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Giornata della memoria, medaglia d’onore a Salvatore Mongiello

Giornata della Memoria, a Solofra Salvatore Mongiello riceve la medaglia d'onore dal Presidente della Repubblica.

La Giornata della Memoria è un momento per ricordare, provando a dare spazio alle vite di chi ha vissuto la ferocia nazista. Quest’anno ha ricevuto la medaglia d’onore dal Presidente della Repubblica: Salvatore Mongiello.

La cerimonia è avvenuta il 27 gennaio 2022 ad Avellino alla presenza del Prefetto di Avellino, Paola Spena. Presente il sindaco di Solofra, Michele Vignola.

A ritirare la medaglia per il nonno il nipote Salvatore Mongiello, papà di 2 bambine che da qualche anno prova a tessere i fili della storia della vita di suo nonno.

Salvatore come mai hai ritirato tu la medaglia per il nonno?
Ho ricevuto l’invito dalla Prefettura di Avellino qualche settimana fa. Sono andato insieme a mio zio Nicola, papà non c’è più da qualche anno e sono andato per rappresentare lui.

Chi era Salvatore Mongiello?
Un contadino che fu chiamato in guerra. Nel 1943 con l’armistizio fu deportato in un lager in Germania, in Bassa Sassonia nelle vicinanze di Sandbostel. Si rifiutò come molti soldati italiani di combattere nelle fila dell’esercito tedesco. Tornò a Solofra nel 1946.

Era già spostato?
Sì all’epoca aveva già 3 figli: Luigi, Nicola e Caterina.

Ti ha mai raccontato la vita nel lager?
Ho avuto la fortuna di vivere con lui fino al 1996, anno in cui è morto, e sono stati diversi i momenti in cui ci ha raccontato quel periodo di prigionia. Nonno è sempre stato bravo a nascondere gli aspetti più tristi. Ci raccontava che mangiavano una volta al giorno con una zuppa liquida con qualche buccia di patata all’interno e un piccolo pezzo di pane.

Insieme ad altri soldati lavoravano alla costruzione di ferrovie, spostavano i vagoni a mano. Qualche volta era stato impegnato nelle pulizie dei giardini dei tedeschi.

Raccontava spesso anche la traversata dall’Albania fino al lager, avvenuta dopo l’Armistizio. Partiti con le scarpe rotte, con solo la divisa. I tedeschi avevano strappato loro le mostrine e dormivano sotto i teli, all’aperto.

Salvatore ha lasciato scritto qualcosa?
No assolutamente, aveva la terza elementare e ha passato tutta la sua vita nei campi.

Ha mai ricevuto onorificenza?
Nel 1965 ha ricevuto la croce al merito.

Com’è stato ricevere la medaglia al posto suo?
Devo dire che avevo chiesto a zio Luigi di ritirarla, ma mi ha detto che non se la sentiva, l’emozione era troppo forte e sono andato io. E lo stesso è stato anche per me; è stata per me e la mia famiglia una giornata forte ed importante.

Cosa farete di questa medaglia?
Sono diversi anni che sto raccogliendo foto e documenti per realizzare un libro con la sua storia per consegnarlo alle mie figlie. E importante trasmettere il ricordo di chi non c’è più e di quello che hanno vissuto nei lager e nei campi di concentramento.

 

Photo Credits: Associazione Salvaguardia Beni Culturali Solofra

L’associazione ASBECUSO ha attivato uno sportello informativo dedicato a tutti quei cittadini che vogliono fare richiesta per ricevere la medaglia alla memoria per i propri cari, che hanno combattuto durante le guerre mondiali o prigionieri di guerra.

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