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Addio a Luciano Gaucci Presidentissimo del Perugia

Addio Luciano Gaucci, imprenditore e dirigente sportivo italiano, famoso tra l'altro nell'ippica e nel mondo del calcio, prima come come vice presidente di Dino Viola alla Roma, e poi come Presidentissimo del Perugia per tredici anni.

E’ scomparso Luciano Gaucci. L’ex patron di Perugia, Sambenedettese, Viterbese e Catania, nonché vicepresidente della Roma al fianco di Dino Viola, si è spento all’età di 81 anni a Santo Domingo, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

E’ stato lo storico numero uno del club umbro nell’ultima apparizione in Serie A. Alla guida degli etnei ingaggiò una battaglia con i vertici del calcio italiano, nel celebre “caso Catania” che portò a ribaltare la struttura del campionato di Serie B a 24 squadre. Altra vicenda che coinvolse Gaucci: dopo lo spareggio promozione del Perugia in Serie B vinto con l’Acireale, venne squalificato per tre anni per aver regalato un cavallo a un arbitro. Proprio il mondo dell’ippica lo aveva visto protagonista con la grande intuizione di Tony Bin, un cavallo acquistato per soli 12 milioni di lire quando era ancora un puledro e rivenduto per 3 miliardi dopo svariati successi. Sotto la sua gestione hanno allenato tecnici di alto livello come Carlo Mazzone e Serse Cosmi.

Concluse anche alcune operazioni un po’ forzate, ma che gli diedero grande popolarità. Come quando nel 2003 tesserò Saadi Gheddafi, figlio del Colonnello. Presidente eccentrico, è stato il primo, e per adesso unico, presidente ad affidare la panchina di squadra di calcio a un’allenatrice: nel 1999 chiamò infatti Carolina Morace alla guida della Viterbese. Fu Gaucci, inoltre, a far debuttare in Serie A Serse Cosmi e in Serie B Stefano Colantuono.  Rinomata la sua attitudine nello scovare calciatori in serie minori (perfino in Eccellenza), per poi rivenderli a peso d’oro una volta esplosi a livello professionale.

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