PersonaggiPolitica

100 anni dalla nascita di Nilde Iotti.

Nel '46 fece parte della Costituente. Il 20 giugno del '79 fu eletta Presidente della Camera.

(Roma)- Dalla lotta con le donne partigiane fino agli scranni del Parlamento. Simbolo di imparzialità e paladina nella battaglia per l’emancipazione femminile, Nilde Iotti è stata una delle figure più importanti della storia italiana e della nascita della Costituzione. Era nata a Reggio Emilia il 10 aprile 1920, Nilde Iotti. Fu la prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, incarico che detenne per tre legislature tra il 1979 e il 1992.
Una vita di militanza e attività politica la portò fino all’elezione, il 2 giugno del 1946, deputata all’Assemblea costituente, iscritta al Pci.


Come detto, nata a Reggio Emilia il 10 aprile del 1920, figlia di un ferroviere e orfana a 14 anni, dopo la laurea in Lettere e Filosofia, NIlde Iotti insegnò fino al 1946. La sua storia si lega indissolubilmente a quella della Resistenza contro il fascismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, entrò infatti a far parte dei Gruppi di difesa della donna, che sostenevano i Comitati di liberazione periferici durante le agitazioni nelle fabbriche che portavano ai sabotaggi della produzione.

Partigiana convinta, con la fine del conflitto mondiale Nilde Iotti divenne, nel luglio del 1945, segretario provinciale dell’Unione donne in Italia. Ma la Nazione pensava già alla ripartenza e alla Ricostruzione e, soprattutto, a dotarsi di un apparato legislativo su cui fondare la nascita della Repubblica italiana. Nel 1946 Iotti entrò a far parte, sotto le fila dell’allora Partito Comunista Italiano (Pci), dell’Assemblea Costitutente presieduta da Giuseppe Saragat. “Fu una delle 21 donne elette nell’Assemblea costituente, una delle cinque chiamate nella Commissione dei Settantacinque.

Membro del Partito Comunista, nel 1962 entrò a far parte della direzione nazionale e nello stesso anno fu eletta per la prima volta in Parlamento. Nell’Aula di Montecitorio si impegnò per la concessione del divorzio, che fu poi introdotto dopo il referendum del 1974. Per 10 anni, dal 1969 al 1974, ricoprì il ruolo di deputato al Parlamento europeo, ma la svolta nella sua carriera politica e nella storia italiana porta la data del 1979. In quell’anno Iotti fu eletta, prima fra le donne, Presidente della Camera dei Deputati e ricoprì l’incarico per tre legislature, fino al 1992.

Strenua sostenitrice delle donne e della loro emancipazione, ed è proprio nell’ambito dei lavori della I Sottocommissione (incaricata della stesura della parte relativa ai diritti e ai doveri dei cittadini) che si batte “per l’affermazione del principio della parità tra i coniugi, del riconoscimento dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio e delle famiglie di fatto. Si dichiara, inoltre, nettamente contraria all’introduzione del principio dell’indissolubilità del matrimonio nel testo costituzionale”,

“Il suo percorso civile e politico reca impressi i caratteri di quella straordinaria crescita democratica, che ha consentito al nostro popolo di liberarsi dal fascismo, di dotarsi di una Costituzione rispettosa degli originari e inviolabili diritti della persona, di progredire nel benessere economico e nella solidarietà sociale”, ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della ricorrenza dei cento anni dalla nascita dell’esponente comunista.

“Nei quasi tredici anni di presidenza svolse il suo compito con rigore, con imparzialità, con un forte senso delle istituzioni: questi grandi meriti sono stati da ogni parte riconosciuti e apprezzati”, ha detto il Capo dello Stato. “La sua forte passione politica, a cui mai ha rinunciato nella vita del suo partito e nel dibattito pubblico – ha aggiunto – non ha oscurato in lei la coscienza del bene comune, la piena responsabilità nazionale delle istituzioni democratiche, l’orizzonte europeo che sempre più si mostrava come un cruciale traguardo storico. Il suo impegno e la sua testimonianza rimangono patrimonio della memoria della Repubblica”.

Alla fine degli anni ’40 Nilde Iotti conobbe Palmiro Togliatti, pilastro del Pci. La loro fu sin dall’inizio una relazione scandalosa per l’epoca in cui la vissero. Togliatti era sposato con Risa Montagnana ed era padre di due figli avuti dalla consorte. Nonostante questo, Iotti e Togliatti restarono legati per tutta la vita, al punto che andarono a vivere in un abbaino all’interno della sede del Pci in via delle Botteghe Oscure a Roma e, in seguito, si trasferirono in un’abitazione del quartiere capitolino di Montesacro.

Nel giorno del centenario dalla nascita di Nilde Iotti, in tanti hanno voluto ricordare una delle figure più importanti della storia civile e politica italiana. “Testimoniò in tutto il suo percorso una visione alta della politica, come attività nobile e disinteressata e strumento per cambiare la società, promuovendo dignità, libertà e diritti”, ha dichiarato la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. “Tutto questo – ha aggiunto – rende prezioso e attuale il suo esempio e la sua eredità”.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio