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Coronavirus. Dal 7 gennaio l’Italia torna a dividersi in zona rossa, arancione e gialla

La suddivisione delle regioni arriverà in base ai dati che nei prossimi giorni saranno forniti dalla Cabina di regia per il monitoraggio regionale e valutati dal governo

(Roma)- Dal 7 gennaio l’Italia torna a dividersi in zona rossa, zona arancione e zona gialla con regole diverse tra le varie regioni a seconda delle fasce disegnate dal report Iss. Intanto ancora per qualche giorno, in base alle misure del decreto Natale, il paese sarà a tinta unita e avrà restrizioni identiche ovunque. Weekend in zona rossa, poi un giorno -lunedì 4 gennaio- in zona arancione. Sabato 2 e domenica 3 gennaio in Italia saranno ancora in vigore le regole previste dal decreto che – oltre al coprifuoco ordinario tra le 22 e le 5 – introduce misure restrittive per i giorni prefestivi e festivi. Gli spostamenti sono consentiti solo per motivi di lavoro, di necessità e di salute e devono essere inseriti nella necessaria autocertificazione.

Sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione e nel limite  massimo di due persone. L’autocertificazione deve essere portata sempre con sé per spostamenti e visite ai congiunti. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli  successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione,  fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. Le misure verranno attenuate lunedì 4 gennaio, quando l’Italia tornerà ad essere zona arancione per 24 ore. Il coprifuoco rimane tra le 22 e le 5, ma ci si potrà spostare liberamente all’interno del proprio comune, senza autocertificazione, e ci si potrà muovere dai piccoli comuni sotto i 5000 abitanti e nel raggio di 30 chilometri anche se questo significa uscire dalla propria regione. Resta il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti “entro tali orari e ambiti territoriali”, come spiega il governo nelle Faq. Il decreto Natale prevede misure valide fino al 6 gennaio. Dal 7, quindi, l’Italia tornerà al sistema diversificato tra zona rossa, arancione e gialla. La suddivisione delle regioni  arriverà in base ai dati che nei prossimi giorni saranno forniti dalla Cabina di regia per il monitoraggio regionale e valutati dal governo, fino al varo delle ordinanze.

L’ultimo report dell’Iss ha evidenziato la risalita dell’indice Rt a 0.93. “In particolare – analizza il documento – 9 Regioni e province autonome sono classificate a rischio basso: 11 sono classificate a rischio moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità. Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio ‘non valutabile’ -equiparato a rischio alto- data la bassa percentuale di completezza dei dati”. Le Regioni Calabria, Liguria e Veneto hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2 nell’epidemia di coronavirus in Italia. Questo desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività come descritto nel documento ‘Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale’ trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732, come rimarcano gli esperti nel monitoraggio della cabina di regia dell’Iss-ministero della Salute, per il periodo di riferimento 22-27 dicembre.

Abruzzo il 7 sarà zona gialla Anche l’Abruzzo il 7 gennaio sarà zona gialla. E’ quanto apprende l’Agi da fonti di governo. Oggi il governatore Marsilio aveva smentito la notizia circolante secondo cui l’Abruzzo dopo le feste sarebbe stato classificato zona arancione. Regioni chiedono di cambiare parametri Tornano dunque le fasce, ma le regioni chiedono all’Iss di cambiare i parametri per gli indicatori in base ai quali stabiliscono le zone. Tra questi, anche un diverso metodo di  calcolo  di tamponi antigenici e molecolari. Intanto torna a slire l’indice Rt, a 0,93 nella media delle regioni. Cresce ancora il tasso di positività al 14,1% rispetto al 12,6% del   precedente rilevamento, malgrado il calo di nuovi casi (22.211) e decessi (462).

 

 

 

 

 

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