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Leopoldine shoes, le scarpe più chic della rete

Leopoldine shoes, le scarpe più chic della rete create e realizzate da Valentina Ivone

Leopoldine shoes. Le scarpe dell’anno. Quelle che tutti almeno una volta abbiamo messe al piede nella vita da piccoli ovvero le famose “scarpe con l’occhietto“.

Chi con una età superiore alla mia, 42, non se l’è viste messe ai piedi guardando le foto su pellicola kodak?

A parlarci di questa splendida creazione, Valentina Ivone, founder di Leopoldine Shoes.

Valentina come nasce questa scarpa?
Dal desiderio di rimettere ai piedi le scarpe indossata da bambini. E’ vero che ci sono molti modelli in giro, ma volevo creare un modello con una maggiore portabilità e un tocco di glam.

Quando è iniziato il tuo progetto?
Il primo giorno di lockdown del 2020. Sono tornata  a casa dopo 4 anni vissuti intensamente in Puglia, a Lecce. Lì avevo concluso i miei studi all’Accademia delle Belle Arti e un percorso di assistente per un nuovo brand della moda.

E dove sei tornata?
In Toscana, abito a Santa Maria a Monte che fa parte del distretto del cuoio toscano.

Giochii in casa quindi?
Sì diciamo che il cuoio è un elemento del nostro territorio. Mio padre ha lavorato per molti anni nei calzaturifici e mi è stato di grande supporto in questo progetto.

Come hai iniziato?
Come dicevo durante il primo lockdown ho messo giù l’idea, poi gli incontri con il modellista e l’aiuto di papà nel reperimento dei materiali hanno visto la prima produzione. 130 paia di leopoldine.  In molti mi dicevano che l’idea di produrre scarpe mentre tutti si chiudevano in casa non avrebbe mai  funzionato.

Com’è andata?
Ho aperto un paio di canali social e le persone si sono mostrate subito interessate, sono passata ai negozi e poi alle fiere. Le ultime in Italia e in Francia.

Perchè le hai chiamate leopoldine?
In memoria di mio nonno Leopoldo che fin da bambino aveva l’abitudine di scrivere il suo nome su tutti gli oggetti di sua proprietà, anche sulla suola delle scarpe. Ho voluto ricordarlo con un gesto tutto suo.

Di cosa sono fatte queste scarpe?
Sono tutte made in Italy, anzi Toscana. Dalla pelle, nappa e camoscio, alle suole fino alle sapienti mani che le realizzano. Attualmente sto lavorando alla prossima collezione primavera estate 2023.

Chi indossa queste scarpe?
Per ora sicuramente le donne, ma credo che possa tranquillamente essere definito un modello unisex. Le produco fino al numero 42. Le indossa sicuramente chi vuole accarezzare i suoi ricordi da bambino.

Il tuo modello preferito?
Amo il cavallino. Vesto spesso di nero e ai piedi mi piace dare un po’ di brio.

E brio sia. Belle le Leopoldine. Brava Valentina.

 

Leggi anche la storia di Alessandra De Caro – Paola Dionigi, una linea di borse in ricordo della mamma –

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