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Lineapelle, il settore conciario guarda ai nuovi mercati: segnali di fiducia da Milano

La partecipazione delle aziende conciarie dei vari distretti italiani e solofrane alla fiera Milano Rho si chiude con prospettive positive, nonostante una congiuntura ancora complessa. Crescono espositori e presenze internazionali.

Segnali di fiducia, ma anche la consapevolezza che la fase economica resta complessa. È questo il bilancio della partecipazione delle aziende dei distretti conciari a Lineapelle, la manifestazione internazionale dedicata alla pelle, ai materiali, agli accessori e ai componenti per la moda, il lusso e il design.    

La tre giorni di Fiera Milano Rho ha rappresentato per le imprese conciarie un’importante occasione di incontro con buyer e operatori internazionali, oltre che un momento per consolidare le relazioni commerciali e, soprattutto, esplorare nuovi mercati. La ricerca di nuovi sbocchi commerciali nasce da una congiuntura ancora difficile. Sul comparto continuano a pesare le tensioni geopolitiche e il cambiamento delle strategie dei grandi marchi, con effetti sulle dinamiche della domanda e sull’intera filiera.

In questo scenario, la presenza a Lineapelle ha permesso alle aziende conciarie di verificare direttamente l’andamento del mercato, raccogliere indicazioni dai compratori e intercettare nuove esigenze. Necessità sempre più importante per un settore chiamato ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti individuando opportunità pure al di fuori dei mercati tradizionali. I numeri dell’edizione confermano una partecipazione in crescita. Lineapelle ha registrato 1.029 espositori e 22.800 operatori professionali, dei quali oltre 17 mila buyer.

Particolarmente significativa la componente internazionale: il 43% dei compratori è arrivato dall’estero, con una provenienza complessiva da 114 Paesi. Rispetto all’edizione di settembre 2025, le presenze sono aumentate del 10%. Il confronto con la manifestazione dello scorso febbraio restituisce una crescita ancora più marcata: gli espositori sono aumentati del 21% mentre le presenze hanno registrato un incremento del 35%. L’edizione di febbraio era stata condizionata dai disagi logistici legati alla concomitanza, nel quartiere fieristico di Rho, con i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina. “È stata un’edizione brillante e solida -sottolinea Fulvia Bacchi, direttore Unic e Ceo Lineapelle- la fase economica continua ad essere complicata, ma alcuni segnali positivi ci sono stati”. Per Bacchi, ora spetta alle imprese dimostrare “affidabilità e visione progettuale e prepararsi ai cambiamenti di un mercato in continua evoluzione”.

Attenzione anche alle sfide con cui deve confrontarsi il settore conciario, chiamato a coniugare la tradizione produttiva con innovazione, sostenibilità e abilità di leggere in anticipo le trasformazioni della domanda. Lineapelle non è stata solo un’occasione per presentare collezioni, novità, prodotti e incontrare i clienti. La manifestazione ha rappresentato anche un momento di confronto sulle trasformazioni che stanno interessando l’intera filiera.

Tra i temi al centro degli eventi e talk organizzati durante le tre giornate ci sono stati creatività, innovazione, sostenibilità, tecnologia, formazione e nuovi scenari di mercato. Una dimensione che amplia il ruolo della manifestazione oltre la semplice funzione commerciale, confermandola come punto di riferimento internazionale per imprese e operatori della filiera della pelle, dei materiali, accessori e componenti destinati alla moda, al lusso e al design.

L’appuntamento con Lineapelle è già fissato. La prossima edizione, dedicata alla stagione estiva 2028, si terrà a Fiera Milano Rho da martedì 23 a giovedì 25 febbraio 2027.

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