
Cosa ti accomuna a Silvia?
Ben poco credo ed è proprio per questo che è stato divertente ed entusiasmante interpretarla. Entrare nella testa e nel cuore di Silvia, capire senza giudicare le ragioni che la muovono e che spesso la portano a voler decidere per la vita degli altri, marito e figli, senza tener conto dei loro desideri profondi, è stata una sfida non facile ma appassionante. E’ il bello del nostro mestiere, esplorare territori sconosciuti, uscir da sé e diventar altro, per capire alla fine che dentro di noi c’è un pezzettino di ogni cosa. Una cosa mi accomuna a Silvia: l’amore per i figli. Lei ama Federico e Nicoletta e io adoro il mio piccolo Francesco, ma Silvia pensa che la loro felicità possa realizzarsi in una vita socialmente ed economicamente agiata, io non che non glielo auguri , ma credo che la cosa più bella che possa accadergli è di dedicarsi nella vita a ciò che ama, lo appassiona e lo fa sentire vivo.
Come nasce la tua passione per la tua professione di attrice ?
Un pomeriggio passeggiavo sotto una galleria nel centro di Mestre, città dove sono nata, e mi fermai davanti ad una libreria. Vidi appeso al vetro l’annuncio di un corso serale di teatro, decisi all’istante telefonai e mi iscrissi e …non smisi più. E poi tutto il resto: mi licenziai dal precedente lavoro, partii per Torino, mi diplomai presso la Scuola per Attori Professionisti del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi e poi Roma, le tournée, l’insegnamento, il cinema fino a questa bellissima esperienza televisiva. Ci son stati alti e bassi, come in tutte le carriere, momenti in cui la tentazione di far altro e di una vita un po’ più tranquilla era alta, ma poi fortunatamente questo lavoro mi ha sempre riacchiappato per il bavero e la passione…quella invece di sfumare aumenta ogni giorno!
Ci racconti un aneddoto simpatico della tua carriera professionale ?
Il mio primissimo debutto sul palco, rocambolesco e decisamente fantozziano. In qualità di allievi della Scuola del Teatro Stabile di Torino, Luca Ronconi ci aveva coinvolto come comparse in un suo spettacolo “Misura per misura” di W. Shakespeare con attori del calibro di Massimo Popolizio e Galatea Ranzi. Io ero la Signora Gomito, una giovane sposa incinta e avevo una scenetta molto carina. Che faccio il giorno della prima? Invece di prendere il treno che da Torino mi avrebbe portato a Savigliano dove c’era il teatro, sbaglio treno e vado dritta ad Avigliana. Insomma sorretta dalla buona sorte riuscii comunque ad arrivare in tempo per l’inizio dello spettacolo, ricordo che Ronconi mi aspettava con un mezzo sorriso ed una mezza smorfia. “Ah ce l’hai fatta, mi disse!” Si ce l’avevo fatta grazie al cielo!!! E poi ci sono i ricordi belli: il provino con Alessandro Gassman per esempio quando al posto della fatidica frase “Le faremo sapere” mi disse subito . “Bene, sei dei nostri!” e diventai la Regina Elisabetta nel suo bellissimo spettacolo “Riccardo III” di W. Shakespeare e l’ultimo provino che ho fatto, in cui il regista Donato Carrisi mi ha detto subito: “Benvenuta nel film!” . Il film è in preparazione, si intitola “L’uomo del labirinto” e reciterò accanto ad un attore straordinario come Toni Servillo, ne sono davvero felice!
Tre cose della tua vita a cui non rinunceresti?
Naturalmente in primis e senza ombra di dubbio a mio figlio, alle mattine in cui si infila nel letto e dormiamo ancora un’oretta stretti stretti, al tempo trascorso insieme a lui e alla mia famiglia, agli amici del cuore, ai film quelli belli.
Come ami trascorrere il tuo tempo libero
Beh principalmente dedicandomi alle cose a cui non rinuncerei ma anche leggendo e camminando, adoro passeggiare in mezzo alla natura.
Un progetto futuro che vorresti realizzare
Un sogno nel cassetto? Te lo racconto come farebbe una bimba: un film in costume e io che interpreto la regina, un film storico che parla dei grandi personaggi femminili del passato e penso a film come Elisabeth di Kapur o all’ultimo di Lanthimos “La favorita”. In fondo il sogno è il mio mestiere!



