti viene un poco di ‘ansia da prestazione’ prima di una esibizione!
Eh… mi spiace deluderti ma no, in realtà non ho mai avuto paura del pubblico, anzi!  L’attimo in cui salgo su un palcoscenico è un momento esilarante. Per me è sempre stata una grande gioia condividere le emozioni di un’esecuzione dal vivo. In ogni caso, con il tempo entra in gioco anche tanta esperienza nel fronteggiare problemi o intoppi che potrebbero presentarsi.
Sai, ti confido una cosa: appena indosso il mio abito di scena scatta qualcosa, entro nel ‘performance mood’ e sono pronta. Nell’istante in cui inizio a sfiorare i tasti divento tutt’uno col pianoforte e con la Musica!
Eh… ma non è finita qui!
Sai, io ho letto il tuo curriculum e ho cercato di contare sulle dita i numerosi premi che ti sono stati conferiti. Poi, però, le dita non mi sono bastate più: erano troppi!
Mi dici solo qual è stata l’onorificenza che ti ha emozionato di più?
Beh… di premi ne ho ricevuti tanti, è vero, e colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno voluto considerare per un riconoscimento. Un premio è un incoraggiamento a fare sempre meglio e fa comunque piacere. Se proprio devo scegliere, un premio che mi ha davvero emozionato è stato il Premio Bellisario, conferito a “donne speciali che si distinguono in vari campi”. Intanto perché c’erano altre premiate illustri a riceverlo (tipo un premio Nobel) e poi perché è stata un’esperienza a tutto tondo che ha occupato un’intera giornata. Al mattino siamo state ricevute al Quirinale dal Presidente Mattarella, poi la premiazione avvenuta negli studi RAI è stata un vero spettacolo andato in onda su RAI 1 durante il quale mi sono anche esibita al pianoforte, a seguire la cena di gala… insomma un’emozione immensa!
Cristiana, ti sei esibita per le più alte cariche Istituzionali: Mattarella appunto, il Presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu, il Governatore dello Stato di New York, solo per citarne alcuni.
Ora, metti che io e te siamo amichette del cuore e che ci troviamo di fronte a un caffè: quale occasione migliore per raccontarmi chi sogni ancora di incontrare e per ‘inciuciare’ un pochino su qualcuno dei sopra citati?
Inciuciare dici? Ma guarda che sono davvero esseri umani come tutti noi eh…
Nessuno di loro mi ha messo a disagio, anzi.
Posso solo dire che, spesso, gli stranieri “importanti ” sono molto più alla mano di quelli italiani…
Il mio sogno? Esibirmi davanti al Papa!
Siamo ancora di fronte al nostro caffè: dimmi, esiste un uomo nella tua vita in grado di accettare di vederti tra un concerto o una coincidenza e l’altra di un aereo?
Sei curiosa, eh? Esiste, sì… Tuttavia, inutile specificare che è estremamente difficile conciliare la vita di artista con quella di Donna, figuriamoci poi una donna che per lavoro viaggia in continuazione. Bisogna essere dei bravi giocolieri.
Sai, io non rinuncerei mai alla mia vocazione se un uomo me lo chiedesse: ho fatto troppi sacrifici per arrivare dove sono.
Ma tu ce l’hai un rimpianto?
No, nessuno.
Ho imparato ed accettato che nella vita non si può avere tutto e che a qualcosa bisogna pur rinunciare.
Ad esempio, ho passato la mia infanzia insieme al pianoforte, avrò perduto il tempo con gli amichetti ed i giochi: è stato il prezzo da pagare ma non mi pento perché io ero felice!
E diventare madre? É contemplato nei tuoi sogni?
Non lo considero una priorità.
Vedi, la musica assorbe totalmente la mia esistenza appagando la mia vita in ogni suo dettaglio.
E per ora va bene così!
Qual è la domanda che odi di più quando ti intervistano e quella che nessuno ti ha mai fatto?
Odio quando mi chiedono “Come nasce la tua passione?”
Perché la mia passione ed io siamo nate insieme, come faccio a spiegarlo?
Riguardo quella mai fatta, lasciamola per la prossima intervista, se no poi non mi chiami più! (ride)
Dove ti vedi tra 10 anni Cristiana?
Mi vedo esattamente qui: tra un volo e l’altro, tra un concerto e un festival. Mi vedo al pianoforte: io e la mia compagna di Vita, la Musica.
( In questa foto   Laura Solimene  con l’artista Athos Faccincani e la pianista Cristiana Pegoraro)
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