Personaggi

Mariano Apicella

Di Antonio Vistocco
 

Dalle esperienze in giro per il mondo fino alla sincera e storica amicizia con il Presidente Berlusconi.
Tanti aneddoti ed esperienze di una vita in giro per il mondo, raccontati per Voi.

Come inizia la sua avventura professionale?
Ero giovanissimo: a 18 anni suonavo già in un importante ristorante di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.
Ho lavorato per una prestigiosa catena di alberghi in Medio Oriente, Corea, Egitto e Cina.
Dopo otto anni di “nomadismo musicale” mi sono fermato in Italia perché volevo che finalmente venissero comprese anche le parole delle canzoni.
Prima però ho suonato per nove anni alla “Taverna Antonio”, sul porto di Ischia, e in inverno mi spostavo al “Grand Hotel Vesuvio”, sul lungomare di Napoli.
Soltanto nel 2001 ho incontrato il Presidente Silvio Berlusconi. Da lì non ci siamo più lasciati.
Ci racconta della sua esperienza all’esterno ?
Avevo 19 anni e francamente non sapevo neanche dove fosse Abu Dhabi.
Ad ogni modo era una meraviglia: lavoravo allo “Sheraton Hotel & Resort”, avevo la mia camera ed ogni cosa si potesse desiderare.
Poi ho suonato ad Il Cairo, in Cina ed in Corea, dove ho incontrato mia moglie.
Mi sono sposato e ho messo su famiglia, l’ultima cosa che volevo al mondo.
Ma quando arriva neanche te ne accorgi.
Ricordo l’esperienza ad Il Cairo, un disordine totale. Non solo per la città: gli alberghi ci pagavano in dollari, ma non li avevano sempre disponibili. Aspettavano che arrivassero dall’America ed io restavo a secco per mesi.
Ci racconta come nasce il sodalizio artistico e l’amicizia con il Presidente Berlusconi?
Era il mese di maggio del 2001: mentre stavo accordando la chitarra, il presidente Berlusconi si è avvicinato dicendomi che in passato aveva fatto il mio stesso lavoro sulle navi. È stato molto gentile e mi ha invitato a suonare al suo tavolo: mi ha sbalordito per la sua competenza sul repertorio napoletano.
A fine serata mi ha proposto di collaborare con lui: come potete facilmente intuire, io ho accettato, però non ero sicuro che mi avrebbe richiamato.
Lo considero come un mio amico ed egli mi fa sentire come fossi altrettanto per lui.
Quando chiacchieriamo finiamo inevitabilmente a parlare di musica.
Avete gli stessi gusti musicali?
Condividiamo la passione per artisti come Edith Piaf e Charles Aznavour, anche se io non comprendo il francese e non posso cantare le loro canzoni.
Il Presidente Berlusconi è un fine intenditore: oltre al repertorio francese, apprezza molto quello spagnolo, portoghese e brasiliano. E naturalmente la tradizione napoletana: mi dice sempre che grandi artisti stranieri come Vinicio De Moraes riescono solo ad avvicinarsi alla poesia delle liriche partenopee.
Ci racconta delle canzoni composte insieme al Presidente Berlusconi?
Nascono per pura passione musicale.
Componevamo alla Certosa, oppure a Macherio.
Alle volte siamo andati a letto alle sei del mattino: fino a quando tutto non era come dicevamo noi, non si riposava.
Abbiamo pensato poi di farne un disco.
Un aneddoto divertente avuto insieme al Presidente Berlusconi?
Sono tanti gli aneddoti divertenti. Ad esempio l’ex Primo Ministro Tony Blair arrivò in Sardegna con la moglie: lui alla chitarra, lei cantava. La signora eseguì “Let It be” e mezzo repertorio dei Beatles.
Della grande musica napoletana a quale composizione è più legato?
Sono un amante della melodia napoletana in generale: ho imparato l’arte da mio padre, Tonino Apicella.
Sono tutte straordinarie.
Sono molto legato a “Era de Maggio” del grande Salvatore di Giacomo, una poesia allo stato puro.
Un progetto futuro che vorrebbe realizzare?
Sono tanti, ma in Italia è sempre difficile proporre le cose.
Ad esempio qualche anno fa fu organizzato un evento nel prestigioso Teatro degli Arcimboldi di Milano che però, per paura di contestazioni, non si svolse più.
Poi si tentò di argomentare la vicenda come un flop di vendite, ma no era assolutamente vero.
Ad ogni modo spero di poter continuare a realizzare progetti lavorativi musicali importanti, per portare nel mondo la melodia napoletana e non solo.

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