Spettacolo

Addio a Donatella Raffai, è morta la Signora di “Chi l’ha visto?”

Aveva 78 anni. Aveva lavorato con Corrado Augias a 'Telefono giallo' sempre su Rai 3

(Roma)-A darne notizia, il marito Sergio Maestranzi, ex regista Rai, che aveva sposato dopo una lunga convivenza di oltre 30 anni solo un anno fa, e due precedenti matrimoni. Lontana dagli schermi per sua scelta dal 2000, proprio a causa delle sue condizioni salute, la Raffai era marchigiana di origine (nata a Fabriano, in provincia di Ancona), ma ha vissuto gran parte della sua vita a Roma, anche se con il marito si spostava spesso nella sua casa in Costa Azzurra. Lascia due figli gemelli adulti, e i nipoti.

I funerali, annuncia il marito, si svolgeranno domani a Roma alle ore 12,30 nella chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 732) e la bara sarà esposta al pubblico in chiesa per mezz’ora prima della funzione.
“Il nostro è stato un grande e meraviglioso amore, Donatella una donna generosa, riservata, che aveva deciso a un certo punto di allontanarsi dalla tv e di dedicarsi alla vita privata, sono state dette date cose, ma è tutto molto semplice”.

La carriera
Ad appena sedici anni Donatella Raffai comparve nel film ‘Dolci inganni’ di Alberto Lattuada. Successivamente passò a lavorare alla Rca, come responsabile delle pubbliche relazioni di alcuni artisti, tra cui Nada e Claudio Baglioni. Agli inizi degli anni ’70 approdòin Rai, inizialmente alla conduzione di trasmissioni radio come ‘Radio anch’io’ e ‘Chiamate Roma 3131’ e alla fine degli anni ’80 passò al piccolo schermo, dove divenne una delle protagoniste della Raitre di Angelo Guglielmi. Lavorò come autrice e conduttrice a programmi come ‘Telefono giallo’, che inauguro’ la felice stagione della ‘tv utile’, ‘Filo”, ‘Posto pubblico nel verde’ e ‘Camice bianco’. Ma il grande successo arrivo’ con ‘Chi l’ha visto?’, che condusse dalla prima edizione del 1989 fino al 1994.

 

“Chi l’ha visto?”

Lo stile che impose al programma riscosse grande consenso e porto’ a Raffai un’enorme popolarità, confermata dal Telegatto e l’Oscar Tv vinti nel 1990 come personaggio femminile dell’anno e dall’imitazione che le riservano molti comici del periodo, tra cui quella di Corrado Guzzanti. Nella stagione 1991-’92 condusse ‘Parte civile’ e nel 1992 ‘8262’, sempre per Raitre. Conclusa definitivamente l’esperienza a ‘Chi l’ha visto’, nell’inverno 1995 approdò su Raiuno per condurre il talk show di seconda serata ‘Anni d’infanzia’ e qualche mese dopo ‘Lasciate un messaggio dopo il bip’. Nel 1997-98 partecipò come inviata ad alcune puntate di ‘Domenica In’, su Raiuno. Nel 1998 prese parte al film ‘La guerra degli Anto” in un breve cameo nel ruolo di se’ stessa. Alla fine degli anni ’90, il trasloco a Mediaset, come conduttrice di ‘Giallo 4’, su Retequattro. Ma l’esperienza non riscosse il successo sperato, e Raffai decise di chiudere la sua carriera televisiva.

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