Spettacolo

Il Trono di Spade domina Gli Emmy Awards

ll "Trono di Spade" conquista l'Oscar della tv più ambito: l'Emmy come miglior serie del genere drammatico

Il Trono di Spade conquista l’oscar della tv più ambito: l’Emmy come miglior serie del genere drammatico. E’ la quarta volta che la serie di HBO si aggiudica l’ambito riconoscimento. Nonostante questo per Games of Thrones la 71/a edizione degli Emmy Awards 2019 è trascorsa in modo più ‘tranquillo’ delle attese. A stravincere la serata è stata ‘Fleabag‘, incoronata miglior serie nella categoria commedie: la produzione inglese è stata la protagonista della notte con Phoebe Waller Bridge, la creatrice e scrittrice della serie, che si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice. La cerimonia sancisce il successo di HBO su Netflix, battuta 32 premi a 27. Amazon conquista invece 15 titoli.

Game of Thrones conquista l’oscar più ambito della tv americana: l’Emmy Awards come miglior serie del genere drammatico. La serie tv targata Hbo si aggiudicata per la quarta volta l’ambito riconoscimento. A trionfare nella 71esime edizione dei premi della tv, la cui cerimonia si è tenuta al Microsoft Theatre di Los Angeles, è stata “Fleabag”. La produzione inglese è stata incoronata miglior serie nella categoria commedie mentre Phoebe Waller Bridge, creatrice e scrittrice della serie, si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice.

Gli Emmy incoronano anche Bill Porter, la star di ‘Pose‘, premiato come miglior attore protagonista nella categoria drama: è la prima volta che un afroamericano apertamente gay vince il riconoscimento. “Sono contento di aver vissuto abbastanza a lungo per vedere questo giorno” dice Porter sul palco con il premio in mano. Raggiante anche Michelle Williams, premiata come miglior attrice in una miniserie per ‘Fosse/Verdon’. Ricevendo il premio, Williams ha ringraziato Fox e i produttori della serie tv per “averla sostenuta e per averla pagata” in modo adeguato, nello stesso modo con cui sono retribuiti i suoi colleghi uomini. L’attrice si è più volte pronunciata per la parità nei compensi: “ritengo” questo premio “come il riconoscimento di quanto è possibile quando si crede in una donna, quando la si fa sentire sicura di dar voce ai suoi bisogni e la si rispetta abbastanza da ascoltarli” spiega Williams.

 

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