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FELLINI 100

Il 20 gennaio del 1920 nasceva il regista, sceneggiatore, illustratore riminese.

Il 20 gennaio del 1920, esattamente 100 anni fa, nasceva a Rimini Federico Fellini. Da “Lo sceicco bianco” del 1952 a “La voce della luna” del 1990, il regista ha attraversato 40 anni di cinema italiano firmando alcuni dei film più celebri della nostra storia, a partire da “La dolce vita”. Vinse quattro Oscar per il miglior film straniero, con “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “8 1/2” e “Amarcord”. Per ricordarlo sono previsti eventi in tutta Italia.Il 29 marzo 1993 Fellini riceve dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences l’Oscar onorario “in riconoscimento dei suoi meriti cinematografici che hanno entusiasmato e allietato il pubblico mondiale”. Il 31 ottobre dello stesso anno Federico scompare.

Nella sua Rimini per celebrare  il centenario della nascita del Maestro, sarà aperto il Museo Internazionale Federico Fellini: un gigantesco set che permetterà ai visitatori di sentirsi come in un film di Fellini, fianco a fianco con Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Anita Ekberg, Claudia Cardinale e gli altri ‘mostri sacri’ del cinema che hanno lavorato con Fellini. Un dono a Fellini, e soprattuto “ai turisti e a chi arriverà qui, da tutto il mondo, per il museo”. E saranno tanti: “Crediamo possa portare almeno 400mila turisti in più all’anno a Rimini.

Un luogo fatto “di alta tecnologia, ma anche di poesia e suggestioni che prenderanno vita” tra Castel Sismondo, il rinato cinema Fulgor piazza Malatesta. Il progetto definitivo approvato dalla giunta è partito da quello presentato dal gruppo di imprese che ha vinto il bando del Comune, a gennaio. Un gruppo di cui fanno parte la casa cinematografica Lumiere, Anteo, Studio Azzurro e altre affermate realtà che operano nel campo degli allestimeni museali, della grafica, della visual art e naturalmente del cinema.

A Castel Sismondo e nei piani superiori del Fulgor si potranno vedere i film del regista, ammirare i costumi di scena e i suoi disegni. Ma il museo Fellini sarà soprattutto un’esperienza da vivere. Come la stanza (a Castel Sismondo) che renderà omaggio a La dolce vita, dove “si avrà la sensazione di tuffarsi nella fontana di Trevi con Anita Ekberg”.

Altri set saranno ricostruiti per far provare ai visitatori di essere in un film, come la scena di Alberto Sordi sull’altalena ne Lo sceicco bianco. E all’ingresso del nuovo giardino di Castel Sismondo il Rex di Amarcord apparirà magicamente su un muro d’acqua, grazie a un braccio lungo 25 metri che si solleverà da terra. Ma le sorprese non finiranno qui, perché “il museo ospiterà sempre nuove mostre, opere e installazioni”, coinvolgendo grandi attori, registi e non solo. Sarà “un sogno continuo”.

Autori come Woody Allen e Martin Scorsese lo associano ai più grandi di tutti i tempi: BergmanKurosawaBunuel. Candidato 12 volte al Premio Oscar, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l’Oscar alla carriera. Ha vinto inoltre due volte il Festival di Mosca (1963 e 1987), la Palma d`oro al Festival di Cannes nel 1960 per “La dolce vita” e il Leone d`oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.

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