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Europa League, trionfa il Siviglia: Inter battuta in finale 3-2

Lukaku sblocca il match su rigore, poi De Jong firma una doppietta e segna Godin. Nella ripresa decide tutto una rovesciata di Diego Carlos deviata da Romelu

(Colonia)- Siviglia implacabile, delusione Inter. E’ questo il verdetto della finale di Europa League che incorona gli spagnoli per la sesta volta nella loro storia. Un risultato maturato al termine di una gara tutta muscoli e sostanza. Senza lampi e colpi di genio, a Colonia a fare la differenza sono stati la fisicità nei duelli aerei e la maturità di un gruppo abituato ad affrontare certi appuntamenti e a gestire la pressione. Qualità che la banda di Conte ha dimostrato di non possedere ancora, restando in partita fino al 74′, ma dando la sensazione di non avere la potenza, la lucidità e l’organizzazione necessaria per dare la spallata definitiva alla gara. A farne le spese è stato soprattutto Lukaku, croce e delizia del match. Ma è la prova di squadra che alla resa dei conti è risultata insufficiente per centrare l’obiettivo. Insufficiente come la prestazione di Lautaro, mai in partita, e il comportamento di tutto il reparto difensivo, in grande difficoltà a gestire le palle inattive e i momenti cruciali della gara. Tutto con Antonio Conte indemoniato in panchina, qualche ritardo nei cambi e una squadra a tratti senza un’identità precisa sul piano tattico e il giusto agonismo che richiedeva la “battaglia”.

epa00709789 Players of Sevilla FC celebrate with the UEFA Cup trophy after the UEFA Cup soccer final against Middlesbrough FC at the Philips Stadium in Eindhoven, Netherlands, Wednesday 10 May 2006. Sevilla won 4-0. EPA/CHRISTOPHE KARABA
Il Siviglia la ribalta al minuto trentatré, quando Banega pennella perfettamente un arcobaleno sulla testa di De Jong che, in terzo tempo e sul secondo palo, va a svettare sopra Gagliardini trovando l’angolino alto – e distante dalle manone di Handanovic. Subito dopo è Brozovic a imitare l’ex interista, regalando una parabola che Godin deve solo spingere in rete, con un inserimento aereo. Due a due e gara molto aperta, tutt’altro che tattica.Nella seconda frazione l’Inter sembra in controllo, con il Siviglia che non riesce a dare la stessa qualità e corsa rispetto al primo tempo. Così Gagliardini ha sul piede il pallone per trovare il terzo gol, ma la sua conclusione è murata dalla scivolata del difensore. Poi a metà tempo Lukaku, lanciato da Lautaro sul filo del fuorigioco, arriva fino a Bounou e prova con il piattone, ma il portiere avversario scende come un portiere di calcetto e blocca il tentativo.

L’Inter sembra in controllo, ma ancora una volta i calci di punizione rischiano di essere fatali. Diego Carlos si ritrova tutto solo in mezzo all’area, D’Ambrosio e Godin non accorciano, la rovesciata del brasiliano sarebbe fuori. Lukaku però ci mette lo zampone e fa autogol, davvero pazzesco. Negli ultimi minuti Sanchez ha l’occasione per pareggiare dopo un’azione insistita, ma Kundé salva sulla riga la spaccata del cileno che stava per entrare lemme lemme in porta.
The trophy is put on display on the pitch before the start of the Europa League final soccer match between Benfica and Chelsea at ArenA stadium in Amsterdam, Netherlands, Wednesday May 15, 2013. (AP Photo/Martin Meissner)
SIVIGLIA-INTER 3-2
Marcatori: Lukaku 5′, De Jong 12′, De Jong 33′, Godin 35′, Lukaku aut. 74′.

SIVIGLIA (4-3-3)
Bounou; Jesus Navas, Koundé, Diego Carlos (dall’85’ Gudelj), Ruguilon; Banega, Fernando, Jordan; Suso (dal 77′ Vazquez), De Jong (dall’85’ En-Nesyri), Ocampos (dal 70′ Munir).

INTER (3-5-2)
Handanovic; Godin, De Vrij, Bastoni; D’Ambrosio (dal 77′ Young), Brozovic, Barella, Gagliardini (dal 77′ Eriksen), Young; Martinez (dal 77′ Sanchez), Lukaku.
Arbitro: Makkelie.
Ammoniti: Diego Carlos, Banega (S); Barella, Bastoni, Gagliardini (I)

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