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Auguri Arcimatto (Gianni Brera)

A cento anni dalla sua nascita , oggi domenica 8 settembre ricordiamo il grande giornalista sportivo pavese

Nato Giovanni Luigi l’8 settembre del 1919 a San Zenone Po, in provincia di Pavia, da Carlo e da Marietta Ghisoni, Gianni Brera è stato probabilmente il più grande giornalista sportivo che l’Italia abbia avuto.Nel 1940 il ventenne Gianni Brera frequenta dunque Scienze politiche a Pavia, svolgendo vari lavori allo scopo di pagarsi gli studi (la famiglia di origine era molto povera). Non fa in tempo a laurearsi che scoppia la seconda guerra mondiale. Costretto a partire soldato, diventa prima ufficiale e poi paracadutista, scrivendo in questa veste alcuni memorabili articoli per diversi giornali di provincia. ll 19 dicembre 1992, al ritorno dalla rituale cena del giovedì, immancabile appuntamento con il gruppo dei suoi amici, sulla strada tra Codogno e Casalpusterlengo, il grande giornalista perse la vita in un incidente. Aveva 73 anni.

Polemista instancabile, creatore di neologismi dal successo internazionale e di soprannomi indelebili, Brera fu giornalista, scrittore, poeta e artista. Tra i suoi neologismi più celebri si annoverano termini ormai entrati nel gergo comune come “centrocampista”, “rifinitura”, “goleador”, “melina”, “atipico”, “pretattica”, anche se quello del quale Brera andava più fiero è “intramontabile”, un termine inventato usando il concessivo di un verbo intransitivo e finito nei vocabolari. Quanto ai soprannomi, quello più noto fu “abatino” – coniato per Livio Berruti -, e associato per tutta la vita a Gianni Rivera; ma a Brera si devono anche “Rombo di tuono” per Gigi Riva, “Bonimba” per Roberto Boninsegna e tanti altri ancora.

A un secolo dalla sua nascita,il grande giornalista sportivo Gianni Brera è stato ricordato a 100 anni dalla nascita  con l’emissione di un francobollo, valido per la posta ordinaria. La vignetta del francobollo mostra un ritratto di Brera dinanzi alla macchina da scrivere; sullo sfondo compaiono piccole icone a simboleggiare il calcio, il ciclismo e l’atletica leggera, gli sport cui ha dedicato i suoi articoli più famosi.

Uomo colto (fu anche romanziere) riusciva però nelle sue cronache sportive a parlare al cuore degli appassionati e dei tifosi, con una prosa ricca di invenzioni verbali (contropiede, melina, centrocampista, libero ecc.) e di soprannomi per qualificare i tratti più caratteristici dei grandi campioni (Abatino, Bonimba, Cavaliere). È morto in un incidente automobilistico nel 1992. Ha scritto per numerose testate, dal “Guerin Sportivo” alla “Gazzetta dello Sport”, dal “Giorno” alla “Repubblica”.

Il grande giornalista sportivo Gianni Brera e’ stato ricordato oggi – a 100 anni dalla nascita – con l’emissione di un francobollo, valido per la posta ordinaria. La vignetta del francobollo mostra un ritratto di Brera dinanzi alla macchina da scrivere; sullo sfondo compaiono piccole icone a simboleggiare il calcio, il ciclismo e l’atletica leggera, gli sport cui ha dedicato i suoi articoli piu’ famosi.

Al grande giornalista è stato dedicato anche uno spettacolo teatrale. Sarà  presto di nuovo  in scena a partire da lunedìl 28 ottobre a Maleo in provincia di Lodi. Andrà in scena lo spettacolo teatrale di Sabina Negri, Gioann Brera l’inventore del centravanti” , in occasione dei 25 anni dalla scomparsa del più grande giornalista sportivo italiano di sempre, Gianni Brera, con Bebo Storti e le musiche di Enzo Jannacci . Questo progetto teatrale   racconta una personalità complessa, ricca di sfaccettature, facendo riemergere la personalità complessa di Brera.

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