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GIULIA ZURLO: AUTOSTIMA E FOTOGRAFIA

La nostra intervista esclusiva alla talentuosa fotomodella Giulia Zurlo

Giulia Zurlo è una fotomodella che ha abbracciato questa carriera con profonda passione e dedizione. Grazie al suo fascino unico e alla sua raffinata eleganza, ha preso parte a numerosi servizi fotografici di prestigio. Abbiamo avuto lonore di intervistarla per esplorare i suoi sogni e i suoi obiettivi nel campo professionale. L’intervista offre dettagli preziosi che aiutano a comprendere l’importanza di questa figura femminile.

 

Tre cose nella vita a cui non puoi assolutamente rinunciare ?

“Il telefono è davvero essenziale per me; senza di esso mi sento perso. Potrebbe sembrare una macchina infernale, ma è incredibilmente importante. Sono grato che esista. Amo anche le mie care amiche e amici, e la musica: poter ascoltare la musica è una delle cose più importanti a cui non rinuncerei mai”.

Come nasce il tuo percorso di Modella-fotomodella ?
“Durante il mio percorso verso l’università, alla stazione di Porta Garibaldi a Milano, sono stata fermata da alcuni scout di modelle. Mi hanno chiesto se fossi interessata e, dopo aver fornito le mie informazioni, sono stata ricontattata. Successivamente, mi sono recata in agenzia per eseguire tutti i test necessari a valutare le mie capacità. Alla fine, mi hanno dato il loro consenso”.
Di questo percorso c’è un momento che porti sempre nel cuore ?
“C’è stata una volta in cui ho dovuto fare uno shooting fotografico a novembre o dicembre, a piedi nudi sulla riva del fiume. Stavo congelando, ma è stato molto divertente. Facevamo avanti e indietro dalla macchina ogni due o tre scatti per riscaldarci, poi tornavamo a fotografare. È stato un progetto geniale e le foto sono venute meravigliosamente. Ripensare a quello che ci è voluto mi scalda il cuore, nonostante il grande freddo, perché è stato un momento bello e divertente da ricordare. Lo racconterei allinfinito”.
Invece da fotomodella quali sono i generi fotografici in cui adori posare davanti all’obiettivo ?
“Apprezzo molto i ritratti in generale, specialmente quelli che esplorano idee più cupe e situazioni inquietanti. Di tutti gli shooting particolari che ho fatto, anche se non ne scatto molti, questi sono quelli che riescono meglio, soprattutto quando sono ambientati. Invece, apprezzo i ritratti in studio per lo studio dei movimenti e delle pose, anche se più statici. Mi affascinano comunque anche quelli con atmosfere magiche, come foreste incantate, creature fantastiche o storie affascinanti, che trovo particolarmente belli”.
Adesso in quale progetto lavorativo sei impegnata  ?
“Ora ho avuto abbastanza fortuna da essere chiamata per la produzione di un film, una produzione indipendente, quindi sto sperimentando la recitazione”.
 Come  hai trascorso questa estate bollente 2026 ?
“Sto lavorando come al solito, ma ho la fortuna di avere una piscina a casa. Quando termino il lavoro o desidero rilassarmi, mi prendo una pausa in piscina”.
Un progetto futuro che vorresti assolutamente realizzare ?
“Sicuramente, a questo punto partecipare ad altri film o interpretare qualche pubblicità sarebbe molto divertente”.
Da bergamasca e lombarda doc in cosa sei simile alla tua adorata terra ?
“Mi considero una persona autentica, ma allo stesso tempo apprezzo molto i momenti di solitudine senza essere disturbata. Tuttavia, una volta superata la fase iniziale di conoscenza, mi piace stringere amicizie e incontrare nuove persone. Sono molto generosa nelle amicizie in generale, quindi penso che i bergamaschi possano essere un  po’ così”.
Secondo te qual è la tua parte più sexy?
“Da sempre mi ritengo una persona abile e un po astuta. Mi piace flirtare e penso che, indipendentemente dalla situazione, riesco sempre a farmi notare. Questo mi è sempre piaciuto. ihhh (ride ndr)”.
Se diciamo Amore cosa rispondi ?
“Dammi tre parole: sole, cuore, amore”.
Se invece diciamo Sesso ?
“Rispondo con leggerezza e divertimento”.
Per una serata galente cosa adori indossare e quale intimo abbini  ?
“Mi piacciono molto i vestiti lunghi, anche se ne possiedo pochi. Non presto molta attenzione all’intimo, preferisco sempre indossare qualcosa di comodo”.
Ci puoi raccontare una monellata realizzata  e una  vorresti assolutamente realizzare ?
“Una volta ho fatto l’amore sugli scogli e mi è venuta un’infezione da dermatite sui gomiti, proprio dove mi ero appoggiata. Un‘esperienza classica che forse è irrealizzabile in aereo”.
Se non avessi intrapreso questo percorso oggi chi saresti ?
“Penso che sarei una persona più timida, con meno autostima, sicuramente meno matura e forse un po più triste. Dal punto di vista lavorativo, credo che sarei comunque finita a lavorare in reception, come sto facendo adesso. È un lavoro che mi piace molto e voglio credere che sarebbe stato comunque il mio percorso”.
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