Spettacolo

CIAO LILIANA

Aveva partecipato alle riprese di alcuni film come "San Giovanni decollato" e "Orient express"

(Roma)- Liliana De Curtis è morta stamani nella sua casa di Roma. Era

la figlia di Totò e Diana Rogliani. Nata nella Capitale il 10 maggio del 1933, aveva 89 anni. Le fu dato il nome di battesimo in ricordo di Liliana Castagnola cui l’attore napoletano era stato legato e che si suicidò proprio per amor suo.I funerali si terranno a Napoli, ma la data non è stata ancora resa nota.  Attrice e scrittrice, ha partecipato alle riprese di alcuni film come “San Giovanni decollato” e “Orient express”. E’ stata anche attrice di teatro e ha scritto alcuni libri.

In teatro ha collaborato con l’autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli “Pardon Monsieur Totò” (a fianco anche di Vito Cesaro) e “Totò dietro le Quinte” (per la regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro “Ogni limite ha una pazienza” dedicato a Totò.

È stata spesso ospite per televisione, in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale ha promosso il ricordo con manifestazioni in diverse località d’Italia.Mio padre riposa con Pino Daniele
“Ora Pino e Totò sono insieme, è con Totò perennemente e si stanno dicendo che Napoli è un’altra cosa”. Così Liliana De Curtis, aveva commentato, il 7 gennaio del 2015 la morte di un altro grande artista napoletano, Pino Daniele, che come Totò ebbe due funerali. “Napoli con la morte di Pino perde tutto, come ha fatto papà ha raccontato la vera Napoli”, aveva aggiunto la De Curtis.

Liliana De Curtis ha dedicato molti libri biografici alla memoria del padre, fra cui “Malafemmena”, pubblicato nel 2009. Il 6 dicembre 2011, dopo una lunga malattia, muore la figlia Diana; le sue ceneri si trovano nel cimitero di Santa Maria del Pianto, lo stesso dov’è tumulato il nonno.

Il 14 aprile del 2011, ricordando una storica battuta del padre, disse di essere “dispiaciuta perché in giro vedo troppi caporali, e i caporali hanno tutti la stessa faccia”. E poi parlando dell’emergenza immigrati aveva aggiunto: “Vanno accolti. Mio padre li avrebbe aiutati sicuramente. Mio padre di notte si faceva accompagnare dall’autista e metteva i soldi sotto le porte dei bassi aiutando la povera gente, senza mai farsi vedere”.
A Napoli il 21 settembre 2013 ha ricevuto un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro.

 

Il messaggio della figlia

“Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere. La vita è fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte. Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale è racchiusa
l’essenza della vita:l’amore. Senza amore la vita perde il suo significato. Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udirò più ma mi pervaderà il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza è terminata, apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi”. Così la figlia Elena, che l’ha assistita alla morte, ha voluto omaggiare sua mamma Liliana.

Articoli correlati

Dai un'occhiata anche
Close
Back to top button