Personaggi

È morto il fotografo Umberto Pizzi

Ha immortalato gli anni della Dolce Vita, le grandi storie d'amore come quella tra Liz Taylor e Richard Burton, ma anche il potere, la discesa in campo di Berlusconi

(Roma)- È morto all’età di 89 anni Umberto Pizzi, il fotografo che ha raccontato 60 anni di storia italiana. Ha immortalato gli anni della Dolce Vita, le grandi storie d’amore come quella tra Liz Taylor e Richard Burton, ma anche il potere, la discesa in campo di Berlusconi, i vizi e i costumi della società italiana e in particolare dell’aristocrazia romana. È stato anche fotoreporter di guerra per la Fao in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania. È stato anche tra i primi fotografi ad arrivare in via Fani il 16 marzo 1978, il giorno del rapimento di Aldo Moro e della strage della sua scorta. Negli anni 2000 ha collaborato con il sito Dagospia, pubblicando i libri Cafonal e Ultracafonal. Roma, è morto Umberto Pizzi

Nato a Zagarolo nel 1937, Pizzi aveva iniziato a fotografare nel 1968. Da allora non aveva mai smesso, montando tutti i giorni sullo scooter, macchina fotografica al collo, per inseguire e catturare istanti e diventare testimone dell’immaginario collettivo. Ha pubblicato tra l’altro su Time, People Magazine e Sunday Express Magazine. “È stato un professionista inimitabile, da cui spero le nuove generazioni imparino la passione per un lavoro che non è solo saper scattare una foto, ma cogliere un attimo e consegnarlo alla storia”, sottolinea la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.

Pizzi, dopo aver fatto vari lavori per mantenersi, aveva iniziato nel 1963 come fotoreporter in Medio Oriente per la Fao con lavori in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania per poi passare alla vita mondana degli Anni Sessanta a Roma con le star del cinema e grandi personaggi tra i quali Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo, Roberto Rossellini. Ha immortalato anche scrittori e intellettuali tra cui Alberto Moravia e Dacia Marain

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