Wikileaks, giudice britannico nega agli Usa l’estradizione di Assange
Il fondatore di WikiLeaks è accusato di spionaggio informatico e pirateria informatica.

(Londra)- La giustizia britannica ha respinto la contestata istanza di estradizione negli Usa di Julian Assange, dove il fondatore di WikiLeaks è accusato di spionaggio per aver contribuito a svelare file riservati americani relativi a crimini di guerra in Afghanistan e Iraq. A emettere il verdetto, a sorpresa, è stata la giudice Vanessa Baraister. Assange, che rischiava una condanna a 175 anni, sarebbe a rischio di suicidio, ha decretato la giudice.
Il governo Usa ha già annunciato l’intenzione di ricorrere. Assange è incriminato negli Usa per 17 accuse di spionaggio e una per abuso informatico, in relazione alla pubblicazione da parte di WikiLeaks di documenti militari e diplomatici la cui diffusione non era autorizzata. In gioco in questo processo, secondo molti, è la libertà d’espressione e di stampa. A emettere il verdetto, a sorpresa rispetto alle attese, è stata la giudice Vanessa Baraister. Assange, che Oltreoceano rischiava una condanna a 175 anni, sarebbe a rischio di suicidio, ha decretato la giudice. La giudice Baraister si è detta persuasa della “buona fede” degli inquirenti americani e ha respinto le contestazioni della difesa contro i timori di un processo iniquo Oltreoceano. Ma ha negato comunque l’estradizione, definendo insufficienti le garanzie date dalle autorità di Washington a tutela dal pericolo di un eventuale tentativo di suicidio del fondatore di WikiLeaks.
“Stabilisco che l’estradizione sarebbe troppo oppressiva per ragioni di salute mentale e ordino il suo rilascio”, ha concluso la giudice. Per ora Assange resta in custodia in attesa dell’indicazione – in giornata – di una cauzione sulla base della quale potrà essere scarcerato nelle prossime ore, in modo da aspettare l’esito dei possibili ricorsi da libero cittadino.
La giudice ha respinto le affermazioni della difesa, secondo cui Assange sarebbe protetto dalle garanzie legate alla libertà di espressione, affermando che la sua “condotta, se provata, ammonterebbe in questa giurisdizione a reati non protetti dal diritto di libertà di stampa”. Tuttavia, ha detto Baraitser, il 49enne soffre di depressione clinica, che si aggraverebbe se dovesse affrontare l’isolamento cui sarebbe probabilmente sottoposto nelle carceri del Paese nordamericano. Assange, ha detto la giudice, ha “le capacità intellettuali e la determinazione” per aggirare qualsiasi misura di prevenzione del suicidio che le autorità possano applicare. Negli Stati Uniti il fondatore australiano di WikiLeaks deve rispondere di 18 capi di imputazione tra spionaggio informatico e pirateria informatica per aver contribuito a svelare file riservati americani relativi fra l’altro a crimini di guerra in Afghanistan e Iraq. Oltreoceano rischiava una condanna a 175 anni.
La giudice ha respinto le affermazioni della difesa, secondo cui Assange sarebbe protetto dalle garanzie legate alla libertà di espressione, affermando che la sua “condotta, se provata, ammonterebbe in questa giurisdizione a reati non protetti dal diritto di libertà di stampa”. Tuttavia, ha detto Baraitser, il 49enne soffre di depressione clinica, che si aggraverebbe se dovesse affrontare l’isolamento cui sarebbe probabilmente sottoposto nelle carceri del Paese nordamericano. Assange, ha detto la giudice, ha “le capacità intellettuali e la determinazione” per aggirare qualsiasi misura di prevenzione del suicidio che le autorità possano applicare.
Il fondatore di WikiLeaks sarà ora riportato nella prigione di Belmarsh, dov’è detenuto. Mercoledì, riferisce la Bbc, i suoi legali presenteranno una domanda completa per il suo rilascio su cauzione. Il governo di Washington ha ora 14 giorni di tempo per ricorrere contro la sentenza e il rappresentate legale dell’ambasciata Usa ha già preannunciato che lo farà. Intanto la difesa dell’hacker australiano ha fatto sapere che chiederà la libertà su cauzione del suo cliente. “Una farsa impensabile”, così la compagna Stella Moris, che da Assange ha avuto due figli, aveva definito un’eventuale estradizione arrivando questa mattina al tribunale londinese di Old Bailey.Secondo l’accusa avrebbe cospirato per ottenere e pubblicare documenti diplomatici e militari classificati nel 2010 e deve rispondere di 17 capi di imputazione per spionaggio informatico e un capo di accusa per pirateria informatica. Assange era stato arrestato nell’aprile 2019 dopo essere vissuto recluso per 7 anni all’interno dell’ambasciata di Londra dell’Ecuador, che gli aveva offerto rifugio nel 2012.



